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13/01/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Il confronto online e lo stato “emozionale” del compratore

 
Qualche tempo fa – con un prosieguo della relazione online - si sono incontrati alcuni esperti del confronto online presenti nel mercato italiano. Il tema della serata – vissuta con informalità e condivisione aperta - era “Aperitivo 2.0: la Cultura del Confronto online” per analizzare come gli italiani vivono la cultura del confronto e della comparazione nella rete, partendo dalla tradizionale pubblicità comparativa fino ad arrivare ai portali online di confronto prezzi e commenti.
 
All’incontro erano presenti: Andrea Manfredi, Supermoney.eu, Andrea Zoppolato, NeoeNews; Max Scortegagna, Trovaprezzi.it; Paolo Cereda, Shoppydoo.it; Lorenzo Guerra, BloogTv; Vanya Pavan, in rappresentanza di Pubblicità Progresso; Valter Ciari, Master Program e SopTv; Andrea Paternostro, corrispondente de IlSole24Ore; inoltre, a titolo personale, erano presenti un rappresentante del mondo bancario ed uno dei fondi di investimento.
 
Con un così nutrito numero di esperti le tematiche affrontate sono state molteplici, alcune delle quali anche abbastanza complesse, ma un concetto semplice quando significativo è stato portato in luce e condiviso ampiamente.
 
Parlando della ragione per cui in Italia la cultura del confronto sia poco diffusa è stato sottolineato che il problema principale non è tanto la sfiducia nei confronti di internet o i rischi che si possono correre con i pagamenti in via telematica quanto piuttosto l’aspetto più emozionale dell’acquisto.
Andrea Manfredi, organizzatore dell’incontro, conclude evidenziando l’importanza “di metterci la faccia, che significa essere riconoscibili e riconosciuti in modo da innescare quella componente empatica che è sostanziale nella dinamica d’acquisto”, e sottolineando quanto la presenza di una community attiva possa fare la vera differenza. Viene lanciata così l’ipotesi di una Campagna Collettiva che tocchi le leve emozionali atte a far comprendere la valenza di risparmio e di condivisione in questa tipologia caratteristica del mondo web 2.0. Chi beve birra campa cent’anni: enunciava una famosa campagna collettiva degli anni ’20: vale anche per il web?
 
 
Fabrizio Bellavista
Partner Psycho-Research
 


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