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25/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Tecno-donne del nuovo millennio

teconologia e donne
Sempre più digitali le donne del nuovo millennio che nella loro già pienissima borsa trovano spazio per infilare sempre nuovi device, inseparabile smartphone in testa. È questo il quadro che emerge da Always on women il nuovo white paper pubblicato da Ad Age. Una ricerca a tutto tondo che fotografa le donne 2.0 capaci di divorare ricariche telefoniche a tempo record per lunghissime telefonate e infiniti serpentoni di sms che avvolgono il loro mondo, fatto di una fitta rete di rapporti umani che i social network contribuiscono a tenere viva. Una larga fetta di pubblico con cui i marketers sono chiamati sempre più a confrontarsi.

TECH TOYS IN ROSA? NO, GRAZIE
È finito il tempo in cui era sufficiente ingentilire i bordi di un laptop e colorarlo di rosa per conquistare il cuore e il portafogli dell'altra metà del cielo digitale. Donne che non hanno problemi a tener testa alle spire del multitasking, che hanno sempre praticato ancora prima che i sociologi e gli psicologi arrivassero a battezzarlo. Donne, madri, compagne, sorelle, timoniere dell'equilibrio familiare, manager in gonnella sempre più spregiudicate hanno imparato la lezione di Carrie e company in quel residuato di paleotv che è Sex and the city.

ARRICCHIRE LE FUNZIONI BASE
Una giornata che inizia con una partita a un game online e continua controllando il proprio profilo facebook. Uno scenario in cui lo smartphone risulta il loro 'cordone ombelicale con il mondo'. I manufatti tecnologici vengono impiegati in modalità diverse per espandere il loro mondo e non per gareggiare nell'infinita guerra dei geek a chi è più accessoriato. Il device è un'estensione pratica e tangibile che non deve richiedere troppo tempo per penetrarne il mistero. Le donne hanno altrettanti tech toys che gli uomini e continuano a usare il cellulare per la loro funzione principale, telefonare. A differenza degli uomini che con i cellulari di nuova generazione fanno tutto tranne che telefonare.  Al terzo posto, dopo l'invio degli irrinunciabili sms, compare la possibilità di usare gli smartphone per catturare momenti unici e irripetibili, sorrisi dei propri bambini che giocano o mangiano un gelato. All'ultimo posto di questa classifica le informazioni meteo, ossessione tutta maschile quella di sfidare Giove Pluvio e le forze della natura. Le donne sono le principali web-shopper, usano la loro fitta rete di amicizie per ricavarne informazioni che capitalizzano prima di ogni acquisto. È questa la zona privilegiata che le teste d'uovo del marketing devono presidiare.

DONNE E TABLET
A tracciare il confine tra un utilizzo più spiccatamente femminile è lui, l'ultimo arrivato nel folto gruppo dei tech toys, sua maestà il tablet. Le donne lo utilizzano ancora in maniera limitata mentre gli uomini non riescono a separarsi dalla tavoletta dei desideri così come l'ha concepita e diffusa Steve Jobs. Il principale utilizzo dell'altra metà del cielo riguarda la maggiore praticità nella lettura di notizie e riviste di bellezza e salute, seguita dalla visione dei video. Il blob continuo sparso per la rete da YouTube conquista senza fatica le donne che sono tra le principali consumatrici di contenuti multimediali.

REAL LIFE vs. DIGITAL LIFE?
La sfida per i marketers resta quella di usare con profitto la tecnologia per raggiungere efficacemente le donne. Che si muovono con sicurezza tra gli scaffali di app digitali. Come sembra che abbiano dimenticato ai piani alti della Pepsi che ha dovuto far rapida marcia indietro e rimuovere dagli store digitali l'app che aiutava a conquistar donzelle in giro per locali, un epic fail per il colosso delle bevande gassate. Un museo dei luoghi comuni per catturare al laccio altrettante donne monodimensionali, dalla divoratrice di libri, alla goth lady. Una waterloo senza precedenti che ha provocato l'immediata reazione delle donne su twitter. Tramonta la differenza che attanaglia le generazioni precedenti, le donne 'millennial' non percepiscono nessuna distinzione tra vita reale e vita digitale, per loro è sempre vita.

TRA MULTITASKING E FAME DI RICORDI
La ricerca si conclude con l'inevitabile sequenza di consigli per i marketer. Nove consigli da tatuare sulla memoria a lungo termine per conquistare le donne del nuovo milllennio. La tecnologia deve imitare, amplificare, aumentare e soprattutto semplificare comportamenti già esistenti. Le donne sono già oberate di compiti che non possono sviluppare nuove dipendenze, cercano alleati per la vita quotidiana. Senza mai dimenticare di considerare gli effetti collaterali del versante digitale. La direttrice di TrendSpotting non ha dubbi: “Le donne sono stanche tecnologia, che spesso le sovrastimola e le impaurisce: la tecnologia digitale ha prodotto un cambiamento sismico nel modo in cui gli esseri umani si relazionano tra loro, e hanno paura di perdere la vicinanza con coloro che amano e hanno paura di perdersi esperienze reali. I brand che trasmettono semplicità e possibilità di connettere persone non avranno difficoltà a trovare una fonte di opportunità”. Le donne sono multitasking sino al midollo, ogni legame del loro DNA lo ribadisce. Questo può essere trasformato in un vantaggio se si riesce a impiantare un'esperienza coinvolgente che tenga conto del proliferare di stimolti tra una chat in facebook, un video su YouTube e un gioco sull'iPad, spesso utilizzato come sonaglino digitale per tener buoni i propri pargoli. Le donne sono da sempre il forziere dei ricordi di una famiglia, sin dai tempi delle istantanee stampate su carta Kodak. La possibilità di immortalare momenti unici è a gettito costante con un semplice e inseparabile smartphone. Che però si accompagna alla paura angosciante di mancare a qualcuna di queste occasioni. I brand dovrebbero alleviare questa angoscia anche grazie a partnership organiche con brand non tecnologici.

Antonino Pintacuda


Redazione MyMarketing.Net
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