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12/11/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

L’innovazione che cambia le abitudini


La casa come ufficio. La casa come luogo per ritrovarsi con amici e trascorrere qualche ora in compagnia stuzzicando una gustosa cena e assaporando del buon vino. Adesso l’ultima tendenza è attrezzare una stanza dell’appartamento come sala fitness. Basta una tv e il nuovo Wii Fit Plus, il nuovo videogioco firmato Nintendo che sta facendo tendenza, a dire il vero già da un po’ di anni in tutto il mondo, e che vanta già parecchi tentativi di imitazione. E’ l’evoluzione della ormai vecchia Wii e non è da considerarsi come un videogioco qualunque. E’ stato brevettato per curare la propria forma fisica e non trascurare la propria salute. La Gran Bretagna sarà il primo paese al mondo in cui verrà distribuito e il governo britannico non ha fatto mancare il proprio sostegno a questa iniziativa commerciale definendolo come ‘un ottimo modo di fare ginnastica’.


Infatti il nuovo gioco si propone come obiettivo quello di far effettuare movimento fisico all’utente seguendo la guida sullo schermo. Ci sono innumerevoli possibilità di allenarsi in base alle proprie esigenze o attitudini: si va dallo yoga all’hula hoop per finire con esercizi mirati a sviluppare determinate parti del corpo.

Di storico c’è sicuramente la ‘partnership’ tra il ministero della Sanità britannico con un videogioco che invoglia il consumatore finale ad una vita attiva e poco sedentaria. Ma in tutto questo, siccome tutto il mondo è paese, si sono sollevate critiche. Pochi malpensanti imputano al governo britannico un grave conflitto d’interessi, in quanto la Nintendo si è impegnata con in Ministero della Sanità a promuovere con propri fondi il progetto ‘Change4Life’ volto ad incoraggiare uno stile di vita più salubre.
Questo può essere l’inizio di una fruttuosa collaborazione tra produttori di videogame e governi nazionali che hanno sempre fermamente criticato l’industria del ‘tempo libero ’ come causa di vita sedentaria con conseguente obesità della popolazione.

Da oggi dedicarsi nel tempo libero ai videogiochi potrà essere classificato tra le attività fisiche da praticare quotidianamente sostituendosi alla classica palestra. Qui però nasce un altro interrogativo: ma così la vita sociale non subirebbe un brutale arresto? Non la si ammazzerebbe del tutto considerando che non gode di buona salute? Nella quotidianità i ritmi serrati impongono scarsa loquacità e poco tempo da dedicare al confronto con gli altri. Se tutti acquistassimo un videogioco per sostituire i centri sportivi, saremmo tutti più soli di quanto non lo siamo già adesso. Al momento attuale non c’è una risposta, ma siamo sicuri che troveranno una soluzione anche a questo angusto quesito: magari la prossima Nintendo Wii Fit Plus sarà interattiva!

 
Gianpiero Romanazzi      



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