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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
16/12/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Guerrilla Marketing

Maurizio Caimi, consulente e coach nella formazione manageriale, ha tenuto un corso Adico sulle azioni di Guerrilla Marketing da cui siamo sempre più “bombardati”. L’obiettivo è stato fornire un background linguistico e sociologico sui meccanismi che sono alla base del meccanismo di costruzione del messaggio pubblicitario e sui processi di elaborazione della nostra mente.

Il successo di ogni azione di guerrilla marketing non può prescindere dalla buona qualità del prodotto/servizio promosso. Premesso ciò, bisogna distinguere due “menti”, una conscia dominante, sede dell’attenzione vigile, ed una inconscia che elabora le informazioni e le comunica alla prima. Entrambe dialogano interiormente quando si crea un rapporto con il mittente del messaggio: un processo decisionale in cui la parte conscia è attiva, anche se ci rivolgiamo a quella inconscia.

Il dialogo interiore, inoltre, ha bisogno di messaggi costruttivi e associazioni mentali ad hoc affinché la pubblicità sia recepita in maniera efficace . Le parole devono essere quindi intenzionali e funzionali a questo obiettivo. Un potenziale cliente non decide di comprare qualcosa fino a quando non ha vissuto un’esperienza cinestetica (legata ad emozioni e sensazioni) nel momento successivo all’acquisto, cioè fino a quando non avrà immaginato la sensazione successiva a tale atto. “Far star bene chi acquista” è una tecnica utilizzata molto nei punti vendita ma altrettanto trascurata nelle comunicazioni pre-vendita. La “vendita” di emozioni è il presupposto di un abile comunicatore nonché un efficace mezzo di persuasione.

Risulta essere indispensabile un corretto utilizzo di: subordinate temporali, numeri ordinali, predicati, verbi, avverbi, aggettivi e tutte le regole grammaticali e stilistiche della lingua italiana. Così come dobbiamo considerare per ottenere una comunicazione efficace:

  • Il titolo: si tratta della parte più importante di una lettera/mail. Va pensato attentamente (un’intestazione grande che propone un vantaggio è perfetta, per esempio, per catturare l’attenzione);
  • I vantaggi: meglio non esagerare con le informazioni e non descrivere più di tre vantaggi, perché la mente può concentrarsi consapevolmente su due o tre elementi;
  • La gestione del rischio: trasferendo su di noi l’elemento rischio - attraverso agevolazioni, prove, eccetera - guadagneremo la fiducia del cliente;
  • PS (post scriptum): diversi studi dimostrano che è la prima parte di una lettera/mail che viene letta completamente (seguita dal titolo).

Nel marketing tradizionale si fa uso dei superlativi, mente il marketing alternativo si sofferma sulle sensazioni cinestetiche e sulle immagini che influenzano la mente degli acquirenti e dei potenziali clienti, quindi sulla persuasione.

Le parole chiave sono: pazienza, impegno, coerenza, prevedibilità, linguaggio, concentrazione.

Deborah Baldasarre




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