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09/07/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Il NYT punta sui gay

gay

 


Festa per coppie gay al New York Times. Sette anni dopo aver avviato sulle sue pagine una rivoluzione silenziosa con gli annunci matrimoniali per omosessuali, il New York Times ha aperto le porte a una ottantina di coppie che dal 2002 sono state protagoniste di questa svolta.

C’è voluto molto lavoro tra Google e Facebook per rintracciare i 600 protagonisti delle ’notizie matrimoniali’ che ogni domenica sulla sezione Styles rappresentano, secondo il quotidiano, uno specchio fedele della società americana. Delle 300 coppie, circa 80 si sono presentate all’appello: tra queste, David Gross, un consulente politico di 49 anni e Steven Goldstein, 39 anni, vicepresidente di una finanziaria, i primi a cui il quotidiano aveva dedicato come alle altre coppie eterosessuali una foto e 30 righe con la storia delle loro vite. Dopo essere stati uniti in matrimonio da un rabbino a Montreal, Gross e Goldstein avevano approfittato della legge sulle unioni civili varata nel 2000 in Vermont per ufficializzare anche negli Usa la loro convivenza cominciata 19 anni fa.
Ha alzato un calice per festeggiare gli invitati l’editore del New York Times Arthur Sulzberger, esprimendo l’auspicio che “i nostri figli e i nostri nipoti” possano vedere il giorno in cui il diritto dei gay al matrimonio sia considerato “naturale come l’aria che respiriamo”.
Il party del Times coincide con il 40° anniversario di Stonewall: nel giugno 1969 la polizia di New York prese d’assalto lo Stonewall Inn, uno storico bar gay di Greenwich Village, provocando scontri e arresti da cui ebbe origine il  movimento gay. Sette anni fa gli annunci matrimoniali sul New York Times furono considerati una nuova svolta: da allora iniziative del genere sono diventate routine.
Secondo la Gay and Lesbian Alliance Against Defamation 504 giornali in tutti gli Usa, tra questi sei in Alabama e 31 in Texas, hanno seguito l’esempio del quotidiano di New York. E intanto sul fronte gay ha debuttato in tv il primo spot di una società americana che strizza l’occhio alle coppie omosessuali: l’iniziativa è di Progressive, che vende assicurazioni a buon mercato. “L’intenzione non era specificamente gay”, ha detto Larry Bloomenkrantz, il capo del marketing della azienda: “Ma se la gente vuole interpretarla così a noi va bene”.


Rossella Ivone



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