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28/08/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Le curve che fanno bene (alle vendite)

Donne libere da clichè, a cui non interessa portare la taglia 40 e vogliono gioire anche a tavola. Dalle ballerine di danza classica dell’Accademia della Scala, sfortunatamente famose per i casi di anoressia sapientemente nascosti, fino alle hostess della Meridiana a cui hanno imposto di vestire la taglia 40-42 per indossare le nuove divise, negli ultimi mesi si sono sentiti episodi spiacevoli in diversi ambiti professionali che impongono rigidi, o presunti tali, canoni estetici. In controtendenza, forse portata dall'estate, una brezza fresca e alleggerita dagli stereotipi è arrivata a promuovere un tipo di bellezza alternativo rispetto al solito.

Sempre più spesso si sente parlare infatti di donne in carne scelte come testimonial per i brand di abbigliamento e qualcosa si muove anche nel mondo della comunicazione e prova a scavalcarne i luoghi comuni. Più che di grandi produzioni pubblicitarie si tratta di un insieme di piccoli eventi, pubblicitari e strategici, per conquistare il target femminile più attento al valore della 'real beauty', la bellezza reale. Si è svolto il 25 agosto, a Roma, l'evento 'Nel corpo degli altri' organizzato da Marica Petti (EtymosParodia) & Evha&Eva - lingerie oversize di Elisabetta Viccica. “Un evento per tutti. Un evento per essere se stessi. Un evento che combatte ogni senso di colpa. Un evento contro ogni disturbo alimentare”, si legge nel manifesto pubblicitario, e aggiunge: “La seduzione non ha taglia”.

Benefico esercizio di stile o strategia mirata? Dagli ultimi dati relativi al settore dell'abbigliamento nel Regno Unito, si assiste a un aumento costante della vendita di taglie 44/46 tra i brand di ready to wear più alla moda. Elena Mirò, marchio italiano che fa da tempo si rivolge a questo target, ha lanciato proprio in questi giorni la nuova edizione del concorso per modelle non professioniste, inflessibilmente tra la taglia 44 e la 46, le cui vincitrici saranno protagoniste delle sfilate della griffe nella prossima settimana della moda milanese.

Che la rotondità sia figlia dell'attuale momento di crisi? Persino la scienza contribuisce a consolidare questo trend: gli psicologi londinesi dell'Università di Westminster hanno infatti notato come gli uomini stressati, quelli che attraversano un momento di difficoltà anche economica, preferiscono le donne più in carne rispetto a quelle ritenute 'in linea' dai comuni standard della comunicazione. La ricerca va a sostenere i brand che seguono questa tendenza: “In tempi di crisi economica, la donna formosa attrae maggiormente perché suscita una sensazione di sicurezza, maturità, affidabilità”.

I risultati stanno convincendo sempre più rivenditori a sostituire in vetrina i manichini scheletrici con varianti più realistiche e aggiornate (la produzione di manichini plussize sono aumentate del 16% lo scorso anno). Il segmento delle donne 'curvy' è stato scoperto da poco dalle industrie di moda che all'improvviso gli stanno dedicando una crescente attenzione. La conferma viene dall'alto: persino Vogue.it ha creato una sezione, soprannominata appunto Curvy, in cui vengono aggiornati contenuti che spaziano dai consigli sugli acquisti fino alle interviste a magnifiche donne che non si vogliono ridotte all'osso per vedersi belle.

Roberta Masella


Redazione MyMarketing.Net
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