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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
29/10/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

In diretta dal World Business Forum


Rodrigo De Rato:
L’Unione Europea rappresenta la più grande potenza economica  a livello mondiale. Per quanto riguarda crescita, l’economia emergente può considerarsi quella che in questo periodo di crisi ha dominato il mondo, ma con economie ricche e cittadini poveri. Per analizzare la grande crisi bisogna anzitutto analizzare i grandi errori commessi e la ragione non è da addebitarsi all’avidità dei bancari mondiali. La crisi ha certamente colpito l’Unione Europea come ha colpito gli Stati Uniti sia sotto il profilo economico che occupazionale. In compenso l’Europa ha avuto la capacità di crescere più in fretta e sviluppare il proprio potenziale di crescita. A parte la Bulgaria, la Danimarca e la Finlandia, tutte le altre nazioni sono al di là della soglia del 3% di deficit pubblico stabilita dal trattato di Maastricht. Il debito non è la sola eredità lasciata da questa crisi, ma anche l’occupazione è problema attuale in continua crescita, in Europa come negli Stati Uniti.

 Jean-Claude Biver - Business case: Hublot La tradizione incontra il futuro nell’arte dell’orologeria.  Questo uno degli aspetti fondamentali adottati da Hublot per uscire dalla crisi. All’interno dell’azienda deve esserci un messaggio fondante che crea regole e un comandamento unico. I prodotti che diventano l’interpretazione del messaggio stesso, perchè il prodotto deve essere in grado di suscitare emozione, attrazione. Solo il team migliore possibile può creare un valore aggiunto e può determinare il successo di un’azienda. Ma se si è in situazione di crisi, tendente alla bancarotta, non ci si può permettere di reclutare il miglior team possibile. Hublot, in questa difficile situazione, non si è persa d’animo e ha reclutato il miglior team possibile di pensionati con un’età media che sfiorava i 75 anni. La Hublot aveva la miglior squadra del passato per conquistare il futuro.
’Abbiamo sviluppato la mentalità della start-up con persone con grande esperienza alle spalle. In un momento di crisi bisogna investire in ricerca e sviluppo. I clienti in un periodo di crisi cercano il risparmio. L’azienda deve investire sulla creatività, perchè solo questo elemento può far tirar fuori i soldi al consumatore. La concorrenza risparmierà, sbagliando, sul marketing e la comunicazione, la Hublot investirà comunicando al cliente per indurlo all’acquisto del prodotto e i dipendenti dell’azienda non devono stare in ufficio ma sul mercato aumentando così i costi di viaggi. La Hublot è adesso fuori dalla crisi e ha acquistato ulteriori fette di mercato approfittando dell’immobilismo della concorrenza. Ovviamente non si è solamente pensato ad investire, ma anche a risparmiare, magari al momento della scelta dei fornitori, o chiedendo ai dipendenti di lavorare gratis anche al sabato. Ci sono state solamente 25 nuove assunzioni piuttosto che 50. Le fatture le facevamo in dollari piuttosto che in euro, guadagnandoci il 10% sfruttando i tassi di cambio favorevoli.’

Alberto Zapponini, amministratore delegato di Telesia, società che fornisce servizi televisivi in aeroporti e metro. Zapponini ha dichiarato che Telesia punta molto sul marketing, infatti, ’il 20% del bilancio è destinato ad attività di marketing.’

Andreas Weigend, marketing e web 2.0. Il suo intervento verte alla ricostruzione dei processi che hanno portato al web 2.0 e all’utilizzo di esso da parte delle aziende. Fino a vent’anni fa ci si preoccupava di collegare i computer; successivamente la priorità è stata quella di controllare i contenuti delle pagine; oggi interesse comune è quello di connettere le persone all’interno del mondo web. La domanda che in molti si pongono è: ’qual’è la quantità di dati prodotti da un singolo utente? E soprattutto, in quanto tempo questi stessi dati vengono raddoppiati? Si pensi che la quantità dei dati raddoppia ogni anno e mezzo.’ La più grande piattaforma che permette questo tipo di interazioni è sicuramente facebook con il quale, è stato calcolato, che vengono condivisi 7 miliardi di contenuti al mese. Ma quanto guadagna Facebook per ogni utente connesso al giorno, considerato che mediamente ciascuno di noi occupa 40minuti del proprio tempo giornaliero per interagire con amici o conoscenti? La cifra è molto bassa, circa 1 centesimo al giorno per persona, considerando che questo social network esiste da soli 5 anni. O ancora, YouTube, quanto tempo può impiegare per raggiungere quota 1 miliardo di visualizzazioni video? In questo caso la risposta è sbalorditiva: solo 1 giorno. Quindi può ben immaginarsi il potere di questi nuovi strumenti di comunicazione. Inoltre è stato quantificato, che l’86% dei messaggi vengono recepiti da 4 o più persone su piattaforme quali Facebook. Weigend prosegue il suo intervento sottolineando l’utilizzo dei dati fatto da Amazon o altri siti di questo genere. Andreas Weigend conclude il suo intervento con una frase esemplificativa che ne riassume il significato: ’Siamo passati da una produzione controllata per le masse, ad una produzione incontrollata delle masse’



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