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26/06/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

La moda di Frankie Morello


Genialità e creatività sono due caratteristiche che da sempre contraddistinguono il mondo della moda e quello dell’arte. Forse per questo motivo, e grazie a una sbiadita linea di confine che anziché separare unisce queste due realtà, sono da sempre numerose le collaborazioni che vedono come protagonisti stilisti e artisti.
Collaborazioni che hanno “sfilato” anche a Milano durante l’ultima settimana della moda maschile grazie al marchio Frankie Morello, di Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, che per celebrare il decimo compleanno ha dato il via al progetto Knot – Frankie Morello meets art «che vede la passione e l’arte  contemporanea, coltivata e collezionata dai due stilisti, concretizzarsi in un invito a casa loro» dove gli artisti esporranno e tutti potranno beneficiare dell’arte. In quest’occasione è ospite del nuovo e colorato flagship store di via Matteotti – recentemente inaugurato e subito messo a disposizione per questo progetto – Sophie Usunier, giovane artista francese che concentra i suoi lavori su sfumature antropologiche che affondano le radici nella quotidianità, nella vita vissuta. Opere che lei stessa vede come «oggetti da vivere e da far vivere».

Come nel caso di Knot#1 dove Sophie rivisita il suo progetto “Les Empaillés (Gli Impagliati)” passando attraverso l’abbigliamento griffato Frankie Morello. I capi vintage di 10 anni di successi della maison diventano tra le mani dell’artista delle installazioni dalla morfologia umana deforme che si perde negli intrecci infiniti del riciclo grazie a materiale naturale e semplice come la paglia. Altrettanto palpabile è l’intreccio tra fashion design e arte, le sculture di Sophie si lasciano ammirare esposte in vetrina oppure ti sorprendono nascoste nei camerini e si sposano con il clima del nuovo negozio milanese.

E a proposito di questo “intreccio” gli stilisti di Frankie Morello spiegano: «Il nostro lavoro è caratterizzato costantemente dal confronto con tutto ciò che ci affascina, l’arte e le sue declinazioni prima di tutto. Sicuramente ogni incontro, specialmente con un artista, può regalare qualcosa, consapevolezza o nuovi spunti e anche insieme a Sophie Usunier abbiamo avuto la possibilità di scoprire un’interessante interpretazione dei nostri capi decontestualizzati e adattati a una nuova destinazione: il riciclo e il riutilizzo». Della stessa opinione è l’artista che ha così commentato il suo percorso alla chiusura di questi mesi di lavoro sul progetto: «Mi piace il confronto diretto e la collaborazione tra competenze professionali diverse. Si impara molto avvicinandosi ad altri mondi lavorativi e creativi».
E grazie a progetti come questo nascono nuovi stimoli, spinte innovative e produttive che si tramutano in un privilegio che porta vantaggi ad entrambi gli attori: «L’azienda e gli stilisti possono - come spiegano i curatori della mostra Marco Tagliafierro e Rossella Morattobeneficiare dello sguardo ingenuo dell’artista, dal punto di vista tecnico, che, in quanto tale può scoprire delle proprietà dei materiali, in questo caso dei tessuti, ignote all’azienda. L’artista dal canto suo beneficia dell’esperienza manufattoriale e poi tecnica e tecnologica dell’azienda».


Un sodalizio nuovo che ha portato a risultati che parlano da soli e si possono ammirare fino al 4 luglio 2009 presso lo store di via Matteotti al civico 3 dove artista, stilisti e curatori hanno trovato il giusto equilibrio tra arte e moda.

Marco Ferri



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