Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
19/09/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Ford punta sul digitale

Un piano marketing senza precedenti per il lancio della nuova Ford Fusion 2013 che condivide solo il nome con l'urban active vehicle lanciato in Europa nel 2002 insieme alla nuova Ford Fiesta.
Il supplemento del New York Times dedicato ai motori si chiede cosa si nasconde dietro un numero, il 47 in questo caso. Un piano marketing tutto d'oro risponde il giornalista Johnatan Schultz. 47 miglia con un gallone di benzina indipendentemente dalla tipologia del percorso compiuto. Un ottimo risultato per una vettura ibrida di ultima generazione. E attorno al numero è costruita l'attività dei marketer del colosso americano che hanno massicciamente utilizzato tutte le potenzialità del web, Facebook incluso.

Una scelta diametralmente opposta al competitor General Motors che aveva smesso di investire sul social in blu lo scorso maggio, delusa dal Roi che il nuovo canale garantiva. Ben diverso l'approccio della Ford. Sin dalle sue origini, l'azienda americana è riuscita a creare il suo pubblico e il fondatore  del colosso statunitense s'è ritagliato un posto d'onore nei libri di storia, introducendo il sistema di produzione che porta il suo nome e trasformando i suoi dipendenti nei primi acquirenti papabili delle sue vetture, il mitico modello T accompagnato dal claim diventato proverbiale:“Ogni cliente può ottenere un'auto colorata di qualunque colore desideri, purché sia nero”. L'eredità dell'uomo che riuscì a motorizzare le masse non è andata sprecata. Come dimostra il successo della campagna per il lancio della nuova Fusion, supportata da un portale ad hoc: The Random Act of Fusions, suddiviso in 4 sezioni: The Story, Big Acts, Pop-Up Acts  e Fusion Moments.

Gli utenti hanno condiviso il loro progetto di viaggio, da compiere a bordo della nuovissima vettura. Storie commoventi, dal padre che vuole portare la figlia sino a Disney World per festeggiare la fine di una lunga malattia, al militare di carriera che vuole attraversare l'America per riabbracciare sua madre un'ultima volta. E storie a lieto fine, come il padre, orgoglioso guidatore di una Ford che vuole mandare sua figlia al college a bordo di una nuova Fusion.

Intervistato da AdWeek, Jim Farley, Ford Marketing Chief, ha spiegato i punti di forza del lancio senza precedenti del nuovo modello. Quartier generale dell'operazione è stato proprio il portale, per la prima volta nella lunga storia della casa automobilistica, una campagna progettata e diffusa esclusivamente per l'online, canale privilegiato per tutta l'attività di prelancio per non schiacciare il modello precedente. Un'ipertargetizzazione impensabile prima della svolta digitale del marketing, quando una campagna tv raggiungeva indistintamente un pubblico più vasto, sminuendo la portata del messaggio.
11 milioni i surfer agganciati dalla campagna che hanno manifestato interesse e espresso la volontà d'acquistare un esemplare del nuovo modello, dimostrando che la strategia sviluppata su Facebook è stata vincente.

Farley definisce il versante social della campagna frutto della 'formula di successo' sviluppata insieme a Facebook attraverso gli annunci a pagamento, sviluppati dal team guidato da Scott Monty. E il cuore digitale della nuova generazione Ford si riverbera positivamente anche sulle vendite, come dimostra il successo di un'app come Pandora. Il direttore Marketing di Ford non nasconde tutta la sua sorpresa. Non è mai successo prima che un optional da 300 dollari influisse così tanto sulla volontà di acquisto. Ma, dati alla mano, il sistema Sync ha contribuito direttamente al 50% delle vendite.
Il digitale s'è rivelato un alleato prezioso per l'azienda americana che ha lavorato sinergicamente per stimolare interesse e consapevolezza per il nuovo modello. Una case-history che offre più di uno spunto ai marketer di oggi.


Redazione MyMarketing.Net
ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 1
Commento di: 
Il: 27/09/2012 alle 11:52 
Assolutamente geniale l’idea di legare il lancio concettuale di un nuovo prodotto, non al prodotto stesso, ma ad una sua "performance" importante, in questo caso il numero 47! E’ un concetto assolutamente trasversale che potrebbe trovare applicazione in moltissimi settori diversi.

5 ARTICOLI CORRELATI
MANAGEMENT - 07/11/2012
Kotler: 'L'Italia ha dimenticato il marketing'
FOCUS ON - 29/03/2011
La patente si prende su Facebook
INTERNATIONAL - 16/02/2011
Schmidt: il futuro è la tecnologia mobile
INTERNATIONAL - 11/01/2013
Fabriano conquista la Cina
FOCUS ON - 28/03/2011
Il mercato si sposta online
 
 

Business Video