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06/11/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Guadagnare risparmiando sul packaging

Può un packaging trasmettere da solo i valori, la storia e anche il futuro di un’azienda? Sembrerebbe un compito difficile. Al packaging, in genere, si delega la funzione di raccontare qualcosa del prodotto e gli si chiede al massimo di essere coerente con i valori dell’azienda.

Si possono operare dei risparmi sul packaging migliorando al contempo l’immagine aziendale? Anche questa è una sfida apparentemente difficile se non impossibile ma è proprio quello invece che è successo nel caso della recente revisione della struttura del packaging delle scatole delle maglierie Ragno.

Ma partiamo dall’inizio, come in ogni bella storia... “Manifattura di Valduggia, più nota con il marchio dei suoi prodotti Ragno, è un’azienda -  come ci ha raccontato il Direttore Commerciale Matteo Restelli - che ha una storia importante alle sue spalle”. Il suo inizio risale al 1879, ma tutti ricorderanno il refrain tormentone degli anni Settanta e Ottanta: ‘Ragno con la pura lana…’. Nel ’99 c’è stata una svolta grazie alla nuova gestione e a un nuovo organico. L’azienda ha deciso di intraprendere una nuova strada, rinnovando i propri prodotti e la propria immagine, mantenendo saldi i valori che l’avevano contraddistinta fino ad allora. Inizia così una strada apparentemente contro corrente, decidendo di ignorare quelle che erano le mode che poi si sono rivelate momentanee nel mercato (ad esempio microfibre, o tipologie di prodotto che, come il caso del seamless, sembravano ottenere più consensi) per ancorarsi al concetto di filato naturale. I filati naturali sono infatti tutti quei filati derivanti da fibre animali o vegetali che andando a contatto con la pelle donano sensazioni di benessere e confort. Questo ha significato uno sviluppo della gamma dei prodotti che non ha tradito mai i propri tradizionali principi. Basta dare una rapida occhiata al sito Ragno – www.maglieriaragno.it - per vedere che oggi questa filosofia è chiaramente declinata nella comunicazione online e in questo senso l’azienda ha anticipato le tendenze del mercato. Oggi, infatti, si richiedono a gran voce fibre naturali, capi confortevoli, capi che non provochino irritazioni della pelle, formazione di cattivi odori o altri disagi.
La scelta della Ragno ha ‘colpito nel segno’ a tal punto da declinarla in ognuna delle componenti dell’immagine del prodotto. Da qui nasce la case history delle nuove scatole maglieria, sviluppate in collaborazione con Linea Graf e nate dall’esigenza di mostrare in maniera concreta, di far toccare con mano al consumatore, quali sono i valori aziendali.
E’ stata creata una scatola con un cartoncino ondulato color avana, decorata con il marchio a caldo “RAGNO”.   A prima vista, l’effetto è diverso da quello di un packaging tradizionale. Al tatto si rivela morbida, ruvida, in grado di dare delle sensazioni tattili particolari; il colore caldo del cartoncino crea uno stacco netto con la stampa a caldo in argento che spicca sul fronte. A scaffale le scatole danno calore e marcano una netta differenza rispetto a quelle di altre marche concorrenti.

“Interessante - racconta ancora Matteo Restelli - la valutazione dell’impatto sull’immagine azienda, in termini di brand awarness, e sui negozi in termini di vendite. Rispetto alla precedente confezione la neonata ha ottenuto un risparmio netto sui costi indiretti di magazzinaggio e di trasporto, grazie alla mancanza di volume nella prima fase di assemblaggio.”
La scelta è stata anche premiata dall’accoglienza che c’è stata nei punti vendita, nei quali l’entusiasmo dei clienti li ha indotti, stando alle loro testimonianze, a conservarla e riutilizzarla come contenitore da tenere in casa. Si è riusciti a ottenere ciò che spesso si chiede a un packaging : essere facilmente riciclabile oppure essere riutilizzabile in modo che il consumatore sia stimolato a non buttarlo ma a conservarlo e trasformarlo in oggetto duraturo. Cosa aspettarci in futuro da Ragno? “Sicuramente – dichiara ancora Matteo Restelli - la strada ecocompatibile intrapresa con le scatole per i capi di grande dimensione e recentemente seguita dagli astucci per i prodotti da uomo, verrà perseguita anche per i prodotti da donna che probabilmente verranno anche differenziati con soluzioni diverse da quelle utilizzate fino ad oggi, senza snaturare la base del progetto”.

Seguiremo sicuramente con curiosità i prossimi sviluppi.



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