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12/02/2009  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Bella Penna

Dall’accessorio maschile alle limited editions: il caso Visconti

Mercato
Il mercato degli strumenti di scrittura proviene da 10 anni di golden age.
Sin dai primi anni novanta la penna stilografica ha saputo ritornare non solo come accessorio uomo, quindi graditissima in ogni gift occasion, ma addirittura sviluppando un fenomeno quasi unico come le limited editions, che sono diventate ormai un modo nuovo di fare e vendere penne.
Protagonista assoluta sin dalla sua fondazione, Visconti, pur da piccolissima azienda agli inizi, ha intuito le potenzialità della penna, prima reinventando la Bella Penna, con la maiuscola, fatta in materiali preziosi, ricercati o dimenticati e fabbricandola in maniera artigianale ma con l’expertise del grande costruttore.
Così  furono lanciate le penne in celluloide protagoniste anche in Rai di varie trasmissioni dedicate a Visconti e al suo lavoro di archeologia industriale (Rai Uno mattina).
Logica conseguenza è stata la creazione delle Limited editions ove Visconti ha addirittura lanciato un mercato che… non esisteva, con un feedback enorme a livello mondiale che dura tutt’ora.
Attualmente Visconti è in una fase di stasi, logica conseguenza di ogni grande crescita ove la penna soffre per mancanza di un vero e proprio outlet.
La cartoleria classica, da anni in crisi, è oramai inadeguata alla vendita di penne, mentre la penna sta incontrando forte resistenze nella gioielleria, che spesso per pura ignoranza la considera un articolo di ripiego. Tuttavia la penna dimostra la propria vitalità proprio nella città di Firenze, sede della Visconti, ove convivono e prosperano non solo le boutique Visconti e Mont Blanc, ma ben altri 5 negozi specialisti di penne. Evidentemente quei semi di Visconti sono ben fioriti nella loro città!

Risultati
L’azienda fiorentina nota in tutto il mondo per le inconfondibili penne di pregio che studia, produce e commercializza, ha realizzato nel 2007 ottime performance a livello mondiale. Con oltre 80.000 penne vendute, ha infatti raggiunto i 6 milioni di euro di fatturato, con un incremento record del 25 per cento rispetto all’anno precedente. Ha inoltre triplicato gli utili, che sono stati tutti re-investiti in azienda. Sul fatturato complessivo di Visconti le vendite internazionali hanno contribuito per il 75 per cento, con un 30 per cento rispetto al 2006 conquistato anche grazie alla penetrazione in nuovi mercati e al consolidamento di quelli esistenti. Anche il mercato domestico è risultato più che soddisfacente, con un aumento di quasi il 20 per cento ed il successo della strategia "Gold Point Visconti".

Storia
Sembra che a Firenze il Rinascimento sia ancora ai suoi massimi splendori: in una villa del XV secolo il fermento intellettuale, lo studio dei modelli antichi e le invenzioni tecniche caratterizzano la vivace attività di Visconti in un continuo dialogo e scambio di idee innovative. 
Fondata nel 1988, l’azienda fiorentina è guidata da Dante Del Vecchio, deus ex machina del dinamismo creativo che pervade le creazioni Visconti. La sua personale passione per le penne d’epoca ha generato il desiderio di nuove espressioni dell’arte della scrittura. Amore per la cultura e passione per l’innovazione, riscoperta delle lavorazioni artigianali e sviluppo di sistemi sempre più sofisticati si fondono con impasti di colore indimenticabili, di design e naturalezza che rendono le penne Visconti inconfondibili. Così sono nati nuovi strumenti di scrittura che offrono segnali importanti in termini di contenuto, innovazione e nuove forme.
Ogni penna parla di arte, archeologia, filosofia, matematica, letteratura, storia o attualità e non solo. Visconti rende sempre omaggio a quello che ha lasciato il segno nella cultura dell’uomo. La Città Proibita, gli antichi cavalieri, l’Opus alchemico, ma anche alcuni dei temi ispiratori. La penna cessa di essere un mero strumento di scrittura e diventa la tela su cui dipingere nuove espressioni artistiche, per comunicare nuove profonde emozioni.
La celluloide, il materiale considerato "l’oro degli intenditori di penne", contraddistingue la collezione Visconti, oltre ad una estesa gamma di materiali alternativi quali l’avorio antico, l’ebanite, la lucite e i materiali acrilici, nonché i materiali altamente tecnologici come il titanio e la fibra di carbonio ai quali vengono applicati, secondo la più classica tradizione fiorentina, materiali preziosi, oro, argento e materiali di alta gioielleria. L’azienda punta così anche sulla sua fiorentinità, su una speciale artigianalità tecnologica che la distingue in tutto il mondo, accantonando l’ormai inflazionato "Made in Italy", sostituendolo con forza con il "Made in Florence", per sottolineare non solo la matrice artigianale, ma anche quella artistica della città più bella d’Italia.

Prodotto
Visconti offre una vasta gamma di articoli di alta qualità e dalla forte personalità per la scrittura, ispirandosi prevalentemente allo splendore del Rinascimento fiorentino e affidandosi al dinamismo creativo del suo fondatore Dante Del Vecchio ben coadiuvato da M.Carla Benedetti e da uno staff, formato in lunghi anni di lavoro, di intenditori di penne. Visconti non crea una penna come prodotto ma come forma di arte e comunicazione.
Quindi  ogni penna ha il compito di raccontarsi e di raccontare una storia , di comunicare una emozione. Così la penna viene svincolata dalla mera funzione dello scrivere per divenire un quadro da ammirare, un film da vedere. A volte Visconti usa una LE (leggi Limited Edition) per sottolineare un evento politico di rilevanza internazionale. E’ appena il caso di ricordare la penna "Forbidden City" che evidenziava l’ingresso della Cina fra le grandi potenze o l’attuale collezione "Mystic pens" ispirate alle religioni tema di assoluta attualità.Quello che rende le Visconti uniche è la cultura alla base di ogni creazione a volte fin troppo ridondante quasi compiacente.
Ma sapere che una penna deriva da un concetto matematico sviluppato per essa, che i quattro elementi con l’etere sono i suoi colori, che al suo interno si cela un dipinto erotico o che la semplice clip rappresenta un ponte, simbolo dell’amicizia fra diverse culture, è il differenziale la marcia in più che fa di Visconti un caso unico e non solo nel mercato della scrittura.

Sviluppi recenti
La  stilografica in  Divina Proporzione è nata dallo studio del Numero Aureo, il canone estetico che per secoli ha ispirato architetti e artisti. Anche a Dante Del Vecchio non è sfuggito il fascino della perfezione del Rapporto Aureo e ha voluto fare propria l’intuizione degli antichi dando vita ad una stilografica unica, anzi "divina". Realizzata in celluloide, il materiale per eccellenza delle migliori stilografiche, con profili oro o argento, "Divina Proporzione" è dotata di un pennino bicolore in oro 18 carati e di un sistema di caricamento dell’inchiostro che scompare all’interno del fusto. Il rapporto tra la lunghezza del cappuccio e quella del fusto rispetta il Numero Aureo. La sezione della penna ripropone il Pentagramma e la Spirale Aurea: costruita secondo la sequenza di Fibonacci, avvolge la stilografica senza mai interrompersi, che sia aperta o chiusa.
La Divina è diventata un caso di design, ove non è necessario ricorrere al marchio per identificare il produttore, ma proprio il suo inconfondibile skyline ne fa un oggetto inconfondibile e altamente comunicativo.

Promozione
A livello internazionale la promozione del brand è affidata a cataloghi, brossure e pubblicazioni realizzate non solo da editori specializzati nel settore.
Visconti ha utilizzato molti eventi come promozione per il proprio marchio, alcuni scelti ed in altri con la fortuna di essere stati scelti.
Fra questi ultimi si ricordano la storica trasmissione di Ophra Winfrey, che scelse una penna Visconti per una sua trasmissione, o il governo Italiano che ha scelto Visconti per la firma del Trattato Nato Russia, o per la firma della Costituzione Europea. Altre volte Visconti ha sponsorizzato eventi significativi al SAG Awards (Tv americana ), al Festival di Cannes, e attualmente  "Il World Conservation Congress", così importante per il futuro del nostro pianeta, in collaborazione con l’Unesco.

Brand Values
Orgoglioso delle sue origini e delle sue tradizioni, della riscoperta delle lavorazioni artigianali e della creatività che lo contraddistingue, il brand è molto legato alla sua fiorentinità e alla sua speciale "artigianalità tecnologica" che la contraddistingue in tutto il mondo. Al punto che ha accantonato l’ormai inflazionato "Made in Italy" per sostituirlo con il "Made in Florence", per sottolineare non solo la matrice artigianale, ma anche quella artistica della città nota in tutto il mondo per la lavorazione di materiali preziosi di alta gioielleria.



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