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24/06/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Cesvi presenta il bilancio 2008

 

  • Nel 2008 oltre 2 milioni 400mila beneficiari in 31 paesi.
  • 120 progetti gestiti, 89% dei fondi utilizzati per i Millennium Development Goals (riduzione della povertà, la lotta all’AIDS, la sostenibilità ambientale e l’educazione primaria)
  • Oltre 23 milioni di euro raccolti in Italia e in tutto il mondo, grazie all’apporto di donatori privati, aziende e la cooperazione governativa dei principali paesi occidentali.


Cesvi, organizzazione umanitaria italiana laica e indipendente, pubblica il Bilancio finanziario e di missione 2008, in un momento di crisi economica generalizzata, che incide negativamente anche sui finanziamenti alla cooperazione allo sviluppo. Gli strumenti su cui Cesvi punta per affrontarla sono la qualità dell’intervento di sviluppo, a cui deve corrispondere una accountability riconosciuta e la diversificazione dei finanziamenti.

Per quanto riguarda l’accountability, Cesvi aderisce al “Tavolo di Confronto Indici di Efficienza ed Efficacia” costituito da AIRC, AISM, Cesvi, Lega del Filo d’Oro, Save the Children, Telethon, Unicef e WWF, alcune tra le maggiori organizzazioni operanti nel Terzo Settore in Italia. Il Tavolo di confronto è riunito per individuare una metodologia per monitorare e rendicontare l’efficienza e l’efficacia istituzionale delle proprie attività attraverso criteri comuni, condivisi e confrontabili.

La diversificazione dei finanziamenti è ormai una realtà consolidata per la raccolta fondi Cesvi. Nel corso del 2008 sono stati raccolti 23.649.429 euro: di questi, 6.007.000 euro derivano da raccolta fondi da donatori privati pari al 26%. Il 25% dei fondi proviene da enti governativi italiani (Ministero Affari Esteri italiano, Ambasciate d’Italia all’estero e Protezione Civile), il 19% da organizzazioni internazionali pubbliche e private, il 14% dall’Unione Europea e il 14% dalle Nazioni Unite.

Lo svolgimento dei progetti ha visto impegnato 744 collaboratori locali, 92 partner locali coinvolti in 31 Paesi destinatari, 83 espatriati che lavorano in 58 sedi estere e 43 persone dello staff centrale.

Cesvi è impegnata con progetti di aiuto allo sviluppo e interventi di emergenza in Africa (42% dei fondi), Asia (33%), America Latina (12%), Medio Oriente (1%) e Balcani (3%) mentre in Europa è attiva con progetti di educazione allo sviluppo (7%). Le aree d’intervento primarie sono la lotta contro malattie endemiche come malaria e AIDS, il sostegno all’infanzia attraverso la realizzazione delle Case del Sorriso, i progetti legati ad acqua e igiene ambientale, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la sicurezza alimentare, l’impresa sociale.

Il Bilancio del Cesvi è certificato dalla società di revisione PriceWaterHouseCoopers. Nel 2000, il Cesvi è stata la prima associazione italiana a vincere l’Oscar di Bilancio (categoria non profit) per la propria trasparenza.
Il bilancio è disponibile per donatori, sostenitori e per chiunque desideri ricevere informazioni sulle sue attività sul sito internet (www.cesvi.org/bilancio), sulla newsletter elettronica, sull’house organ Cooperando e sul settimanale di riferimento per il non profit Vita.



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