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25/11/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Lo squalo mangia Google


Guerra aperta tra Google e il magnate australiano dei media, Rupert Murdoch. Che spara a zero sul numero uno mondiale dei motori di ricerca online, accusandola di rubare le notizie trasmesse via Internet dai giornali del suo impero editoriale. Murdoch minaccia di bloccare la ricerca su Google dei contenuti trasmessi online da Sun, Wall Street Journal e Times. "Chi prende i nostri articoli e li utilizza- dice Murdoch a Sky News - noi li definiamo ladri, perché prendono le nostre storie senza pagarle. Mi riferisco a Google, a Microsoft, a Ask.com, e a molti altri... Non è giusto che abbiano queste cose gratis e penso che finora noi ci abbiamo chiuso gli occhi".
Riferendosi in particolare a Google, Murdoch dice di stare considerando la possibilità di vietare al motore di ricerca di utilizzare i contenuti della sua compagnia "quando inizieremo a fare pagare" le notizie. Il Wall Street Journal già adotta il pagamento delle sue notizie online e News Corp sta pensando di introdurre questo modello anche a The Australian, al New York Post e a The Times.
"A noi costa molto fare dei buoni giornali e avere dei buoni contenuti" dice Murdoch, il quale ha comunque rinviato la decisione di introdurre le notizie a pagamento in tutti i giornali online di News Corp. La risposta di Google non si è fatta attendere: se Murdoch vuole, la sua compagnia, come qualsiasi altra, può chiedere di togliere, in qualsiasi momento, i contenuti dalle News. “Ci sono dei semplici standard tecnici che consentono di rimuovere le notizie, in qualsiasi momento. I produttori di notizie - spiega Google in un comunicato - hanno il completo controllo su se e quanto dei loro contenuti appare in caso di ricerca”. “I produttori - aggiunge la nota - mettono i loro contenuti sul web perché vogliono che vengano trovati, per cui sono in pochi a non inserire il loro materiale su Google news e sul motore di ricerca. Se ci chiedono di non includere del materiale, non lo facciamo. Se un editore vuole che i suoi contenuti siano rimossi da Google News non deve fare altro che chidercelo". Google inoltre considera il suo servizio di pubblicazione delle notizie e il motore di ricerca delle "tremende fonti di promozione" per chi produce notizie, poiché consentono di avere "circa 100 mila click al minuto". Google pensa poi che l’approccio di Google News sia pienamente in linea con legge sul copyright.
E la guerra continua…

Rossella Ivone



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