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06/02/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook  versione inglese

L’importanza del marchio

città

 

 

Il brand fa la differenza per gli acquisti di beni di lusso, superando l’effetto del ’Made in’ e del prezzo.
E’ il risultato della ricerca ’Luxury brand ed effetti del ’Made in’ condotta dall’Università di Firenze. L’importanza del marchio, secondo i dati dell’analisi, è riconosciuta in tutte le parti del mondo, dall’Italia alla Francia fino a Cina, Russia, India, Giappone e Usa. Differente il ruolo del ’Made in’ rispetto alle varie parti del mondo: il rilievo del luogo di progettazione e di quello di produzione è infatti sentito particolarmente in Italia, Russia e Cina- Hong Kong.

L’effetto del prezzo invece è molto forte in Giappone, dove è l’elemento più rilevante, anche se risulta essere tanto più influente non quanto più è conveniente, ma quanto più è alto, poiché testimonia e garantisce la qualità del bene di lusso.

Riguardo al concetto di ’Made in’ c’è poi una differente interpretazione in quanto il luogo di origine può essere interpretato come luogo di progettazione o luogo di realizzazione e assemblaggio.  Sorprendentemente gli italiani attribuiscono maggiore rilievo alla  componente del ’Made in’ progettuale rispetto a quella manifatturiera.

I tedeschi e i giapponesi, invece, ritengono che il ’Made in’ derivi in prevalenza dal luogo da cui un prodotto viene fisicamente realizzato.

"A livello internazionale il valore del ’Made in’ come luogo di fabbricazione si sta annacquando, mentre cresce il valore del marchio. E’ una tendenza in corso anche per i prodotti del lusso", ha commentato Michele Norsa, amministratore delegato del gruppo Salvatore Ferragamo.

La ricerca ha poi misurato la percezione attraverso 4 descrittori chiave (innovatività, design, prestigio e abilità produttiva) del campione rispetto all’immagine dei vari Paesi.

L’Italia spicca per il design, la Francia per il prestigio, la Germania per l’abilità
produttiva, il Giappone e gli Usa per l’innovatività, mentre India, Russia e Cina hanno immagine sfocata con percezioni generalmente deboli.

In conclusione, guardando a livello di associazione tra i marchi del lusso e il paese di
origine dei brand, spicca su tutti il marchio Armani con il 91,4% di intervistati che hanno risposto con una corretta  associazione tra marchio e l’Italia come paese d’origine.
In seconda posizione c’è Louis Vuitton con l’81,1%, seguito da Chanel con l’80,2%.

Anche il marchio Ferragamo è correttamente associato al luogo d’origine, per il 68,4% degli intervistati.

Rossella Ivone



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