Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
21/06/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Le sorprese di Editech2012

Lo chiamano selfpublishing ma si può parlare correttamente solo di 'autopubblicazione', o di selfprinting per i libri cartacei: è quanto emerge dalla prima indagine dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul tema 'Selfpublishing o Selfprinting?', presentata in occasione di Editech2012, la Giornata internazionale di studio e approfondimento organizzata dall’AIE a Milano per far conoscere agli operatori, ancor prima che al grande pubblico, le tendenze in atto e le prospettive nell’ambito dell’innovazione tecnologica nel settore editoriale.

Il fenomeno negli Stati Uniti sarebbe in crescita: nel 2010 i titoli autopubblicati erano 133.036, nel 2011 sono stati 211.269 (+58%). Gli e-book rappresentano il 41% del mercato in autopubblicazione negli Stati Uniti: contribuiscono però 'solo' all’11% dei ricavi perché costano nettamente meno dei libri fisici. Purtroppo, meno del 10% degli autori che si autopubblicano riescono a vivere del proprio lavoro, ma le possibilità aumentano nettamente nel momento in cui ci si dota di un agente che faccia da tramite per l’approdo all’editoria tradizionale. Il fenomeno comincia ad conquistarsi ancheun suo piccolo ruolo in Italia: almeno 40mila i titoli cartacei, altri 6500 in ebook. Le stime di AIE individuano 38-40mila titoli self-printing attualmente 'in catalogo'.

E la nicchia comincia ad attirare gli sguardi degli editori: solo per citarne alcuni, Gems con il torneo Io scrittore, Mondadori che sta creando una piattaforma per le opere auto pubblicate e Atlantyca-Piemme rivolto ai lettori di libri delle collane di Geronimo Stilton. Il mercato degli e-book si allarga ed ecco svelato il motivo: chi acquista e-book compra più libri e spende di più. È questa la novità che emerge dall’indagine presentata da Angela Bole del Book Industry Study Group (BISG) a Editech2012. Secondo l’indagine, che dal 2009 ha fotografato gli atteggiamenti dei consumatori di acquirenti di e-book in America, quasi il 30% degli intervistati spende di più in libri da quando ha cominciato a comprare e-book e il 50% compra più titoli in qualsiasi formato da quando si è avvicinato ai libri digitali. I numeri sono ancora maggiori per il mercato degli e-book: più del 62% degli intervistati spende di più e più del 72%  ha incrementato il numero dei titoli elettronici.

Tra i cosiddetti forti compratori, quelli che acquistano quattro o più libri al mese negli Stati Uniti, spiccano le donne, sia per i libri, sia per gli e-book, diversamente da quanto accade ad esempio in Italia in cui l’e-book è ancora molto al maschile. In particolare, sono forti acquirenti di e-book le ragazze dai 18 ai 29 anni e le donne da 30 ai 44 anni. Che sia questo il motivo del successo dei romanzi rosa in digitale? I compratori forti sono il 22% di tutti coloro che acquistano libri di carta ma diventano ben il 35% di chi compra ebook. Per quanto riguarda le preferenze dei device, crescono tablet e smartphone e in modo significativo: la preferenza per la lettura per i cosiddetti device multi-funzione, tablet e smartphone, passa infatti dal 13% dello scorso anno al 24% di maggio 2012. In America un acquirente di libri digitali su quattro insomma sceglie in primis il tablet per leggersi gli e-book.

Roberta Masella

Nella Photo Gallery i grafici BISG


Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MEDIA - 28/03/2011
I ‘trucchi‘ del sapere
MEDIA - 01/03/2011
Sky e il calcio più bello. Riflessioni post evento
BRANDING - 23/04/2011
Coca-Cola vs Pepsi
FOCUS ON - 16/02/2011
Forum della Comunicazione Digitale 2011
BRANDING - 02/03/2011
Un Tram Lilla per riscoprire la tenerezza
 
 

Business Video