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22/01/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

MAROCCO: Sempre più interesse per il ‘Made in Italy’

 

 

Non si può negare che la crisi economica e finanziaria stia sconvolgendo i mercati mondiali. Le PMI europee, più fragili nelle loro strutture, sono costrette a razionalizzare le risorse, cercando di disperdere il minor numero di energie nella ricerca di nuovi partner e nell’ampliamento dei loro business. Tuttavia dall’altra parte del Mediterraneo gli operatori dei paesi del Grande Maghreb ricercano con sempre più interesse collaborazioni fruttuose con le aziende di tutta Europa e, soprattutto, con quelle italiane.

Ciò si traduce in crescenti opportunità per quelle aziende che oggi, molto più che in passato, si trovano a dover fronteggiare una situazione che vede nell’internazionalizzazione una leva strategica fondamentale per la loro sopravvivenza.

Non a caso, sia storicamente che per la sua collocazione geografica, il nostro Paese, quale piattaforma naturale al centro del Mediterraneo, è chiamato ad un ruolo determinante, trovandosi nella possibilità di sfruttare un vantaggio competitivo proprio per la sua posizione. In questo scenario uno dei Paesi caratterizzati da una situazione economica positiva, determinata da una crescita del PIL del 5% previsto per il 2008, con conti pubblici in ordine, debito estero in diminuzione, inflazione sotto controllo e stabilità valutaria, è il Marocco.

A livello di investimenti diretti l’Italia conta molti insediamenti produttivi e commerciali in Marocco, ed è tra i primi partner a livello commerciale. Gli ultimi dati dell’interscambio commerciale italo-marocchino, relativi al 2007, evidenziano un importante incremento delle nostre esportazioni. Con una quota di mercato del 6,7% l’Italia guadagna la terza posizione nella classifica dei Paesi fornitori, superando l’Arabia Saudita e rafforzando la propria immagine di partner commerciale affidabile ed in grande crescita , mentre si mantiene stabile, al quarto posto, nella graduatoria dei principali clienti del Marocco.
L’Italia gode del vantaggio di esser percepita come un partner rilevante, privo di antagonismi storici o di reminiscenze coloniali. Tale percezione è particolarmente vivace tra i politici ed i manager delle nuove generazioni che spesso hanno legami culturali con il nostro Paese. Notevole è l’interesse nei confronti di taluni «modelli» italiani quali, ad esempio, i distretti industriali, le PMI, i Consorzi, come pure verso quei settori merceologici nei quali è riconosciuto al nostro Paese un primato di expertise (agroindustria, pelletteria, grandi lavori, abbigliamento, arredamento, etc.).
In tale prospettiva si stanno presentando nuove e rilevanti opportunità per le imprese italiane che associate alla possibilità di beneficiare dei vantaggi riconosciuti in Marocco agli investitori stranieri, meritano una attenta riflessione.

OPPORTUNITA’ DI INVESTIMENTO

I settori più promettenti per una maggiore presenza delle imprese italiane sono:

  • Turismo. Si intravedono interessanti prospettive per forniture alberghiere, arredamento, attrezzature per comunità e per la ristorazione.
  • Trasporti. Il Marocco presenta in tale settore grandi opportunità per le nostre imprese grazie al futuro lancio di gare ad alto contenuto specialistico, che prevedono la realizzazione di importanti lavori urbani ed extraurbani.
  • Edilizia. Lo sviluppo delle costruzioni (sia per rispondere alla domanda di edilizia abitativa economica, che per processi di qualificazione di tutte le maggiori città del Paese) fanno del settore un comparto dalle enormi potenzialità, dove l’Italia può giocare un ruolo di grande rilievo. La tecnologia italiana è, infatti, molto apprezzata, con prodotti aventi un buon rapporto qualità/prezzo.
  • Tessile/Abbigliamento. La tecnologia italiana in questo settore beneficia di una importante fama mondiale nella creazione ed innovazione. Le imprese italiane potrebbero quindi operare sia nel quadro della sub-fornitura (abbigliamento) che nella delocalizzazione industriale. Importante la collaborazione tra le imprese marocchine e le aziende italiane per un attivare i processi di ammodernamento delle locali concerie.
  • Lusso. In Marocco si va affermando una classe borghese, valutabile nel 5-8 per cento della popolazione, con elevata capacità di spesa e gusti e costumi assai prossimi a quelli europei. Questo si tradurrà, nel breve periodo, in sempre maggiori interessi nei confronti dei beni di lusso italiani (accessori casa, cucine, mobili di design, gioielleria,.. ).
  • Energie rinnovabili/Smaltimento rifiuti. Il Marocco, che non produce materie prime energetiche, ha lanciato numerosi progetti nel campo delle energie rinnovabili (soprattutto eolico e solare). Sono in corso, poi, importanti programmi di controllo dei rifiuti urbani e industriali e di trattamento delle acque reflue. E’ il settore dove si attendono cambiamenti più rapidi e che potrebbero interessare i servizi di consulenza delle nostre imprese. Mancano, infatti, nel Paese le capacità tecniche e gestionali nella pianificazione e controllo dei siti e degli impianti di trattamento (raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti solidi urbani e industriali).
  • ITC. Il settore delle tecnologie dell’informazione figura tra le priorità dello Stato tanto a livello di informatizzazione di imprese, privati e pubbliche amministrazioni, che per lo sviluppo del mercato come occasione di crescita per le imprese. Queste aree rappresentano così dei comparti chiave che possono offrire opportunità di cooperazione con le imprese italiane.
  • Automotive. Recentemente Renault ha aperto nel Paese uno dei più grandi siti produttivi al mondo, aprendo così enormi opportunità per tutte quelle aziende medio piccole specializzate nella fornitura di componentistica e ricambi per automobili e affini.

Il processo di liberalizzazione economica del Paese maghrebino, associato ai progetti, alla realizzazione di grandi opere e al proliferare di interventi strutturali, tendono a fare del Marocco non solo un Paese dai modelli di sviluppo, condizioni sociali ed organizzazione economica più vicine a quelle europee ma anche uno dalle enormi possibilità di sbocco per le imprese italiane.

Antonello Ugliono

Consulente network di
ADVBOUCLE & PARTNERS
www.advboucle.com



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