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16/04/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Analisi dei rischi e visione strategica

Come individuare ed anticipare i rischi e collegarli alle scelte strategiche

Ma la crisi era un fenomeno che si poteva prevedere? Si può affrontare l’incertezza con un approccio strategico?

Nella costruzione delle strategie ma soprattutto delle politiche operative oggi, in tempo di crisi, è quanto mai opportuno valutare i rischi (economici, finanziari, legati alla ricaduta delle attività, prodotti, servizi; come all’immagine stessa dell’organizzazione) che si nascondono dietro le decisioni e quindi i piani aziendali. Sviluppare l’analisi dei rischi significa avere un approccio imprenditoriale e manageriale maturo, fondato sulla visione della realtà che comunque lascia spazio all’intrapresa, alla creatività ed all’adattamento continuo. 
Fare l’analisi dei rischi oggi significa valutare quanto mai ogni azione in termini di rischio/opportunità per avviare le necessarie azioni preventive e, quando il rischio è manifesto, le azioni correttive (che tendono a rimuovere le cause ed a ridurre gli effetti).
Di seguito si riporta una tabella che raccoglie alcuni rischi (riportati a titolo estremo di esempio) letti da tre diversi punti di vista: CLIENTE, ORGANIZZAZIONE, CONCORRENZA. La rilevazione di questi rischi si somma a quelli che sono ritenuti tipici del mercato, settore o prodotto/servizio, vissuti in prima persona dall’organizzazione.

Alcuni possibili rischi (a titolo di mero esempio) sono presenti nel file pdf dell’articolo allegato.

Possibile rischio Come si manifesta Azioni preventive da attivare
DAL PUNTO DI VISTA DEL CLIENTE
RISCHIO ECONOMICO Possibile perdita di valore del servizio reso o delle caratteristiche del prodotto offerto. Valorizzare i contenuti e l’immagine del servizio o prodotto esaltando il rapporto tra le qualità (visibili e latenti) e il loro valore.
RISCHIO ORGANIZZATIVO Organizzazione incapace di leggere al meglio il bisogno del cliente. Attivare tutte le possibili azioni e canali per aprire il dialogo continuo con il cliente.
RISCHIO D’IMMAGINE Immagine dell’impresa non affidabile e critica. Sviluppare azioni a sostegno della propria immagine finalizzate a testimoniare solidità ed affidabilità.
Possibile rischio Come si manifesta Azioni preventive da attivare
DAL PUNTO DI VISTA DELL’ORGANIZZAZIONE
RISCHIO ECONOMICO Potenziale perdita di valore legato ai clienti. Sviluppare azioni per fidelizzare i clienti già noti.
RISCHIO ORGANIZZATIVO Incapacità di coordinare le risorse e i processi interni dedicati al rapporto con il cliente e il mercato.   Sviluppare azioni dirette al coordinamento ed al coinvolgimento delle parti interessate, interne all’organizzazione.
RISCHIO D’IMMAGINE Incapacità di gestire in modo coordinato e coerente le attività e gli strumenti di comunicazione. Realizzare una pianificazione complessiva della comunicazione coordinata.
Possibile rischio Come si manifesta Azioni preventive da attivare
DAL PUNTO DI VISTA DELLA CONCORRENZA
RISCHIO ECONOMICO Possibile perdita di quote di mercato. Sviluppare azioni dirette al posizionamento nei mercati conosciuti e presidiati.
RISCHIO ORGANIZZATIVO Possibilità di perdita di competitività nei confronti di altri concorrenti. Sviluppare azioni di benchmark per isolare i fattori critici di successo della concorrenza.
RISCHIO D’IMMAGINE Possibilità di ridurre la forza del proprio BRAND. Sviluppare azioni di comunicazione istituzionale per rafforzare e profilare al meglio il proprio brand.

I rischi nascondono opportunità, è cosa oramai nota e condivisa. Ma come fare ad intercettare le opportunità quando la nostra visione è posta in negativo?
Si tratta di ricondurre ogni situazione di rischio all’obiettivo o risultato atteso che esso prospetta. Se acquisto un gratta e vinci so che in palio ho la possibilità di ricevere un premo con il rischio di perdere la somma investita.
Se affronto un nuovo mercato ho la possibilità di acquisire nuovi clienti e nuove quote ma vivo il rischio del fallimento e della perdita del denaro investito o la possibilità di compromettere la mia immagine o visibilità.
Ogni volta che affrontiamo una situazione nuova o portatrice di un potenziale rischio, occorrerà prevedere la sua effettiva ricaduta sia in termini di risultato atteso che in rapporto al valore prevedibile (per il cliente, l’organizzazione, il mercato).
L’analisi dei rischi deve essere accompagnata da una pianificazione di attività di controllo rispetto ai progetti o ai processi vulnerabili o comunque possibile bersaglio. La stessa analisi deve essere redatta in assoluta coerenza con le strategie aziendali e gli obiettivi operativi che la Direzione e il management assumono come guida nella gestione dell’impresa e nelle sue attività.
Come affermato in premessa analizzare i rischi e le opportunità e mettere in atto le opportune azioni preventive e correttive pone il management su un piano di maggiore concretezza e maturità, capace di affrontare le turbolenze del mercato in modo consapevole e realista.
Di fatto tale analisi incrementa la possibilità di cogliere le opportunità anche e soprattutto in termini di azioni alternative messe in atto, fatto che migliora ulteriormente la capacità decisionale del management.


Giovanni Volpe
Amministratore Unico di COMITES srl
volpe@comites.mi.it
www.comites.mi.it
           



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