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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
12/01/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

FrozenFrogs analizza l’efficacia della aziende su Facebook

Il numero di fan non basta a misurare il successo di un’azienda su Facebook. Ecco che giunge a supporto della aziende un’indagine condotta da FrozenFrogs, agenzia specializzata sui media emergenti. Partendo dall’analisi delle centinaia di Fan page presenti sul social network più noto su scala mondiale, Facebook, l’agenzia ha individuato un indice di coinvolgimento, l’E.R. (Engagement Rate) per valutare l’efficacia degli investimenti sul Social Network.

L’Engagement Rate (E.R.) ha così permesso, per la prima volta, di misurare quanto gli utenti interagiscono con il brand e, soprattutto, quali sono i driver di comunicazione e di coinvolgimento più efficaci che accendono gli animi dei fan, considerando che su Facebook 8 milioni di utenti ogni giorno si iscrivono alle Fan Pages di brand e aziende.

In questo modo è apparso chiaro che oggi non basta aprire una pagina su facebook ma è necessario riuscire a dialogare e stimolare interazione nei fan. Gianluca Arnesano AD di Frozen Frog illustra i risultati raggiunti dall’indagine: “Abbiamo rilevato come pagine di brand molto noti e con oltre 1 milione di Fan abbiano un Facebook E.R. di solo lo 0,16%, e come, invece community più piccole abbiano performance molto elevate. Ma, a dispetto delle dimensioni, basta trovare l’argomento giusto e le cose cambiano.”

Lo studio è stato condotto prendendo a campione le Fan Page delle principali aziende italiane ed internazionali ed ha permesso di rivelare come e quanto il tasso di risposta ai contenuti delle fan-page di Facebook varia in funzione della tipologia di spunti proposti.

Tra i contenuti più apprezzati:

  • Il lancio di un nuovo prodotto, meglio se ecosostenibile
  • L’offerta di promozioni
  • Il raggiungimento di importanti obiettivi aziendali
  • I test

“Facebook è anche intrattenimento e coinvolgimento - continua Arnesano - e gli utenti apprezzano molto quando l’azienda propone dei contest e pubblica con continuità contenuti multimediali.”

Le imprese che sono risultate più abili nell’interagire con gli utenti sono quelle del comparto Automotive: è questo il settore più ricettivo ed aperto agli strumenti del 2.0, principalmente di Facebook, seguito dall’universo del fashion e sportivo. Le imprese che guidano meglio gli utenti tra le loro fan pages sono Piaggio in testa (96) seguita da Ducati (47) e Fiat (49). Per il mondo del fashion Dolce&Gabbana (38) e Nolita (25) fanno scuola.

In ritardo appaiono, a sorpresa, le compagnie telefoniche che proprio nel web hanno trovato nuove opportunità di business, rivelatesi spesso incapaci di amministrare gruppi e fan-pages.

Decisamente male vanno le banche che mantengono ancora un sistema distributivo troppo ancorato alle filiali fisiche e non in grado di creare comunicare efficacemente attraverso le risorse messe a disposizione da Facebook. Unicredit e Intesa Sanpaolo, i due maggiori istituti italiani, ad esempio, sono presenti sul Social Network con le pagine delle sedi locali in Slovenia In ambito politico il maestro dei social netowrk può essere ritenuto a ragione il Presidente degli USA, Barak Obama, il cui successo ha posto basi solide proprio grazie a Facebook, raggiungendo la base dei suoi elettori con metodi decisamente innovativi rispetto al passato. In Italia, il politico che ha puntato tantissimo sulla comunicazione, Silvio Berlusconi, sui social network risulta decisamente meno efficace. La sua pagina presenta informazioni poco aggiornate (risulta ancor sposato con veronica) e priva di moderazione e controllo.

Spazio Impresa



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