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28/05/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Se in Cina sbarca il Made in Italy

coccinelle
Se il 90% delle cose che possedete sono made in Cina, se pensate che le aziende italiane abbiano bisogno di più grinta per far ripartire il mercato, abbiamo una buona notizia per voi. Coccinelle, l’azienda italiana leader nella produzione di borse, scarpe e accessori nel segmento del 'lusso accessibile' ha infatti reso noto il fatturato del primo trimestre 2012, che si è chiuso con risultati sostanzialmente in linea con lo scorso esercizio. L’Azienda di Parma, il cui pacchetto azionario lo scorso 7 marzo è passato interamente al Gruppo coreano E-Land, ha registrato un fatturato di circa 18 milioni di Euro e un EBITDA di 3 milioni di euro, in linea con i risultati dello stesso periodo dello scorso anno.

“Rispetto allo scorso esercizio è migliorata notevolmente la PFN - spiega Angelo Mazzieri, Amministratore Delegato dell’Azienda - a dimostrazione della sua solidità e del suo equilibrio patrimoniale. Al 31 marzo del 2011 infatti era pari a 4,3 milioni di euro, rispetto ai 500 mila euro del primo trimestre 2012”. Se a livello globale il fatturato del primo trimestre è rimasto stabile rispetto allo scorso esercizio, diversa è risultata la sua composizione. “Abbiamo registrato una forte crescita a livello retail che ha compensato il calo del fatturato nei multibrand”, aggiunge Mazzieri. Da ricordare che attualmente Coccinelle conta 91 punti vendita monomarca ed è distribuita in oltre 1.100 negozi multibrand a livello globale.

Con una progettazione e uno stile esclusivamente Made in Italy, Coccinelle ha un forte legame con le aziende della filiera moda del distretto di Parma, instaurato in più di 30 anni di attività con fornitori locali. Lo sviluppo dei prodotti avviene infatti nella sede di Parma: lo stile, la scelta dei materiali e tutto il processo creativo sono Made in Italy.“Oltre a rafforzarci sul mercato europeo e nel mercato asiatico, il nostro piano industriale prevede anche di incrementare gli investimenti nel settore della comunicazione e del marketing, puntando sia sui nuovi media, ma anche sui punti vendita in cui stiamo operando un efficace progetto di CRM. Coi nuovi partner stiamo anche valutando tutte le sinergie che si possono realizzare tra le aziende del gruppo”, spiega Mazzieri.

Dopo la recente riorganizzazione del reparto stile, retail e commerciale, Coccinelle è pronta per investire per consolidare ed espandere ulteriormente la propria presenza sul mercato europeo (in particolare in Paesi come l’Italia, la Germania e la Russia), ma anche e soprattutto nei mercati asiatici quali Cina e Corea. “Nel primo trimestre di quest’anno abbiamo incrementato di 250 mila euro la comunicazione in Europa; abbiamo aperto dei nuovi punti vendita a Krasnodar in Russia, a Ulan Bator in Mongolia, a Palermo e a Grugliasco, in provincia di Torino, e ora insieme a E-Land stiamo studiando lo sbarco in grande stile in Cina, che dovrebbe avere inizio nel secondo semestre con l’apertura di 3 monobrand, di cui un flagship store, a Shanghai - continua Mazzieri. - La Cina è un mercato molto interessante dato che nel Paese la classe media si sta allargando grazie alla crescita economica globale del Paese. Credo che la Cina possa essere il futuro anche per tante aziende e tanti marchi come il nostro, che fanno un prodotto di stile, dall’ottimo rapporto qualità prezzo, adatto per le esigenze di quella fascia di borghesia che si sta ampliando sempre più nei mercati emergenti. Lo stile e il design italiano, inoltre sono particolarmente riconosciuti e apprezzati in questo mercato”.

Investimenti nel retail e Asia, sono infatti le due grandi priorità del piano di sviluppo di E-Land, che intende incrementare la presenza nel retail con l’apertura di 90 negozi monomarca (di cui circa 70 in Asia) entro i prossimi 5 anni. Il nuovo azionista di Coccinelle è infatti uno dei più grandi gruppi mondiali nel settore della distribuzione e conta oltre 9 mila punti vendita retail. Nel 2011 Coccinelle, che distribuisce i propri prodotti per il 64% sul mercato italiano; per il 27% in Europa; per il 7% in Asia e per il 2% nel resto del mondo, ha registrato un fatturato consolidato di circa 52 milioni di Euro, il 75% realizzato dalle borse, core business del marchio. L’ampia gamma prodotto è funzionale per proporre nei negozi monomarca un’offerta ampia e diversificata. La filosofia di Coccinelle è da sempre quella di puntare sull’innovazione, sullo studio attento dei materiali, sulla cura nel processo di realizzazione del prodotto e su un corretto rapporto stile/qualità/prezzo con l’obiettivo di dare alla donna che sceglie una borsa o un accessorio Coccinelle un prodotto di qualità con dei contenuti moda, che copre le diverse occasioni d’uso.

Lo scorso anno, inoltre, Coccinelle ha siglato un accordo di licenza per il design, la produzione e la distribuzione della linea di calzature Coccinelle con Manas, azienda specializzata nel segmento scarpe, che inizierà con la stagione A/I 2012 e si pone l’obiettivo di espandere ulteriormente la linea di calzature Coccinelle. “Oltre a rafforzarci sul mercato europeo e nel mercato asiatico, il nostro piano industriale prevede anche di incrementare gli investimenti nel settore della comunicazione, cosa che abbiamo già iniziato a fare in questo primo trimestre con una campagna media nei principali Paesi europei, e del marketing, puntando sia sui nuovi media, ma anche sui punti vendita in cui stiamo operando un efficace progetto di CRM. Coi nuovi partner stiamo anche valutando tutte le sinergie che si possono realizzare tra le aziende del gruppo”, conclude Mazzieri.

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
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