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04/06/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Il successo di Angry birds

Là nella placida Finlandia, un manipolo di uccelli arrabbiati è riuscito a compiere un piccolo miracolo, rilanciare l'economia dopo gli ultimi rendiconti appannati della Nokia. Lo scettro di colosso finlandese passa di mano, dai cellulari al videogioco di maggior successo prodotto dalla rampante Rovio Mobile, già scaricato più di un miliardo di volte, complice una trama semplice e una giocabilità assoluta. Una fionda, dei variopinti pennuti da scagliare contro costruzioni via via più complesse per schiacciare i green pig, i maialini verdi che hanno sottratto ai pennuti le loro uova.
Livello dopo livello, colpo dopo colpo, si conquistano le tre stelline se si completa ogni quadro utilizzando meno colpi possibili.

La Nasa ha appoggiato il lancio della versione Space, con un video che ha conquistato YouTube e il globo con un astronauta che giocava a una versione reale del gioco con un palloncino lì, tra gli spazi siderali. Un testimonial d'eccezione come l'altrettanto arrabbiato Mike Tyson ha prestato il suo volto per una divertentissima scenetta in occasione del lancio per la versione per l'iPad 2 in cui dimostra l'unico modo possibile per smettere di giocare: distruggere il device.






I marketer di tutto il mondo hanno cercato di replicarne il successo, con una serie di dettagliatissime analisi e una sequenza senza precedenti di grafici, focus group, infografiche. A incidere è la fluidità tattile del gioco, impensabile senza il touchscreen che accomuna gli smartphone e i tablet. In occasione del lancio del film Rio della DreamWork è stata rilasciata una versione brandizzata del gioco, con il pappagallo blu al posto dei soliti uccelli.



Ma il segreto continua a restar tale, i ragazzotti della Finlandia sono riusciti ad azzeccare l'alchimia che caratterizza ogni successo dirompente, solo a prezzo di vari tentativi e dopo che il padre dell'ideatore ha venduto la casa di famiglia per finanziarne l'impresa, il gioco ha iniziato a diffondersi viralmente. Attirando l'attenzione dell'allora nascente Google+ che l'ha subito voluto nella sua sezione giochi per aumentare l'appetibilità dei vari circles di googlers, subito seguito da Facebook che ha visto un progressivo svuotarsi dei campi digitali di Farmville con manipoli di contadini che hanno smesso di piantar zucchine e patate per fiondare uccelli in campionati infiniti, sbloccando livelli nascosti e conquistando trofei da esibire trionfalmente sulle proprie bacheche.

Tentativo dopo tentativo, il successo è arrivato. Ben 51 le prove andate a vuoto prima di far centro, come Google insegna 'fail fast, fail smart'. Tutto ebbe inizio proprio con un concorso per sviluppatori sponsorizzato da Nokia e HP. Una partenza senza falsa modestia, ancor prima di sviluppare l'app, sin dal primo sguardo ai concept degli uccelli arrabbiati appena abbozzati dal designer Jaakko Lisalo lì alla Rovio era palpabile che quei volatili avevano una marcia in più. E sin da subito era chiaro l'obiettivo: creare un fenomeno mondiale. Personaggi apparentemente indifesi ma così iconici da superare le barriere locali. I primi giocatori ad esserne incantanti sono stati i finlandesi, seguiti presto da danesi, greci e da quelli della Repubblica Ceca. E l'esplosione d'ogni prodotto possibile per  il franchising è solo una diretta conseguenza dell'impresa senza precedenti. Esistono le chiavette usb, i cappellini, i costumi di carnevale e halloween, i peluche, le action figures, le ciabatte, le pins, le 'lacoste' che al posto del coccodrillo hanno gli uccellacci. Non esiste prodotto che non sia stato lestamente convertito al mondo degli Angry Birds. E a breve, alla vigilia dell'inevitabile quotazione in borsa, arriverà il film, il primo di una serie superivisionato da David Maisel, l'ex presidente della Marvel Studios. Ogni prodotto che ha deciso di sposare il game della Rovio ha conquistato la sua fetta di mercato, perfino il libro delle ricette a base di uova. Il fatturato registrato da Rovio, grazie anche alla strategia vincente di licensing e merchandisign, ammonta a più di 106 milioni di dollari con utile di 48 milioni di euro solo nel 2011. un parco dipendenti passato da 28 persone a 224 nel 2011.

Antonino Pintacuda


Redazione MyMarketing.Net
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