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18/06/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Un calcio blu con Bavaria

Chi si è trovato a passeggiare nel centro di Torino il pomeriggio del 14 giugno, ha notato sicuramente qualcosa di particolare. Palloni bianchi e blu del diametro di 5 metri sono apparsi  sotto la Mole Antonelliana, in Piazza Castello, Piazza San Carlo, Piazza Solferino, Piazza Vittorio Veneto e i Murazzi e hanno aggiunto qualche sfumatura di colore in più alla città piemontese durante la seconda partita europea della nazionale italiana. E' stata Bavaria, birrificio olandese indipendente, dapprima a colpire l'attenzione dei passanti torinesi (sede italiana del brand) coi palloni colorati, e poi a coinvolgerli in divertenti scatti fotografici. Il tutto si colloca, per il brand olandese, nella campagna Out Of The Blue, per un'azione di guerrilla marketing all'insegna del divertimento e dell'imprevedibilità (“Unexpectedness” e “Fun”). Prossimi appuntamenti: Roma e Milano.

Risponde alle domande di MyMarketingNet Roberta Gambino, direttore marketing di Bavaria Italia.

Com'è andata la prima tappa della campagna? Che riscontri (in termini di partecipazione e visibilità) siete riusciti a ottenere?
Abbiamo avuto ottimi riscontri: siamo riusciti, pur all’interno di un azione di guerrilla, ad ottenere un’ottima visibilità negli hot spots di Torino e Milano, arrivando in zone centralissime e ad ampio traffico. Il pubblico è stato molto sorpreso e sicuramente partecipativo, molte persone si sono infatti fatte fotografare con il pallone Bavaria.

Avete intenzione di lanciare altre iniziative durante l'estate, in concomitanza magari anche delle Olimpiadi? Oppure continuerete con questa campagna dopo le tappe di Torino, Roma e Milano?
Bavaria si vuole porre in modo sorprendente ed inatteso, quindi stiamo valutando altre operazioni non convenzionali che possano veicolare il nostro posizionamento “Out of the Blue”, ma al momento sono ancora in fase di studio.

Ci saranno differenze per la tappa romana e quella milanese, rispetto a quella di Torino?
Ci sono sempre differenze tra le varie tappe perché, trattandosi di un’azione di guerrilla, molto dipende anche dalla reazione del pubblico o da dove, in una specifica giornata, si possono trovare più persone. La roadmap non è mai predefinita rigidamente ma siamo estremamente flessibili e...veloci.

Dopo Roma e Milano, avete intenzione di lanciare l'iniziativa in altre città?
L’iniziativa vuole anche essere un modo per celebrare gli Azzurri, quindi molto dipenderà dai risultati della squadra; per noi Torino, sede italiana di Bavaria, e Milano e Roma, centri nevralgici del Paese, erano città chiave.

Fabio Sarpa


Redazione MyMarketing.Net
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