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07/04/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Il tempo, l’ingrediente per un buon bilancio sociale

La BCC del Garda, di cui Lei è presidente, ha vinto l’oscar di Bilancio 2009 delle PMI Bancarie e finanziarie. Cosa significa per voi questo importante riconoscimento?

Il nostro percorso sul bilancio sociale è iniziato nove anni fa. Questo importante riconoscimento da un lato ci conferma nel percorso di questi anni, dall’altro ci sprona a trovare sempre nuove vie per relazionarci con i nostri stakeholder, per essere sempre più e sempre meglio banca del territorio, che è in grado di crescere insieme ai propri territori di riferimento.

Che ruolo attribuite al vostro bilancio sociale?

La denominazione Bilancio Sociale è un po’ infelice perché rischia di far pensare, in modo riduttivo, ad un mero resoconto delle attività ‘sociali’ realizzate dall’azienda, tipicamente le iniziative di beneficenza o comunque le iniziative di natura extrabancaria rivolte ai soci. Si tratta di un equivoco fuorviante: se è pur vero che il bilancio sociale contiene tale resoconto, in esso i contenuti più significativi devono riguardare l’attività caratteristica dell’azienda, nel nostro caso l’attività bancaria, osservata a partire da diverse angolazioni che corrispondono ai punti di vista dei diversi soggetti che nutrono delle aspettative e subiscono le conseguenze (positive e negative) dell’attività dell’azienda. La realizzazione delBilancio Sociale, come la intendiamo, risponde quindi al dovere ‘morale’ di mettere i portatori di interesse nelle condizioni di valutare l’operato della Banca, potendo contare su informazioni relative ad un ambito ben più ampio di quello considerato da un bilancio di esercizio. Il tutto in una prospettiva coerente con la nostra specifica identità di Banca Cooperativa, mutualistica e locale. Per noi si tratta di un’esigenza strategica, perché risponde al compito di fare banca per promuovere lo sviluppo del territorio attraverso la consapevolezza che i nostri clienti sono, prima di tutto, persone.

In che modo la salvaguardia ambientale entra concretamente nelle vostre scelte di gestione?

Tra gli stakeholder, l’ambiente ricopre un ruolo centrale. Essere banca del territorio non può prescindere dall’essere banca sensibile nei confronti dell’ambiente. Per questo motivo stiamo avviando il processo di gestione ambientale a norma ISO 14000 che rappresenta l’inizio di un percorso che riguarda tutti i processi interni e vuole coinvolgere anche i nostri clienti e fornitori. Di recente abbiamo deliberato il finanziamento ad un progetto di risparmio energetico e riduzione dell’inquinamento luminoso a Sirmione del Garda che, tra i primi comuni in Italia, sostituirà l’illuminazione tradizionale nelle strade con la più efficiente luce a Led, ottenendo anche l’abbattimento dell’inquinamento luminoso.

Il 2012 è stato scelto come Anno internazionale delle Cooperative. Il modello cooperativo è ancora attuale in un mondo sempre più globalizzato?

Risponderei attingendo a piene mani dalla lettera Enciclica Caritas in Veritate con cui Benedetto XVI ci ricorda chesenza forme interne di solidarietà e di fiducia reciproca, il mercato non può pienamente espletare la propria funzioneeconomica. Ed oggi è questa fiducia che è venuta a mancare, e la perdita della fiducia è una perdita grave». Il Pontefice ammonisce quindi: «Serve un mercato nel quale possano liberamente operare, in condizioni di pari opportunità, imprese che perseguono fini istituzionali diversi. Accanto all’impresa privata orientata al profitto, e ai vari tipi di impresa pubblica, devono potersi radicare ed esprimere quelle organizzazioni produttive che perseguono fini mutualistici e sociali».

La cooperazione ha un compito per questo nuovo millenni quello di diffondere il proprio modello di impresa che, coniugando le esigenze economiche ai valori di democrazia e solidarietà, è oggi più che mai moderno e innovativo, nonostante la sua storia centenaria.

Tratto da Magazine “FERPI” n. 6/2010

Edi Florian
“Immagine e Reputazione”
edi.florian@ediflorian.com
www.ediflorian.com



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