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16/04/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

Banche online, che passione!

Crescono i clienti che ’entrano’ in banca affiancando ai canali tradizionali (sportelli e promotori) quelli ’fai da te’ (Internet banking, call center, ATM e aree self service). Dall’ultima indagine dell’Ufficio Marketing e Customer  Satisfaction dell’ABI, realizzata in collaborazione con GfK Eurisko emerge che il 70% dei clienti utilizza il canale tradizionale per ’parlare’ con la propria banca e, in base all’operazione da svolgere, si avvale di almeno un canale ’a distanza’.

Sono circa sei milioni (21%) i clienti delle banche italiane che prediligono il solo rapporto face-to-face, potendo relazionarsi con quasi 34 mila sportelli sul territorio nazionale (+3% a settembre 2008 rispetto all’anno precedente). Conquistato dalla tecnologia, infine, circa il 6% del totale dei clienti gestisce le proprie operazioni via Internet, tramite i call center o gli ATM. "Sono sempre più i giovani - ha commentato il Direttore generale dell’ABI, Giuseppe Zadra - a gestire il rapporto con la banca tramite internet e telefono. Ci troviamo di fronte ad un mercato ricco di potenzialità, al cliente basta cliccare per scegliere, bisogna puntare sulla semplicità e sulla completezza delle informazioni. Il nostro obiettivo è duplice: da un lato continuare a garantire sicurezza ed elevati standard di qualità di servizi e prodotti; dall’altro far leva sui progetti di educazione finanziaria per favorire la gestione responsabile del proprio risparmio".
Oltre il 50% dei clienti che preferiscono affidarsi alla tecnologia risiede nelle regioni del Nord, mentre più del 25% proviene dal Sud e dalle Isole.
Dall’indagine dell’ABI emerge che il cliente ’tecnologico’ ha livelli di istruzione superiori rispetto al cliente ’tradizionale’: il 20% è infatti laureato e il 48% ha fatto studi superiori. Navigare in rete e ’surfare’ tra i siti delle banche italiane porta i clienti tecnologici a raccogliere informazioni e confrontare prezzi di prodotti e servizi, il cosiddetto ’shopping around’, in misura doppia rispetto a quanto fa il cliente tradizionale.

Rossella Ivone



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