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29/04/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

BRANDZ Top 100 premia Google, Microsoft e Coca Cola per il valore del brand

Presentati oggi i risultati della quarta edizione di “BRANDZ™ Top 100 Most Valuable Global Brands”, l’annuale classifica che misura il valore economico dei principali marchi mondiali. L’indagine è stilata da Millward Brown Optimor, la società del gruppo WPP specializzata nella misurazione del valore di marca, in collaborazione con il Financial Times e vede sul podio Google, Microsoft e Coca Cola.
A livello complessivo, nonostante l’attuale situazione economica, il valore aggregato dei 100 brand in classifica è aumentato nel 2009 dell’1,7% rispetto all’anno precedente, superando i 1.950 miliardi di dollari.
Al vertice della classifica si conferma anche per quest’anno Google con un valore di marca che negli ultimi 12 mesi è cresciuto del 16%, passando da quasi 86,1 miliardi di dollari nel 2008 a oltre 100 miliardi di dollari nel 2009. Segue Microsoft che, con oltre 76,2 miliardi di dollari, sale di un gradino posizionandosi al secondo posto. Novità assoluta invece il terzo posto di Coca Cola che sale per la prima volta sul podio con un brand value di 67,6 miliardi.
Tra i brand italiani, nei migliori 100 al mondo, sono presenti Gucci, con un valore di marca di quasi 7,5 miliardi di dollari (86° posto), e Tim, con un valore di circa 6,4 miliardi di dollari (99° posto).

“L’attuale congiuntura economica, che ha portato a una forte contrazione del giro d’affari estesa a molti settori, ha evidenziato l’importanza del brand come strumento fondamentale per sostenere le aziende anche in momenti difficili – dichiara Joanna Seddon, CEO di Millward Brown Optimor – Coloro che continueranno a investire sul brand, si troveranno inoltre in una posizione più favorevole una volta iniziata la fase di ripresa, rispetto a chi ha invece optato per tagliare gli investimenti nelle attività di brand equity”.
Tornando alla classifica, l’ultima edizione vede l’ingresso di 15 nuovi marchi tra cui Pampers al 31° posto, seguito da Nintendo al 32° e da Visa al 36°.
Tra le principali nuove tendenze emerse dalla classifica BRANDZ™ Top 100 del 2009 si
segnalano:
Attenzione al valore — I marchi caratterizzati da un buon rapporto qualità prezzo hanno
registrato ottime performance in termini di brand value: H&M per esempio è cresciuto dell’8%, scalando la prima posizione dei brand nel settore dell’abbigliamento. Bene anche Wal-Mart (+19%), ALDI (+49%) e Auchan (+48%).
Sfizi e vizi — Anche in momenti di ristrettezze economiche le persone non rinunciano a
concedersi qualche piccola gratificazione. Un’affermazione questa che trova riscontro nelle buone performance realizzate da brand come McDonald’s (+34%), Marlboro (+33%) e Budweiser (+23%).
Tutti a casa — I brand legati a prodotti che si utilizzano a casa hanno evidenziato un trend di crescita molto forte. Ottimi esempi in questo senso sono Amazon, che ha registrato +85% del valore di marca, eBay, cresciuto del 16%, e Nintendo che è entrato in classifica per la prima volta quest’anno approdando direttamente alla 32° posizione. Ottime performance, sempre in termini di crescita del brand value, anche per i marchi legati a prodotti per la preparazione del caffè a domicilio come Nespresso (+27%) e Nescafe (+23%)
Wireless — La diffusione capillare dell’uso di internet “on moving” mediante dispositivi come l’iPhone e il BlackBerry ha comportato a una crescita esponenziale di tutti gli operatori di questo settore. Emblematico il caso Vodafone, il cui brand value è cresciuto del 45%, entrando per la prima volta nella top 10.
“Essere tra i primi 100 brand al mondo è sicuramente un ottimo risultato, per questo ci
congratuliamo con tutti i marchi che sono rientrati nella nostra classifica – dichiara Eileen
Campbell, Global CEO di Millward Brown
– In periodi come quello che stiamo attraversando, in cui i costi sostenuti per le iniziative di marketing sono particolarmente sotto osservazione, una classifica come questa rappresenta uno strumento estremamente utile per gli addetti ai lavori che possono così immediatamente verificare la correlazione tra il valore del brand e il proprio business”.
“L’edizione 2009 dell’indagine Brandz™ Top 100 conferma il successo dei Brand che hanno saputo innovare o creare nuove esperienze di utilizzo presso il pubblico. Tra questi spiccano ancora una volta brand tecnologici, del mondo digitale e degli operatori di telefonia mobile che confermano una tendenza positiva già registrata in passato. In questo senso non sorprendono le conferme positive di brand quali Google, Microsoft e la continua crescita di RIM - Blackberry. – afferma Luca Belloni, Amministratore Delegato della sede italiana di Millward Brown - E’ altrettanto interessante notare la crescita di quelle marche che, nel difficile momento economico, hanno saputo intercettare il bisogno dei consumatori di accedere ad un’offerta più vantaggiosa, senza però privarsi di quella componente di appeal, emozioni e sogni alla quale il consumatore non sembra volere rinunciare: tra gli altri H&M e McDonald’s ben rappresentano questo fenomeno. A livello internazionale, alla grande crisi economica viene anche attribuito quel trend definito Vizio e sfizio che sembra premiare i brand produttori di tabacco e alcolici. Se da un lato il
fenomeno potrebbe apparire logico e comprensibile, sarà tuttavia interessante osservare se, nei prossimi mesi, anche in Italia fenomeni analoghi troveranno conferma”.
La ricerca coinvolge più di un milione di consumatori all’anno e studia 50.000 brand
su scala mondiale. La percezione del consumatore è fondamentale come parametro per misurare il valore di una marca tenendo conto che i brand derivano da una combinazione di performance di mercato, qualità dei prodotti/servizi, posizionamento e leadership. La classifica è l’unica che comprende sia i tradizionali consumer brand, sia quelli più legati al mondo business to business, e include misure previsionali sulla loro performance. Oltre all’utilizzo dei dati forniti da brandz™, la classifica stima il Valore del Brand (basandosi sui dati derivanti dalle ricerche di mercato e dei consumatori, in combinazione a quelli finanziari forniti da Datamonitor e Bloomberg), il Contributo del Brand (la forza del brand nell’influenzare gli andamenti del business) e il Brand Momentum (l’indice di previsione di crescita del brand a breve termine).
La classifica, completa del dettaglio nazionale e per categoria di prodotto, è consultabile
collegandosi on-line www.millwardbrown.com/brandz e www.brandz.com. E’ possibile consultare la classifica anche scaricando gratuitamente l’application per iPhone dall’ I-Tunes store.



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