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02/04/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Crisi. Chi piange e chi ride

Ryanair, strategie anticrisi
Dopo l段potesi di far pagare l置so della toilette in aereo (poi ritirata), Ryanair annuncia che un altro servizio finora gratuito diventa a pagamento: secondo il Daily Mail, dal primo maggio l誕erolinea far pagare 5 sterline (5,40 euro) per fare il check in online. Il costo del check in aeroporto, parallelamente, salir da 10 a 20 sterline. Ryanair ha comunque gi annunciato la sua intenzione di abolire del tutto i banconi del check in aeroporto
da ottobre: gi oggi, dice, il 75% dei suoi clienti fa il check in a casa, stampa la carta d段mbarco e va direttamente agli imbarchi dopo aver passato i controlli di sicurezza. 鋳Ci
consentir a tutti i passeggeri, compresi quelli che devono spedire il bagaglio, di fare il check in online, evitando code e ritardi ai banconi in aeroporto鋳, ha detto un portavoce.
Ryanair, ricorda il giornale, fa pagare gi molti 弾xtra, tra cui fino a 19 sterline per una valigia da spedire, fino a 38 sterline per le attrezzature sportive o gli strumenti musicali,
2,85 sterline per l段mbarco prioritario e 52 sterline per cambiare un volo.

Le perle a gonfie vele
Con una situazione mondiale sulla quale cominciavano ad allungarsi le ombre della crisi mondiale sviluppatasi appieno nel 2009, il commercio delle perle sia naturali che coltivate - nell脱mirato di Dubai si pi che quadruplicato. Lo ha annunciato oggi il giornale di Dubai "The Gulf Today", secondo il quale il mercato borsistico delle perle di Dubai ha registrato nel 2008 un interscambio del bene voluttuario pari a circa 23 milioni di euro, rispetto ai circa 6 milioni dell誕nno precedente, con un aumento del 324%. Secondo la fonte, le importazioni di perle nell脱mirato sono passate dai circa 4 milioni di euro nel 2007 agli oltre 12 milioni dello scorso anno. Inoltre, nell置ltimo anno, il commercio delle perle naturali a Dubai si decuplicato, grazie alle importazioni da Hong Kong e dalla Svizzera ed alle esportazioni verso i nuovi mercati, rappresentati da Australia, Svizzera e Regno Unito.

Rossella Ivone



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