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Ormai è noto, non solo agli addetti ai lavori, anche al grande pubblico: la carta è in crisi. Con lo sviluppo di nuovissimi device tecnologici, quali smartphone e tablet, sempre più lettori, anche quelli che sembravano non poter fare a meno della sensazione della carta tra le dita, si stanno digitalizzando, portando sia le appassionate letture di libri e fumetti sia le letture di quotidiani e rivista tra le pagine virtuali del proprio device. Così, come i più grossi quotidiani nazionali (il 'Corriere della Sera', la 'Repubblica'), anche le piccole testate si trasferiscono nel mondo virtuale, per non parlare di quelle che, sul web, ci sono nate.
E' il caso di 'Scienza 2.0, per una vita migliore', rivista nata completamente per il digitale. Addirittura, per il solo tablet. Supportato da due importanti partner, come il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano, e l'azienda chimica e farmaceutica Bayer, e indirizzata dall'enorme contenitore di notizie quale è 'Research' (magazine scientifico internazionale del Gruppo Bayer), la rivista digitale, che ha visto ieri la luce, è un vero e proprio punto di incontro per tutti gli appassionati di scienza e innovazione, con il desiderio di sperimentare e sfruttare tutte le potenzialità della famosa tavoletta. “La rivista cartacea ha i tempi contati”, afferma Daniele Rosa, direttore Comunicazione di Bayer in Italia, a MyMarketingNet. “La rivista digitale ha una vantaggio enorme rispetto alla sua cugina cartacea: l'interattività con il lettore. Noi, quindi, abbiamo cercato di creare, in questo panorama, qualcosa di nuovo: abbiamo unito le notizie di ricerca e di innovazione a una comunicazione con il lettore del tutto nuova, fatta attraverso questo importante device, che ha conosciuto una crescita enorme nell'ultimo anno”. Nel 2011, oltre 2 milioni di italiani avevano in mano il ricercatissimo tablet: le crescite per quest'anno sono decisamente al rialzo.
“La campagna di comunicazione che accompagnerà questa rivista sarà ovviamente tutta digitale” prosegue Daniele Rosa. “La comunicazione sarà del tutto virale, lavoreremo solo sul web, faremo vivere questa rivista solo sul web: la comunicazione di 'Scienza 2.0' avverrà tramite numerose fan page, che hanno forti sinergie con i blog. Nonostante il piccolo gruppo che ruota attorno alla rivista e il poco budget che ci accompagna, contiamo che il passaparola virtuale possa darci una grandissima opportunità. Gli investimenti non sono stati faraonici, poiché la rivista intende puntare sull'immediatezza e sulla freschezza delle notizie, cosa che potrebbe portare le notizie a un aggiornamento costante, piuttosto che un uscita bimestrale o mensile del magazine. Il coinvolgimento di chi legge sarebbe così assicurato, evitando il distacco che avviene invece tra magazine e lettore quando la rivista virtuale si limita ad essere una semplice proiezione del cartaceo”.
“Scienze 2.0, per una vita migliore” si potrà scaricare dall'App Store, all'interno l'icona Edicola dell'iPad, e successivamente sarà disponibile anche per Android. “Dobbiamo ringraziare l'importante contributo del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano e Bayer, insieme all'importante magazine 'Research', per la realizzazione di questo progetto” conclude Daniele Rosa. “L'idea è molto semplice, l'abbiamo studiata e analizzata ampiamente, possiamo contare su partner attivi come il Museo e il gruppo tedesco. Questo è un piccolo gruppo, possiamo contare su un budget limitato e uno staff snello e molto capace. Oltre ai nostri contributi, potremmo contare su un supporto esterno di stampo giornalistico. Tutto questo potrebbe andar male, possiamo anche rischiare nell'intraprendere un progetto di questo genere, ma io credo di no”. |