Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
29/01/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

La comunicazione cambia

 

La comunicazione d’impresa scopre un pubblico nuovo: in un’Italia sempre più multietnica, ed in un futuro forse più multiculturale, i migranti assumono lo status di consumatori ed entrano nei piani di comunicazione, nelle ricerche di mercato, nei pubblici e nei target dei professionisti della comunicazione. Di questo si è discusso lo scorso ottobre a Padova durante “Melting Spot – La comunicazione d’impresa nell’Italia multietnica” convegno promosso da Ferpi – Delegazione Triveneto ed Etnica in collaborazione con il Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Padova e Tp (Associazione pubblicitari professionisti).
Tra i relatori alcuni dei più accreditati professionisti dell’etnomarketing, esperti e testimonianze di un settore professionale in crescita: un crogiolo di punti di vista scaturiti dalle numerose culture che si stanno sviluppando in Italia a seguito delle ondate migratorie degli scorsi decenni. Il convegno si presenta con un titolo che racchiude in sé l’area della comunicazione
d’impresa e quella della multiculturalità: Spot come richiamo all’anima pubblicitaria, Melting come eco del melting pot, amalgama di diversi elementi etnici e religiosi.
Melting spot si è aperto con una tavola rotonda dalle diverse anime coordinata dal Vicepresidente Ferpi Giampietro Vecchiato: il primo a portare il suo punto di vista è Roberto Fioretto, che sta portando avanti un dottorato di ricerca in Marketing culturale presso  l’Università di Padova.
Secondo le stime del XVIII Rapporto sull’immigrazione Caritas/Migrantes (2008), i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia sono circa quattro milioni. Il “mercato etnico” è stimato intorno ai 30 miliardi di euro annui, un dato probabilmente sottostimato e destinato ad aumentare: sono cifre che, tradotte in potere d’acquisto, fanno drizzare le antenne ai pubblicitari più aperti alle nuove tendenze.
Ma la sociologia può fornire alla comunicazione d’impresa anche il vocabolario per esperire questo nuovo scenario: la differenza tra società monoculturale, basata sull’integrazione/esclusione, quella multiculturale, cui fa capo al tolleranza, quella interculturale, che nasce dal dialogo. Ed ancora: “migranti”, e non “immigrati”, una scelta che esprime il loro carattere di soggetti movimento. Il riconoscimento della responsabilità dell’etnomarketing, l’utilizzo di nuovi strumenti e nuove sensibilità sono conseguenze di una presa di coscienza della comunicazione d’impresa del nuovo soggetto con cui la società italiana ha già iniziato a confrontarsi.
Il dibattito si è poi concretizzato nell’esperienza di Giuseppe Albeggiani di Etnocom, Etnomarketing: una relazione densa di esperienza, che partendo dalla ricerca e passando per la strategia arriva a scelte di  contenuti e rappresentazioni precise e motivate. Nulla può essere lasciato al caso nell’etnomarketing. Enzo Mario Napolitano, di Etnica, ha ripreso il filo del discorso di Fioretto mettendo sul tavolo della discussione due questioni fondamentali: “Il marketing  e la comunicazione possono essere considerati strumenti d’integrazione dei migranti?” ed ancora “Il marketing e la comunicazione possono contribuire alla costruzione di una nuova società?”. Punto di partenza per rispondere a queste domande è la necessità di prendere atto della monoculturalità della nostra società, dalla quale deriva un marketing monoculturale che alimenta xenofobia e strenua difesa di territorio e cultura. Ma nuovi marketing si stanno prefiggendo.
Dal migrant marketing al marketing meticcio, la domanda che aleggia è una: “Il marketing e la  comunicazione debbono supplire l’assenza della politica?”. A chiusura della tavola rotonda i dati di Luca Visconti,  dell’Università Bocconi: uno studio approfondito della cross generation che delinea precisamente cosa desiderano e cosa consumano i nuovi italiani.
Melting Spot è stato momento  di riflessione ma anche di spunti per il futuro: il  convegno si inserisce all’interno di un progetto più ampio destinato ad essere portato avanti fino al 2010. Il prossimo appuntamento è per l’autunno 2009 con il “Melting Spot Award”, premio alla migliore comunicazione d’impresa finalizzata alla creazione di una società accogliente, dialogante e coesa e poi per l’anno 2010 con una mostra itinerante che porterà in tour i migliori prodotti di etnomarketing. Una galleria di idee e strumenti, un altro appuntamento per pensare la relazione tra la comunicazione e la società multietnica, multiculturale e multireligiosa.

 

(tratto da Magazine di FERPI)

Edi Florian
“Immagine e Reputazione”
edi.florian@ediflorian.com
www.ediflorian.com



ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MEDIA - 06/02/2009
Edilportale Marketing Awards 2009
MEDIA - 28/03/2011
I ‘trucchi‘ del sapere
MEDIA - 01/03/2011
Sky e il calcio più bello. Riflessioni post evento
MEDIA - 08/10/2010
Affermare la Marca sui Mercati Esteri: quando il SEO (posizionamento sui motori di ricerca) aiuta il “branding online”
MEDIA - 13/11/2010
Comunicato stampa visibile su Google? 5 facili trucchi a costo zero!
 
 

Business Video