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22/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Cin-Cin(a)

Il Made in Italy sbarca a Shanghai  dove il padiglione italiano dell’Expo 2010, il più visitato dopo quello cinese, è stato inaugurato venerdì 18 maggio per rimanere permanente. Così, accanto ai grandi nomi internazionali di design e moda, ma dai natali italiani come Ferrari e Altagamma, anche Enoteca Italiana, l’ente vini fondato nel 1933 (Siena), è protagonista per promuovere il vino italiano del New Italian Center di Shanghai, il padiglione italiano di 12 mila metri quadrati dell’Expo 2010.

La prestigiosa struttura, tra istituzioni pubbliche, società private e autorità locali, è stata inaugurata ieri 18 maggio alla presenza del vice sindaco di Shanghai, Mr. Yang Xiong, il Ministro per l’Ambiente, Corrado Clini, il vice presidente di Ferrari, Piero Ferrari, il presidente di Shanghai Expo Group, Mr. Ding Hao, e molte altre personalità cinesi e italiane. All’interno di questo grande progetto, Enoteca Italiana gestirà la vetrina del vino. Questa opportunità è in effetti un palcoscenico importante per l’Italia, non solo per il settore del design e della moda, ma anche per i vini del nostro Paese, prodotti tra i più rappresentativi del Made in Italy nel mondo. La società cinese che fa capo alla minicipalità di Shanghai e che ha deciso di investire nel grande progetto, Expo Shanghai Group, ha siglato un accordo con Enoteca Italiana in cui l’ente vini sarà l’unico soggetto a gestire tutto il comparto enologico del New Italian Center. Dai Wine bar dislocati nel padiglione, alla carta dei vini dei ristoranti fino a tutte le altre attività volte a presentare al grande pubblico la produzione enologica italiana.

Enoteca Italiana non è nuova in Cina, è infatti presente dal 2008 con la sua sede a Shanghai, Yishang Wine Business Consulting, con l’obiettivo di affermare e diffondere la cultura enologica del nostro Paese.

“In un periodo di crisi - afferma Giovanni Pugliese, Export Manager di Enoteca Italiana e Vice Executive Director di Yishang - è importante rivolgersi ai mercati emergenti come la Cina che, entro il 2014, diventerà il sesto mercato al mondo per consumo di vino, con un incremento previsto in 4 anni del 19,6% annuo.  Attualmente l’Italia copre il 15 % del mercato enologico cinese e la vetrina che avremo al New Italian Center (dove si prevede un afflusso di 2.500 visitatori al giorno) farà da motore affinché questa percentuale cresca. Il vino rappresenta uno dei prodotti leader per l’Italia  e anche grazie a questo nuovo strumento rappresenteremo in maniera ancora più incisiva in Cina il meglio della produzione dei nostri territori, dalla Val d’Aosta a Pantelleria. Le nostre bottiglie più rappresentative entreranno a far parte delle numerose attività, promozionali e commerciali, di questo nuovo grande progetto”.

 “Per l’Italia - continua Pugliese - sarà un’occasione unica per presentare al mondo le sue etichette, tutte in grado di esprimere la qualità, la diversità, la genuinità, la capacità innovativa delle nostre produzioni. Anche in un mercato sempre più competitivo, sono certo che i nostri vini troveranno uno spazio adeguato, confermando l’importante ruolo del nostro Paese”.

L'importante premessa è che un'eventuale espansione nel mercato cinese rappresenterebbe una grande opportunità per i vini italiani. Se nel 2009 il settore vitivinicolo è stato caratterizzato dalla instabilità dei mercati internazionali che, a fronte di incrementi di vendita, hanno continuato a far registrare decrementi di introiti, la situazione è cambiata nei primi mesi del 2010. Di seguito a febbraio si è infatti registrata una inversione di tendenza tanto che gli ultimi dati disponibili parlano di vendite in crescita dell’8,1% in quantità e del 9,8% in valore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  La fase espansiva che ha coinvolto in modo massiccio i nuovi mercati è molto evidente sia in valore (Cina +145% e Russia +69%.) che in volume (Cina +218%, Russia +123%, Canada +50%, Corea del Sud 34%) e vede protagonista assoluta la Cina. I dati di crescita del mercato cinese sono confermati anche dalle ricerche IWSR che sono confortanti anche in prospettiva e secondo le quali, a partire dal 2012, il consumo di vino arriverà a 828 milioni di litri l’anno. Le previsioni vedono, entro il 2012, un aumento di consumo dei vini rossi del 36,4% e un incremento dei vini bianchi che si attesterà intorno al 38%.

Roberta Masella


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