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08/01/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Quando il calcio era in una radiolina!


Quando il calcio non era ancora uno spezzatino. Quando si anticipava il pranzo domenicale per raccogliersi alle 14:30 davanti ad una radiolina che trasmetteva il racconto in diretta delle partite del campionato di Serie A. Quando i radiocronisti storici trasformavano le parole in rapidi flash nella mente degli ascoltatori. Quando Ameri , Ciotti, Provenzali  non avrebbero mai immaginato di “segnare” un pezzo di storia italiana.

Domenica ‘Tutto il calcio minuto per minuto’ compie cinquant’anni e risulta impossibile non tributare un ricordo a chi ha segnato la passione di tutti i tifosi italiani prima dell’avvento delle pay tv che ha decretato il passaggio e la fine di vecchie tradizioni dei tifosi italiani.

Ma la storia di questo programma radiofonico è impossibile cancellarla, anzi si tramanda di padre in figlio con quelle espressioni che stanno segnando tutte le epoche e che anche i bambini riproducono nei loro discorsi. Come ci si può dimenticare di ‘clamoroso al Cibali’, storica frase in occasione del match tra Catania e Inter presso lo stadio degli Etnei. O ancora il tormentone ‘scusa Ameri’. Oppure la sigla storica che risuona nella testa come un tormentone impossibile da dimenticare e facile da fischiettare. Era questa l’Italia calcistica dei primi anni ’60 che comunque strenuamente cerca di resistere e opporsi alle tante e variegate offerte che porrebbero la radio in un vecchio baule da rispolverare di tanto in tanto.

Adesso è tutto più facile. Probabilmente i ragazzi di oggi sono abituati ad avere tutto e difficilmente cederebbero al fascino di immaginare un gol piuttosto che un’azione ‘pericolosa’ della propria squadra del cuore. Fino anche a 20 anni fa, la radio, oltre allo stadio, era il solo mezzo in grado di farti vivere reali emozioni e i radiocronisti erano in grado di trasmettere la passione e il calore che si viveva negli stadi.

Quando tutto era più semplice e ci si emozionava con poco…

Gianpiero Romanazzi    



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