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12/10/2012  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Nielsen e il barometro della pubblicità

Non si ferma il calo degli investimenti pubblicitari in Italia. Secondo la nuova edizione del Nielsen Economic and Media Outlook in totale, a fine 2012, la spesa complessiva delle aziende in advertising scenderà dell'8,4% a quota 7,5 miliardi di euro. Un dato che comprende anche tutta le tipologie internet non presenti nella banca dati Nielsen (search, social media e una componente rilevante del video advertising). Il digital, infatti, prosegue nella sua crescita in controtendenza rispetto ai principali mezzi di comunicazione (tutti in calo, dalla tv alla stampa alla radio). Senza la componente del search e dei social media, il decremento sarebbe molto più pesante e pari al -10,2% per un volume totale di 6,8 miliardi di euro.

Dopo un primo semestre con il segno meno (a -9,7%), la seconda parte dell'anno non riserverà dunque sorprese positive. E il 2013 non sarà positivo. Per capire se ci sarà una ripresa reale occorrerà aspettare il 2014. “Per l'anno prossimo stimiamo un calo dell'1,9% del mercato, che si ridimensiona a -0,7% se si considerano i motori di ricerca e i social network. Molto importante sarà, inoltre, osservare cosa accadrà nel primo trimestre del 2013, fino alle elezioni. C'è ancora molta incertezza da parte degli investitori. Sicuramente continuerà il calo su tutti i mezzi, tranne internet che comunque crescerà fisiologicamente meno rispetto al 2012. Per capire se ci sarà la ripresa bisognerà aspettare il 2014”, commenta Alberto Dal Sasso, AIS (Advertising information service) business director di Nielsen Italia.

Per quanto riguarda i singoli mezzi di comunicazione, l'andamento del secondo semestre sarà essenzialmente in linea con quanto registrato nel primo semestre del 2012 quando la televisione - che copre il 57% del mercato - ha perso il 9,5% degli investimenti, la stampa il 13,5%, la radio il 5,5%. In netta marcia positiva gli investimenti su internet, cresciuti nei primi sei mesi dell'anno dell'11% pari a una quota di mercato del 13,1%. “Ormai oltre metà degli italiani si connette abitualmente. Per non parlare della crescente penetrazione di smartphone e tablet. Parallelamente aumenta anche il tempo di fruizione. Di fronte a questi numeri le aziende italiane stanno cominciando a tenere sempre più spesso in considerazione il web nella loro pianificazione. Che si tratti di Paid, Owned o Earned media, internet è ormai centrale nelle strategie di comunicazione delle aziende”, sottolinea il rapporto Nielsen.

Claudia Cassino

Guarda la video-intervista ad Alberto Dal Sasso


Redazione MyMarketing.Net
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