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08/09/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Ritorna la voglia di grande cinema

Con il calar del sole ritorna la voglia di grande cinema e settembre rappresenta il via ufficiale ai più grandi festival che raccontano di un’ Italia cinefila in cerca di riscatto dopo una stagione pressoché deludente.

Il Festival del cinema di Venezia apre i battenti proponendo titoli che puntano a raccogliere unanimi consensi di pubblico e critica. Baarìa di Giuseppe Tornatore ha ufficialmente aperto la Kermesse, e non succedeva da diciotto anni ad un film italiano, proponendo un viaggio attraverso la sua Bagheria vista da tre differenti generazioni. Produttivamente si può parlare dell’ultima fatica del regista italiano che ha prodotto un kolossal da oltre venti milioni di euro con un cast d’eccezione che vede la partecipazione di divi come Monica Bellucci, Raul Bova, Luigi Lo Cascio e Laura Chiatti. Una vetrina internazionale per gli attori che più di altri stanno rilanciando l’immagine, ultimamente un po’ opaca, del cinema di casa nostra. Ovviamente ci si aspettano incassi da record ai botteghini.
Presentato ufficialmente anche il film che più di tutti ha fatto discutere per le polemiche successive alla rinuncia di Rai e Mediaset di trasmettere il trailer promozionale della pellicola di Erik Gandini dal titolo ‘Videocracy’. Un lungometraggio che documenta l’Italia post avvento Tv commerciale. Inutile parlare del favore del pubblico e della critica che ha riscosso alla prima proiezione tanto da indurre l’organizzazione a programmare una visione bis. Una pellicola che esce nelle sale in un periodo tormentato per la libertà di stampa e di opinione che si ripropone ancora con più forza dopo le dimissioni del direttore di Avvenire Dino Boffo e che fa tornare a galla vecchi e reiterati problemi di conflitti d’interesse mai sopiti. Protagonisti di questo reality film il paparazzatissimo Fabrizio Corona che si definisce il nuovo Robin Hood che ruba ai ricchi per dare a se stesso, il manager dei divi Lele Mora e un ragazzo (chiamato Ricky) che non è riuscito nel suo intento di abbandonare il lavoro da operaio per bucare lo schermo. Tre personaggi che riflettono e rispecchiano pienamente la società di oggi di cui si sono persi i valori.

Ma l’evento che ha contraddistinto gli ultimi giorni al Lido ha il volto del Presidente venezuelano Hugo Chavez che è giunto con il regista Oliver Stone che gli ha dedicato il suo docufilm ‘South of the border’. E’ stato accolto da due ali di folla in tripudio che sventolavano bandiere rosse e non si è sottratto, come alcune star, a strette di mano e autografi.

Inoltre il Festival del cinema di Venezia fa da cornice anche all’immancabile gossip che vede protagonisti il bello e tenebroso Clooney con la sgambettante Canalis, scesi a sorpresa da un elicottero privato. La coppia fa il verso a Brad e Angelina.

Anche quest’ anno a Venezia non manca proprio nessuno, e si conferma ulteriormente tra i Festival più di successo a livello internazionale. Adesso non resta che attendere la chiusura per stilare un bilancio finale che si preannuncia positivo.

 

Gianpiero Romanazzi



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