Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
05/09/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Le buone maniere ai tempi di Facebook

Sempre più head hunter fanno incetta di talenti navigando sui loro profili social. Il biglietto da visita digitale è lì, sotto gli occhi di tutti, al di là delle rigide colonne di un curriculum standardizzato.  Dimostrare di padroneggiare al meglio i nuovi mezzi di comunicazione digitale è indispensabile in questi anni. Dall'ultima ricerca internazionale condotta da Robert Half emerge tutta la portata della 'business etiquette'.

Perché, come sottolinea Erika Perez, Associate Director di Robert Half. “In un’epoca in cui si parla sempre più di lavoro attraverso i social network e in cui il 41% dei selezionatori verifica le referenze degli aspiranti candidati sui profili Facebook e Twitter, è bene sapersi presentare in questi ambiti in maniera professionale. Dimostrare di avere la padronanza dei mezzi di comunicazione digitale può far accrescere la reputazione del lavoratore agli occhi del capo o di un potenziale futuro datore di lavoro”.

Una serie di utili consigli permette di avere la situazione sotto controllo, senza dimenticare che ci sono dei comportamenti che sono sempre validi. I pettegolezzi vanno evitati sia nella realtà che nel mondo delle bacheche virtuali.

Bisogna avere un punto di vista chiaro, non è sufficiente condividere notizie curiose che rimbalzano di bacheca e bacheca. Associare a ogni link un'osservazione personale rappresenta una marcia in più. I network sono giardini che vanno coltivati attraverso l'ascolto.

I contatti non sono materiale inerte da accumulare, sono un pubblico con cui condividere idee e opinioni attraverso tweet e retweet. Il dialogo è sempre la migliore strategia. Senza scadere nel ping-pong tipico delle chat. Ci sono dei piccoli accorgimenti per amplificare la portata dei nostri accunt, come associare il proprio account Twitter al proprio profilo LinkedIn.

Non sono necessari sforzi umani. Un piccolo passo alla volta, è sufficiente aggiungere anche solo una persona nuova al nostro network ogni settimana per non scivolare tra i profili zombie. Più informazioni possibili completano il quadro. Le 'raccomandazioni' degli ex colleghi rappresentano un piccolo capitale che dà spesso buoni e inaspettati frutti, molto meglio di lettere di referenze ciclostilate che non leggerà mai nessuno.

Hobby sì, ma con giudizio. Troppi orpelli e frivolezze distolgono l'attenzione dal focus. Le bacheche sono pubbliche, evitare sfuriate nella piazza digitale è Gli sfoghi personali rimangono lì, a futura memoria. Una buona regola è non dimenticare mai che la rete non dimentica nulla. È sufficiente utilizzare un motore di ricerca per ritrovare cose che noi stessi abbiamo dimenticato. Un post non è un'arma da brandire per mettere in cattiva luce un collega. L'effetto boomerang è sempre in agguato.


Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
INTERNATIONAL - 11/01/2013
Fabriano conquista la Cina
FOCUS ON - 08/04/2011
iPad per tutti
BRANDING - 25/06/2012
Mountain Dew Energy sbarca in Italia
FOCUS ON - 11/03/2011
La Tv si arrende a Internet
MANAGEMENT - 16/10/2014
Le nuove tecnologie contro la crisi
 
 

Business Video