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14/06/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Il valore di una buona reputazione

Cassa di risonanza a livello mondiale, il web amplifica tutto ciò che tocca, annulla le distanze, può offrire enorme visibilità anche a piccoli frammenti personali (come alcuni famosi tweet sconosciuti rilanciati da vip che hanno guadagnato all'autore il cosidetto 'quarto d'ora di celebrità'). La rete funziona quindi sia da telescopio, annullando le distanze tra parte del mondo un tempo irraggiungibili, sia da microscopio, amplificando e portando all'attenzione di tutti anche le più piccole mosse di aziende e personaggi famosi. In questo quadro si mostra dunque fondamentale riuscire a guadagnare, presso fan e clienti, una buona reputazione. Parametro importante non solo in astratto, per un'impressione positiva sulla clientela, ma che possiede un peso considerevole anche nelle dinamiche finanziare e mercatuali, oltre ad incidere in modo consistente nella vita pubblica di vip e star, che di reputazione vivono.

Dal 30 maggio al 1° luglio si è tenuto a Milano il 'Going Global in the Reputation Economy'. Nei tre giorni del convegno, organizzato da Reputation Institute con Ferpi, si è trattato l'importante tema dell'esportazione del valore reputazionale, considerato un vero e proprio capitale, tra i paesi in via di sviluppo. I manager di oltre 30 nazioni (tra cui Colombia, India, Iran, Perù e Cile, ma anche Stati Uniti, Giappone, Australia, Russia) hanno approfondito l'importanza dell'esportazione e della gestione anche all'estero della propria reputation, cosa non semplice da attuare ma che può portare al brand e all'azienda una maggiore capitalizzazione (che, spesso, le campagne pubblicitarie e i prodotti non riescono a raggiungere). Ponendo quindi come requisito fondamentale una diffusione il più possibile capillare e sistematica della propria reputazione, la sfida delle aziende diventa quella di mostrare il proprio valore agli stakeholder, sia interni che esterni al brand, e allinearli così alle proprie politiche con un sentimento di fiducia e partecipazione.

In questo ambito si colloca anche il progetto del blog behindreputation.com, curato dall'agenzia MY PR con il supporto di Nextre per la personalizzazione della piattaforma open source WordPress. Il sito è diviso in otto rubriche principali (Comunicazione Molecolare, Reputometro, Discomunicazione, Qualche Riflessione, Prospettive Digital, Stralci del mattino, Tempo Reale, Hot&Not) curate da opinionisti, giornalisti, ricercatori e responsabili marketing e comunicazione di aziende che esplorano il mondo della comunicazione, ponendo come lente d'ingrandimento il fondamentale parametro della reputazione, raccogliendo (senza giudizi positivi o negativi) casi di successo o fallimento di grandi brand e vip, riflessioni, spunti e notizie sul mondo della comunicazione. Sul canale YouTube di 'MY PR Channel' sarà possibile trovare il famoso video 'La bambina che zittì il mondo per 6 minuti' nella playlist di Behind Reputation, raccolta di video sul tema della reputazione; invece, per offrire spunti alla redazione o semplicemente per una discussione costruttiva, sarà sufficiente utilizzare l'hashtag #reputazione.



Redazione MyMarketing.Net
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