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23/04/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Geomarketing e redditività

In tempo di crisi per l’azienda può risultare decisivo saper cogliere ogni singola opportunità in grado di aumentare la redditività


Il periodo storico in cui stiamo vivendo è per diversi motivi da considerarsi cruciale per gran parte degli imprenditori e dei manager italiani. Il calo degli ordinativi, le crescenti difficoltà nell’incassare i pagamenti e la concorrenza incessante e agguerrita impongono alle imprese sforzi supplementari per attuare ogni misura idonea a sfruttare le opportunità di redditività che il mercato comunque offre.

In particolare gli uomini di marketing sono chiamati a una grande sfida: compiere un salto di qualità decisivo nell’analisi e nella comprensione dei molteplici aspetti del mercato, anche quelli più nascosti, per poter individuare con la massima precisione i bisogni dei clienti attuali e futuri,  impiegando nel contempo al meglio le risorse economiche a propria disposizione.

Una delle modalità con cui l’azienda può compiere il salto di qualità di cui parliamo è costituita dall’ utilizzo delle tecniche e delle metodologie proprie del Geomarketing. Il Geomarketing permette infatti di analizzare e mappare il mercato al massimo livello di dettaglio territoriale: mappe e cartografie possono quindi essere gestite attraverso la tecnologia software GIS, in grado di legarle in tempo reale ai risultati provenienti dalla propria rete di vendita o dai propri store.
Questa procedura permette di far emergere spunti di riflessione inediti. Con una migliore visione globale è possibile adottare soluzioni specifiche, finalizzate all’aumento della redditività dell’impresa, nonché di monitorarne l’efficacia.

Concretamente ipotizziamo che l’azienda miri allo sviluppo della rete di punti vendita (di proprietà o in franchising) oppure debba decidere a quali multibrand affidare il proprio prodotto.

In questo caso un’analisi di Geomarketing condotta con i criteri appropriati, permetterà di procedere a puntuali valutazioni e comparazioni, ad esempio secondo:
• effettivo fatturato potenziale che esse possono generare
• vicinanza fisica alla popolazione con un profilo coerente con quello dei clienti più profittevoli
• percentuale di vendite degli store già esistenti a rischio di cannibalizzazione in ogni porzione di territorio interessato.
Qualora invece il management sia chiamato ad aumentare la redditività del punto vendita attraverso una campagna di fidelizzazione o di comunicazione, le tecniche di Geomarketing permetteranno di selezionare le aree territoriali che garantiscano il maggior successo dell’azione di marketing.  Attraverso la gestione delle cospicue informazioni di fonte esterna e dei dati interni, sarà possibile sfruttare in modo ottimale il budget a disposizione, agendo in modo mirato per raggiungere gli obiettivi di CRM quali:
• fidelizzare i clienti acquisiti
• aumentare il traffico in store
• ridurre il rischio di abbandono

Il Geomarketing offre dunque un concreto e tangibile supporto per cogliere quei fattori di successo chiave in un periodo in cui come detto, i consumi si contraggono e la pressione competitiva aumenta, ovvero:
• ampliare la comprensione delle fonti del valore per i clienti
• circoscrivere i rischi di insuccesso delle azioni di marketing
• evitare di disperdere le risorse economiche a disposizione. 

Alberto Comunello
Consultant VALUE LAB



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