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04/09/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Italiani in fuga, il docu-reality

Andrea trascorrerà a Toronto quattro settimane senza poter utilizzare propri fondi economici, con solo un biglietto di andata e ritorno ed una striminzita diaria giornaliera. Il motivo? A parte le motivazioni che da sempre spingono gli italiani insofferenti e insoddisfatti della situazione lavorativa nazionale è quello di trovare non solo un lavoro e la stabilità economica, ma anche la realizzazione del sogno più antico dell’essere umano: superare i confini angusti della realtà e conquistare l'altrove. La novità è che la sua avventura avrà più di uno spettatore.

Prende il via domani in Canada la produzione del nuovo format internazionale 'Italiani in Fuga' un docu-reality ideato dalla divisione produttiva di Orange D-Vision, la web tv guidata da Antonio Costantino presente all’interno  della piattaforma Streamit Twww.tv. Il programma si presenta con un plot originale: seguire le vicende umane di giovani italiani a confronto con il mercato del lavoro all’estero. La scelta della produzione è di seguire passo dopo passo le vicende di alcuni tra le centinaia di giovani italiani che arrivando in un Paese straniero in cerca della tanto agognata 'fortuna'.  Il tema del progetto è quanto mai attuale nel nostro Paese, che vede molti giovani in procinto di partire o già partiti in cerca di un destino migliore all’estero. 'Italiani in Fuga' si configura come un programma itinerante che toccherà un po’ tutti i continenti: dopo la prima tappa in Canada infatti, la produzione seguirà le vicende di altri giovani italiani in Argentina, Giappone, Australia e Cina.

Toronto sarà lo sfondo della prima puntata in cui verranno riassunte le avventure umane e professionali di Andrea C Ravallese, presentatore e conduttore televisivo già noto al pubblico italiano, il quale si è posto l’obiettivo di trovare lavoro in qualche grande network televisivo nordamericano. A fare il tifo per Andrea non saranno solo gli spettatori del piccolo schermo: parallelamente alle riprese per il programma televisivo, il pubblico a casa avrà la possibilità di seguire le vicende di Andrea attraverso delle 'pillole video' autoprodotte da lui stesso e affidate al canale di Youtube (http://www.youtube.com/channel/UCtETgLSzUI8LeJFdC7RDjHw?feature=mhee) inoltre grazie ad una apposita pagina Facebook (http://www.facebook.com/italianinfugaTV) e  a Twitter (https://twitter.com/Italianinfuga) sarà possibile interagire con il protagonista, che dal canto suo posterà con una certa frequenza resoconti e impressioni della propria esperienza canadese.  



“Il programma non vuole essere un approfondimento sulla 'fuga di cervelli' dall’Italia verso altri Paesi stranieri - spiega Antonio Costantino - bensì un focus sulla reale ricettività offerta da Paesi economicamente emergenti. Spesso diversi giovani italiani sostengono di avere una preparazione tale da non poter accettare lavori inadeguati al loro 'status': ebbene un deux ex machina prenderà per mano alcuni di essi per condurli laddove avranno la possibilità di esprimere il loro bagaglio di conoscenze. Per questo abbiamo scelto Paesi dove, al contrario del nostro, la corruzione nel lavoro e le raccomandazioni esistono solo a un livello fisiologico in quanto va avanti chi merita e si è valutati per ciò che si è e non per la propria condizione sociale”.



La Redazione



Redazione MyMarketing.Net
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