Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
16/02/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Reputation Manager

 
Si chiama Reputation Manager ed è stato inventato, in Italia, per quelle aziende che vogliono misurare la propria Reputazione e conoscere l’opinione dei consumatori sul web. Se ne sono serviti colossi e multinazionali dell’energia, del food, dei servizi e dell’abbigliamento e persino organizzazioni religiose e ora sta diventando il chiodo fisso di genitori preoccupati sia per le frequentazioni web dei propri figli, sia per le foto e le informazioni che gli adolescenti rilasciano ingenuamente in rete. "Ci siamo sempre occupati della Reputazione delle aziende sul web", spiega l’ingegnere Andrea Barchiesi che ha ideato e realizzato, attraverso l’utilizzo di alcuni sofisticati algoritmi, il sistema. Un valore intangibile, quello della reputazione, ma molto importante e delicato per chi oggi, nell’era del mondo globale e virtuale vuole stare sul mercato. "È stato in quest’ambito, prevalentemente rivolto ad aziende, Istituzioni e organizzazioni -aggiunge Barchiesi- che ci siamo resi via via conto delle richieste, sempre più numerose, che ci arrivavano dai privati.
 
Meglio: da genitori". Padri e madri di adolescenti che frequentano, magari anche in maniera compulsiva, il web e i Social Network ."All’inizio -racconta Barchiesi- non abbiamo dato seguito a questa tematica, focalizzati come siamo sulle aziende. Poi ci siamo resi conto, nell’ottica di una responsabilita’ sociale che anima il nostro lavoro, che anche noi potevamo fare la nostra parte per rendere la rete piu’ sicura per i minori. Di qui la decisione di studiare un sistema, su misura, che tenesse conto di quelle che sono le specifiche esigenze di un genitore preoccupato delle frequentazioni e degli ’amici’ virtuali dei propri figli. Ma anche delle informazioni, foto, dati o altro, che, spesso ingenuamente, vengono rilasciate in rete". "È chiaro che se un’azienda è interessata a conoscere il proprio Cerr, il Coefficiente Effettivo Rischio Reputazionale, per studiare i rischi innescati dagli adolescenti con i propri profili ’emozionali’ seminati sui social network il discorso è leggermente diverso . C’è bisogno, insomma, di un sistema piu’ leggero ed agile. Che spazzi il web velocemente, secondo determinate categorie semantiche. A caccia di foto compromettenti e dati sensibili. Per trovarli e poi rimuoverli. Non per niente i Reputation manager vengono anche chiamati ’gli spazzini del web’", conclude Barchiesi.
 
 
Rossella Ivone


ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
MANAGEMENT - 07/11/2012
Kotler: 'L'Italia ha dimenticato il marketing'
MANAGEMENT - 19/01/2016
La Business Mobility nel mondo
MANAGEMENT - 10/02/2011
Customer Equity, ma attenti alla competizione
MANAGEMENT - 18/01/2016
Il futuro dell‘ecommerce
MANAGEMENT - 12/07/2010
Il web 2.0 non convince i marketing manager
 
 

Business Video