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18/09/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

The Age of Social Influence

Il sogno dei marketer è sempre lo stesso: riuscire a innescare un effetto moltiplicatore, capace di influenzare le scelte di acquisto in maniera trasversale. Ottenendo allo stesso tempo la massimizzazione dell'onda lunga della comunicazione del brand. Sino a oggi nessuna campagna era mai riuscita a compiere  questa utopica alchimia. Ma un'epoca nuova si è aperta con la serrata convergenza mediatica in cui televisione, social, smartphone e tablet riescono a far emergere dalla massa informe dei consumatori un gruppo compatto di influencer, capaci di riuscire nell'impresa.

Questo il quadro che emerge dall'ultima ricerca targata Initiative dal titolo più che eloquente 'The Age of Social Influence', che riecheggia l'età dell'oro che si sarebbe aperta nei sogni degli hippy con l'inizio dell'Age of Aquarius. Ottomila gli utenti internet coinvolti dal panel, dalle Pampas argentine, sino all'ombra della Grande Muraglia, passando per il cuore del Vecchio Continente, coinvolgendo Gran Bretagna, Germania e Paesi Bassi. Una ricerca che ha interessato anche il Canada, gli Usa e  l'Australia per offrire una mappa completa.

Esiste uno zoccolo duro, corrispondente al 10% della fan-base che è in grado di guidare le scelte del del resto dei consumatori. Leader nati, questi social influencer costituiscono la 'power source', in grado di estendere la comunicazione di un brand al di là dei confini dell'online, riverberandosi positivamente anche nell'offline. Gli influencer sono più potenti di qualsiasi mezzo, per la loro innata capacità di fare da collettore tra le varie fonti, setacciando ciò che gli altri consumatori vedono e sentono. In maniera appassionata e gratuita, i top influencer discutono dei brand assiduamente. È a loro che i marketers devono mirare, coinvolgendoli attivamente nelle attività di ogni pianificazione.

Sono 5 gli step fondamentali per riuscire nell'impresa.
Per prima cosa va chiaramente identificato il 'santo Graal' dei marketer, la power source che coincide con i social influencer. Passo fondamentale per aumentare esponenzialmente la portata di ogni marketing action. Identificati, gli influencer vanno coinvolti subito e spesso per testare l'effettiva efficacia di ogni campagna. Un'evoluzione radicale è in atto: “Gli influencers non sono soltanto consumatori, ma sono co-marketers. Per questo motivo, dovranno essere considerati alla pari di un canale di comunicazione che richiede investimenti e contenuti” ha spiegato  Sarah Ivey, EVP, Communication Planning Director Worldwide di Initiative.

Negli anni del boom del video advertising, non si può continuare a pensare allo spot da 30 secondi. Ogni contenuto multimediale va progettato per aumentare il coinvolgimento del fruitore, aggiungendo dietro le quinte, making of, timeline al di là della semplice passività ereditata dalla tv.
Ogni social influencer è potenzialmente un ambasciatore del brand, i migliori vanno riuniti in team per affiancare i consumatori nel percorso di acquisto. Tutto questo va pianificato in una logica multicanale.

In allegato la ricerca completa



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 The age of social influence
Redazione MyMarketing.Net
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