Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
02/08/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Sorridi, è un meme

Per chi ancora non se li spiega, o per chi non si è ancora stancato, apriamo una parentesi sui Facebook meme, ossia gli attuali 'fenomeni del web', ad alto tasso di viralità. Indaghiamone innanzitutto le origini: un fenomeno di Internet (o internet meme) si ha quando qualcosa diventa improvvisamente celebre tramite la propagazione di informazioni attraverso la rete.

A favorirne una rapida diffusione è l'assenza di confini fisici della rete, specialmente se i contenuti sono umoristici o bizzarri. In particolare, se il motivo della diffusione è essenzialmente goliardico, spesso si perde memoria della notizia in oggetto, per questo il meme è privo di un reale contenuto e proprio per questo viene giocosamente riproposto da chi è a conoscenza del 'fenomeno' (spesso generando una distinzione netta fra chi prende parte al fenomeno e chi, non avendo capito di cosa si tratta, non comprende l'importanza, spesso effettivamente nulla, di quello a cui 'tutti' alludono).

Si tratta di stelle cadenti, come spesso accade ai tormentoni digitali che tendono a perdere visibilità con la stessa velocità con cui la acquisiscono. Un esempio: Lana Del Rey è la nuova testimonial di H&M. Ora, purtroppo, pare che nella foto promozionale la cantante abbia 'visto la morte in faccia', o, per essere più delicati, Lana pare un po' depressa. L'immaginazione degli internauti ha fatto il resto: da Bonsai.tv, infatti, http://www.bonsai.tv/news/attualita/lana-del-rey-per-h-m-una-testimonial-dall-allegria-contagiosa-foto-meme/ le ha voluto attribuire frasi che 'sicuramente' stava pensando nel momento del photoshooting, il risultato è quantomeno esilarante.

Per quanto caduche, per la natura stessa della rete, le tracce del 'passaggio' del fenomeno tendono a restare sparse, a disposizione di chi volesse reperirle. Alcuni ipotizzano la bontà dei meme in quanto esempio, o almeno buona metafora, delle dinamiche dei memi. Come potevano resistere i creativi a tradurre questa tendenza inun nuovo modo di fare comunicazione digitale? Infatti, non potevano.  La prima classificata è stata l’agenzia milanese Connexia che ha introdotto nel nostro Paese i Facebook meme sponsorizzati.

L’innovativa campagna di digital ADV a target giovane è stata realizzata per la casa motociclistica Yamaha Motor Italia (www.yamaha-motor.it), e ha visto come protagonisti tre modelli di scooter 50 cc della casa giapponese. L’iniziativa è stata realizzata sfruttando un mezzo fortemente a target quale il network social del portale specializzato nella fascia d’età scolare Scuolazoo.com, il canale giovani di Leonardo.it. “L’idea di introdurre nel nostro Paese i primi facebook meme sponsorizzati ci è sembrata la più efficace per raggiungere un target, quello dei giovanissimi, storicamente molto lontano dai metodi di comunicazione tradizionale, e parecchio ricettivo in ambito social. Gli immediati riscontri sembrano confermare la validità di quest’intuizione" dichiara Giovanni Pola, direttore generale di Connexia.

Incredibilmente, può verificarsi anche il fenomeno inverso: la genesi di un meme da una pubblicità. È successo a  zalando.it: il sito internet, grazie alla pubblicità sulla televisione italiana, ha guadagnato un meme su facebook. Tra i meme ora in uso annoveriamo il presidente Obama, l’attore Jackie Chan e lo storico cantante dei Queen, Freddy Mercury e ora, anche il postino della pubblicità televisiva lanciata da Zalando.





Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
FOCUS ON - 26/06/2014
7+1 linee guida per una landing page vincente
BRANDING - 23/04/2011
Il tricolore esplode in adv
FOCUS ON - 04/04/2013
The Italian Startup Incubator
MEDIA - 28/03/2011
I ‘trucchi‘ del sapere
MANAGEMENT - 07/11/2012
Kotler: 'L'Italia ha dimenticato il marketing'
 
 

Business Video