Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
05/06/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Happy World Environmente Day

È il 5 giugno, la data che 'forse' segnerà la fine del mondo anticipata sulla profezia Maya, ad essere stato eletto Giornata Mondiale dell'Ambiente. Il World Environmente Day (Wed), nel 2012 festeggia i suoi primi 40 anni e saluterà manifestazioni di piazza, sfilate in bicicletta, concerti e raccolte di rifiuti. Nato per sensibilizzare tutto il mondo nei confronti delle tematiche ambientali e indirizzare l'attenzione politica verso azioni in grado di sostenere uno sviluppo sostenibile, l'evento, che ricorre ogni anno il 5 giugno, è stato istituito dall'Onu nel 1972, quando durante la Conferenza di Stoccolma sull'Ambiente Umano venne stilato l'Unep, United Nations Environment Programme (Programma Ambiente delle Nazioni Unite).

Tutte le iniziative saranno legate dal 'filo verde' del tema 'Green economy, Does it include you?' (Green Economy: ne fai parte?), esaminato attraverso dieci settori chiave: edifici, pesca, foreste, trasporti, acqua, agricoltura, approvvigionamento energetico, turismo, spreco, manifattura e industria. Un tema caldo nel nostro Paese, dato che solo lo scorso 31 maggio la Commissione europea ha intimato all'Italia di “conformarsi entro due mesi” alle norme Ue per un adeguato pretrattamento dei rifiuti collocati nella discarica di Malagrotta, tra le maggiori d’Europa, e in altre nel Lazio.

"La green economy può avere anche in Italia un impatto sulla creazione dei posti di lavoro. La capacità delle nostre aziende, che può essere supportata ulteriormente, è notevole". Lo ha sottolineato il ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, rispondendo a una domanda del pubblico al Festival dell'economia di Trento. "Abbiamo dovuto affrontare il tema delle rinnovabili, perché negli scorsi anni il nostro Paese aveva già preso un impegno pazzesco facendo pesare sulle tasche di cittadini e imprese, con 170 miliardi di euro gli incentivi alle rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico. Purtroppo in passato si sono concentrati gli investimenti nei momenti di massimo costo delle tecnologie, dei pannelli. Se avessimo ragionevolmente, come altri Paesi, suddiviso l'investimento, avremmo potuto farne il doppio o il triplo. Comunque abbiamo continuato e messo a disposizione del mondo delle energie rinnovabili circa 60 miliardi di euro, cifra molto importante, spostando però di più verso quelle filiere di energie rinnovabili che sono legate a tecnologie italiane. Sono state fatte scelte non facili, ma importanti".(Fonte ANSA)

Tornando alla green economy, essa rappresenta "un concetto davanti al quale alcune persone, anziché chiedersi se la cosa le riguardi, preferiscono smettere di pensare, perché ritengono il concetto di green economy un po' troppo complicato da capire – recita una nota sul sito ufficiale dell'Unep - Al contrario, la green economy è davvero qualcosa che si può applicare tutto intorno a te ed è facile immaginare come puoi farne parte. Il programma ambientale dell'Unep definisce la green economy come un'economia che produce benessere umano ed equità sociale, riducendo allo stesso tempo i rischi ambientali e le scarsità ecologiche. Nella sua espressione più semplice, un'economia verde può essere pensata come un'economia a basse emissioni di anidride carbonica, efficiente nell'utilizzo delle risorse e socialmente inclusiva".

Per essere più chiari, la green economy può dirsi tale quando "la crescita in retribuzioni e occupazione sono trainati da investimenti pubblici e privati per la riduzione delle emissioni di CO2 e dell'inquinamento, per migliorare l'efficienza nell'utilizzo dell'energia e delle risorse, per prevenire la perdita di biodiversità e i servizi forniti dagli ecosistemi. Questi investimenti hanno bisogno di essere catalizzati e sostenuti dalla spesa pubblica, da politiche di riforma e cambiamenti normativi", scrive l'Unep.

In Italia saranno moltissimi gli appuntamenti in sostegno della sostenibilità ambientale con in testa quello che si svolgerà a Roma e vedrà riunito il 'Gruppo di Lavoro Smart Cities' del Kyoto Club, che attraverso un convegno cercherà di dare consigli pratici per la  realizzazione e individuazione di sistemi per superare il fenomeno del progetto su scala locale, mirando ad un progetto di respiro più ampio. A Torino invece, la 15° edizione del Festival CineAmbiente, a cura del Museo Nazionale del Cinema si focalizzerà sul tema del consumo del suolo e delle energie rinnovabili. Per chi si sentisse particolarmente green, tutti gli eventi sono comunque consultabili sul sito del wed.

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MEDIA - 28/03/2011
I ‘trucchi‘ del sapere
MEDIA - 01/03/2011
Sky e il calcio più bello. Riflessioni post evento
BRANDING - 23/04/2011
Coca-Cola vs Pepsi
FOCUS ON - 16/02/2011
Forum della Comunicazione Digitale 2011
BRANDING - 02/03/2011
Un Tram Lilla per riscoprire la tenerezza
 
 

Business Video