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26/06/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Fashion survivors?

Si è concluso il summit di Rio+20 sullo sviluppo sostenibile, ma purtroppo, nonostante l’impegno delle Nazioni Unite, una cooperazione internazionali intensissima e i 150 milioni di dollari spesi per assemblare la macchina organizzativa, non ha dato i risultati sperati. Il documento siglato dai 191 capi di stato, dal titolo 'Il futuro che vogliamo', contiene infatti numerose dichiarazioni di principio, ma nessun obiettivo tangibile e vincolante. Non manca, nella dichiarazione conclusiva, l’impegno a difendere la necessità di un’economia verde, ma sembra mancare qualsiasi regola coercitiva.

Tra i governi, il settore privato, le ONG ed altri gruppi, che si sono riuniti per discutere di come ridurre la povertà, promuovere una maggior equità sociale e una più incisiva tutela dell’ambiente, figurava, in rappresentanza del Bel paese, anche Gucci. Rossella Ravagli, Gucci CSR & Sustainability Manager, è intervenuta all’incontro 'Changing the world through fashion', promosso dalla Nordic Fashion Association all’interno del RIO+20 Corporate Sustainability Forum, convegno che ha l’obiettivo di esplorare l’apporto che il comparto moda e abbigliamento può fornire allo sviluppo sostenibile.

Il contributo di Gucci consisteva nell'indicare la strategia del brand sul tema CSR e sostenibilità e l’impegno continuo del marchio per la promozione di un 'Valore Sostenibile' come elemento chiave del suo DNA e della sua mission aziendale. Questo percorso implica la valorizzazione di aspetti chiave, quali il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, la promozione delle diversità e delle capacità professionali, il rispetto dell’ambiente e della biodiversità, il rispetto degli stakeholders ed il coinvolgimento dei fornitori. Questo ambizioso progetto è iniziato nel 2004 e ogni anno segna una nuova tappa. L'ultima nel 2012, quando  Gucci presenta un nuovo packaging riciclabile per gli occhiali (realizzato con carta certificata 100% FSC) che ha un ingombro limitato, con ricadute positive in termini di costi di trasporto ed emissioni di CO2. A ciò si aggiunge il lancio dei primi prodotti eco-friendly, tra i quali una linea di occhiali eco-sostenibili, realizzati con un innovativo materiale acetato che contiene elementi naturali, un sandalo biodegradabile ed un nuovissimo modello di occhiali da sole realizzati in liquid wood, materiale innovativo sinora mai utilizzato nella produzione dell’eyewear.

Così commenta Rossella Ravagli, Gucci CSR & Sustainability Manager: “I valori che da sempre fanno parte del DNA di Gucci, quali l’impegno a mantenere la promessa del Made in Italy, la qualità assoluta delle materie prime e dei prodotti finiti, si accompagnano ad un atteggiamento responsabile verso le persone, l’ambiente e il territorio. Gucci intende in questo modo consolidare il proprio impegno, contribuendo alla diffusione di buone pratiche, integrandole con esperienze di partecipazione allo sviluppo economico, culturale, sociale ed ambientale. La sfida futura va nella direzione di un maggior impegno nella tracciabilità e nell’ulteriore ricerca di materiali innovativi”.


Roberta Masella



Nella Photo Gallery, l'immagine dei nuovi sandali  in materiale biodegradabile e del nuovo packaging realizzato esclusivamente con carta certificata FSC (Forest Stewardship Council) e riciclabile al 100%.







Redazione MyMarketing.Net
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