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16/04/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Altre chicche dal web

Google cambia strategia
La pubblicità di Google sarà d’ora in poi calibrata sugli interessi degli utenti, dedotti in base alle loro attività online. Lo annuncia dal suo blog l’azienda di Mountain View, che oggi ha dato il via al progetto di ’’Behavioral Targeting’’. Gli annunci pubblicitari di Google, quindi, non si baseranno più solo sulle parole usate nella ricerca o sui contenuti della pagina di risposta visualizzata, come già avviene con i servizi ’’AdWords’’ e ’’AdSense’’, ma faranno riferimento ai siti abitualmente visitati dal navigatore, di cui rimane normalmente traccia nel browser a meno che non si disabiliti questa opzione.
Questa nuova forma di pubblicità basata sul targeting comportamentale viene fortemente criticata negli Usa non solo dai sostenitori della privacy, ma anche da alcuni membri del Congresso. Da parte sua Google spiega che saranno garantite almeno tre forme di tutela per gli utenti. Prima fra tutte, dice Susan Wojcicki, vice presidente Product Management di Google, la trasparenza: ’’Indichiamo sempre con apposite etichette gli annunci a pagamento forniti da Google sui siti partner di AdSense e su YouTube’’. Poi c’è la possibilità per il navigatore di visionare e modificare le categorie di interesse sulle quali desidera o meno ricevere messaggi pubblicitari. Infine c’è la possibilità di disattivare il cookie, ovvero l’elemento del browser usato da Google per ’ricordare’ e classificare i comportamenti online dell’internauta.

Gelato iPod
Cosa non si fa per conquistare i clienti. In Norvegia è stato appena messo in commercio il primo gelato al cioccolato a forma di iPod. L’iniziativa firmata Henning Olsen, mira a sfruttare il successo mondiale del lettore di mp3. Il gelato sarà venduto insieme ad un buono per scaricare gratis un brano a scelta di un artista norvegese di successo.
Ma la Henning Olsen pare non abbia chiesto l’autorizzazione ad Apple che, a sua volta, non ha ancora rilasciato commenti ufficiali a riguardo.
A questo punto resta da vedere se Apple vorrà difendere il proprio marchio e i propri brevetti. Nel caso in cui la commercializzazione di icePod fosse bloccata, la casa produttrice ne uscirebbe comunque vincitrice, se non altro in termini di pubblicità. Già gli utenti di tutto il mondo si sono lanciati in animate discussioni. Chi vincerà?

Rossella Ivone



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