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10/07/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Avanti col baratto

A soli otto mesi dal lancio, Reoose.com, il primo eco-store di baratto asincrono, stipula un accordo di partnership con Bakeca.it ,storico portale di annunci gratuiti made in Italy. “Reoose è un sito dove è possibile scambiare il proprio bene in cambio di un altro, con la possibilità di mettere da parte dei crediti se lo scambio non dovesse essere paritario” spiega a MyMarketing.Net Simone Cornelio, direttore marketing di Bakeca.

Bakeca ha sposato l’idea innovativa di Reoose, legata al risparmio, all’attenzione per l’ambiente, alla sostenibilità e alla solidarietà, riconoscendone immediatamente l’attualità e il valore sociale. “La sensibilità verso le nuove esigenze dei consumatori, dettate anche  da questo periodo di crisi, ha portato Bakeca e Reoose ad un naturale avvicinamento. Le visioni comuni, infatti, hanno fortemente facilitato la nostra partnership volta a fornire agli utenti di Bakeca un servizio innovativo e funzionale in costante aggiornamento” ha affermato Alessandro Rivetti, Ad Bakeca. Tutto parte dalla consapevolezza che lavorando in sinergia si possa prolungare la vita degli oggetti risparmiandoli alle discariche e quindi all’ambiente. Irina Torgovitzkaja, Ad di Reoose ha spiegato che “Reoose in sostanza è un portale dove mettere quegli oggetti ancora funzionanti che non utilizziamo più e che su siti di annunci non si riescono a vendere”. Ad ogni oggetto viene attribuito un valore in crediti (indipendente dalla marca e in funzione invece dello stato nuovo-usato o del potenziale valore inquinante).

Nel sito di Bakeca, attualmente è presente una sezione compravendo che per l’occasione verrà ampliata con i servizi di Reoose; in questo modo l’utenza di Bakeca avrà a disposizione un servizio aggiuntivo, che potrà utilizzare per scambiare oggetti ancora utili, ma non utilizzati, che altrimenti sarebbero gettati inquinando l’ambiente. È utilizzando questi crediti, che ogni utente può avere oggetti che altri hanno deciso di pubblicare invece di gettare via o far marcire in cantina. “Ci siamo venuti incontro - prosegue Cornelio - in quanto abbiamo visto in loro la possibilità di offrire ai nostri utenti un servizio complementare a quello di Bakeca, così come per loro che sono una start up, quello di poter rivolgersi a un pubblico su vasta scala. Visibilità per loro e, per noi, un servizio in più. Per adesso l'accordo prevede una durata di un anno. Lo stiamo pubblicizzando principalmente dando visibilità sulla nostra home page e appoggiandoci al nostro servizio di comunicazione interna sul sito e sui social network di entrambi i portali”.

Bakeca.it è il principale sito di annunci gratuiti in Italia, con più di otto milioni di visitatori al mese e in costante crescita, sempre più utenti fanno affidamento al sito per cercare lavoro, vendere la propria casa o comprare un’ auto. La sua peculiarità è data dallo sviluppo capillare sul territorio italiano, infatti su Bakeca.it si possono trovare annunci suddivisi in nove sezioni per ogni provincia italiana, proponendo così le migliori soluzioni sul territorio locale e a portata di click.

“La partnership con Bakeca ci permetterà di validare, su un maggior numero di utenti, alcune metriche e soprattutto darà quel boost per implementare alcune nuove funzionalità che renderanno il “servizio Reoose” sempre più rivoluzionario e utile a chi come noi cerca di risparmiare denaro aiutando l’ambiente” commenta Luca Leoni, Founder di Reoose. Con questa collaborazione Bakeca potrà rendere ancora più ricche ed interessanti le sue categorie dimostrando una certa sensibilità e fiducia verso tematiche non legate principalmente al profitto, “ad esempio - spiega Cornelio - al baratto/scambio beni senza usare denaro: sempre più persone attualmente si rivolgono al web per compravendita di oggetti usati. Offrire la possibilità di scambiare oggetti senza muovere somme di denaro sarà importante”.

La recente crisi economica infatti sta cambiando le abitudini dei consumatori, gli acquisti sono più oculati e si spreca meno, prestando più attenzione alle tematiche ambientali. Nell’era del web 2.0 e post 2.0 si sta facendo largo il concetto di condivisione, fondamentale non solo per cercare di uscire insieme dalla crisi, ma per costruire una società responsabile che sa valorizzare il pianeta in cui vive e non pensa soltanto a depauperare le risorse per creare profitto.


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