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27/03/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Topolino, mito senza tempo e senza frontiere

La straordinaria e irripetibile storia editoriale di Topolino comincia oltre settant’anni fa, nel Natale del 1932, quando fa il suo ingresso nelle edicole italiane una nuova pubblicazione, Topolino appunto, edito da Giuseppe Nerbini, editore fiorentino. Nell’agosto del 1935, Topolino passa da Nerbini a Mondadori. Nell’aprile 1949, torna in edicola Topolino numero 1 e Mondadori per l’occasione adotta il particolare formato – che rende unico Topolino ancora oggi – scelto per ottimizzare l’impiego delle macchine usate dall’editore per stampare Selezione dal Reader’s Digest.
Da subito Topolino contiene molte delle caratteristiche che hanno permesso al giornale di approdare oggi in gran forma al numero 2717. Già nel numero 7, per esempio, fu pubblicata L’inferno di Topolino, prima di una lunga serie di Grandi Parodie che nei decenni racconteranno in chiave disneyana le storie più popolari di tutti i tempi e di tutte le culture. Si va dalla Paperodissea a Topolino in: Il nome della mimosa, da I viaggi di Papergulliver a Qui, Quo Qua e il giorno prima degli esami.

Sotto la guida di Mario Gentilini, dal 1949 al 1980, cresce e si afferma la parte editoriale del giornale. Oltre alle storie, hanno grande successo giochi e rubriche cosiddette “enciclopediche”. Di queste ultime, alcune diventano addirittura leggendarie, come Salvator Gotta risponde a…, Se lo sai rispondi, La segretaria per tutti. Quando la direzione passa a Gaudenzio Capelli, aumenta nelle storie e nell’apparato redazionale anche una certa sensibilità ecologica e civile: basti vedere le pagine dedicate agli animali e ai temi d’attualità o le storie contro la speculazione edilizia, il traffico cittadino e il dilagare della pubblicità. Inoltre, Topolino si conferma precursore delle attuali community, grazie a iniziative di enorme successo come i Trofei di Topolino (culla dei giovani talenti sportivi in oltre 40 specialità) e il Club di Topolino (decine di migliaia di iscritti). Del 1988 è lo storico passaggio dalla Arnoldo Mondadori Editore alla The Walt Disney Company Italia, e gli anni ’90 sono anche quelli delle “grandi firme”: Enzo Biagi, Renzo Arbore, Mario Monicelli, Deborah Compagnoni, Susanna Tamaro, Ronaldo, Vincenzo Mollica, nella duplice veste di autore e di personaggio, Paperica, collaborano con il giornale in veste di soggettisti. La fama del magazine Topolino è tale che sono sempre tanti i personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura desiderosi anche di collaborare alle sue pagine, con una semplice intervista, o scrivendo una storia o magari finendoci dentro come personaggi: la lista degli amici di Topolino è lunghissima. Tra gli altri citiamo Mike Bongiorno, Fiorello, Marcello Lippi, Aldo Giovanni e Giacomo, Claudio Bisio, Valentino Rossi, Fausto Brizzi, Gerry Scotti, il Premio Nobel Dario Fo, Lilli Gruber, Vittorio Feltri, Vera Montanari, Michele Serra, Beppe Severgnini, Lina Sotis, Giulio Giorello, Valentina Vezzali, Giuseppe Turani e i grandi maestri Enzo Biagi e Indro Montanelli. Siamo negli anni 2000. Si affermano nuovi personaggi, come il popolarissimo Paperino Paperotto, e il giornale cerca di attestarsi sempre più come destinato alle famiglie: ai ragazzi in primo luogo, ma senza dimenticare un’importante fetta di lettori adulti.

Prosegue così la sfida di Topolino, cioè riuscire, come ha sempre fatto, a stare al passo con i tempi, coinvolgendo i lettori in avventure sempre nuove. Topolino è uno di quei miti in grado di vivere cambiamenti epocali, di resistere alla concorrenza di nuove forme di intrattenimento e di continuare ad avere successo grazie al cuore del giornale, le storie a fumetti, permeate da quel tocco speciale chiamato “magia Disney”. Il settimanale Topolino oltre frontiera Topolino è un mito senza tempo, un universo di immaginazione diffuso in tutto il mondo in 46 Paesi, con oltre 130 milioni di copie vendute all’anno.
I Paesi in cui è presente un settimanale Disney sono i più svariati: dalla Francia, con Le Journal de Mickey, all’Estonia con Miki Hiir, dalla Germania (Micky Maus) ai Paesi Nordici (Donald Duck & Co., Aku Ankka, Kalle Anka, Anders And & Co), dalla Russia alla Malaysia (Mickey Mouse), per arrivare persino in Egitto (Mickey Magazine) e in Cina (Mickey Mouse). Il ruolo di Disney Publishing Worldwide in Italia, che oggi gestisce i periodici e fumetti Disney per tutto il mondo, in questo contesto è cruciale perché ha raccolto attorno a sé una grande comunità di artisti, selezionati e formati dall’Accademia Disney. Una risorsa enorme non solo per il nostro Paese, visto che la produzione italiana è una percentuale consistente di quella internazionale (circa il 70%). Storie e personaggi nati nella sede di Milano sono entrati nell’immaginario di ragazzi e adulti di tutto il mondo. I loro creatori, grandi autori italiani, sono veri e propri maestri che abbinano il loro personalissimo e inconfondibile tratto a una rigorosa interpretazione dello stile disneyano. Ciò vale per i disegnatori, ma anche per gli sceneggiatori, che da sempre sulle pagine di Topolino esplorano in chiave umoristica tutti i generi narrativi, dall’horror alla commedia, dal giallo alla fantascienza. È un lavoro in continuo sviluppo, perché all’Accademia Disney gli sceneggiatori e i disegnatori sono impegnati in uno studio continuo di nuovi personaggi e l’arricchimento di quelli già amati.

L’ultimo grande risultato in ordine di tempo è l’epica saga fantasy Wizards of Mickey, nella quale Paperi e Topi recitano eccezionalmente insieme. La saga vive anche fuori dalle pagine del settimanale per trasformarsi in un gioco di ruolo, prima ‘sperimentato’ sul web, grazie a un sottosito di Topolino.it dedicato a Wizards e poi a un gioco di carte collezionabili che sarà distribuito in tutta Europa nel corso del 2009 grazie alla collaborazione con New Media, casa editrice leader nel settore dei giochi di carte collezionabili. Tutto ciò spiega perché Topolino sia il fiore all’occhiello di Disney Publishing Worldwide. Ed ecco perché Topolino, con la sua perfetta miscela di storie a fumetti e di informazione, è sì il settimanale più letto dai ragazzi tra i 5 e i 13 anni, ma può contare su un pubblico adulto incredibilmente trasversale.

L’interazione con i lettori è sempre stata una componente fondamentale di Topolino, che si propone come una grande famiglia attraverso il costante rapporto con il pubblico. Ampio spazio è dedicato alla posta, che risponde ai fedelissimi lettori che commentano, suggeriscono e chiedono consigli alla redazione su qualsiasi argomento. Un appuntamento così seguito che fa ricevere a Topolino circa 100 mila tra lettere e e-mail ogni anno! Un vero e proprio spaccato delle problematiche e dei gusti dei ragazzini di oggi. Una fedeltà che il settimanale Topolino ha sempre premiato in tanti modi ad esempio con incredibili gadget: non solo oggetti da collezionare, o con i quali divertirsi, i gadget seriali di Topolino sono sempre legati ai contenuti del giornale, integrati da storie e giochi che fanno “materializzare” il mondo fantastico e i mitici personaggi che si muovono nelle pagine della testata dal 1932.



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