Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
15/04/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Banco Building

“C’è tutto da fare ma soprattutto, tutto da … condividere” è il messaggio che compare nella homepage del sito di Banco Building e che racchiude in se il senso dell’agire dell’associazione: nella vita, ogni giorno, sono innumerevoli le cose da fare, le questioni di cui occuparsi e spesso gli oggetti di cui sbarazzarsi, perché non servono più, sono diventati inutili, superflui o semplicemente passati di moda. Ma se questo è vero per noi non necessariamente sarà così per tutti; forse c’è qualcuno a cui quella “cosa” può servire, diventando utile, finanche indispensabile.

Da queste considerazioni negli anni sono nati alcuni Banchi che hanno fatto del riutilizzo la loro mission: Banco Alimentare, Banco Farmaceutico, Banco Informatico - Tecnologico & Biomedicale hanno la peculiarità di incentrarsi sulla raccolta e la distribuzione di prodotti e materiali più che di denaro. Come loro anche Banco Building ha raccolto questa sfida, iniziando la propria avventura nella primavera del 2008, quando un gruppo di amici ha preso a cuore un’opera educativa e missionaria. L’idea è nata dall’incontro con un imprenditore del settore edile che, in presenza di particolari necessità ed in base alle proprie disponibilità, ha deciso di donare a realtà bisognose alcuni beni della propria azienda, preferendo questi ad una donazione in denaro. In seguito è nata l’idea di dare maggiore stabilità a queste donazioni, creando una realtà ad hoc.

Un contributo importante alla creazione di Banco Building la si deve anche al fatto che i suoi fondatori, vedendo nascere e crescere, all’interno della Compagnia delle Opere, l’esperienza di altri Banchi, hanno ritenuto possibile creare qualcosa di analogo che avesse a che fare con oggetti e materiali diversi. La mission del Banco è chiara: da una parte raccogliere le richieste materiali di opere di carità e missionarie nonché di associazioni e ONLUS, dall’altra cercare aziende disponibili a donare i bene di cui tali realtà hanno necessità.

L’area di intervento è molto ampia e riguarda principalmente beni non deperibili e non già oggetto dell’attività di altri Banchi, mentre il settore dal quale provengono le maggiori richieste è quello edile, che comprende tutto ciò che può essere utile alla costruzione di edifici (scuole, oratori, orfanotrofi, missioni, ecc.), piccole infrastrutture di prima necessità (pozzi, canalizzazioni e acquedotti, ecc.) o ancora beni strumentali e attrezzature edili per la costruzione; rientrano in quest’area mattoni, piastrelli, rivestimenti, tegole, sanitari, rubinetteria, materiale elettrico e idraulico, serramenti, badili, impastatrici, ecc.. . Oltre all’area dell’edilizia il Banco è attivo nella ricerca di beni e prodotti provenienti dal settore arredo (tavoli, sedie, scrivanie, banchi, letti, armadi, materassi ...) e suoi complementi, prodotti tessili (lenzuola, coperte, asciugamani, …), giocattoli, articoli di cancelleria e cartoleria (libri, quaderni, penne, …), attrezzi e beni strumentali per la falegnameria e l’agricoltura e infine mezzi di trasporto (biciclette, autovetture, furgoni, …).

Lo scopo del banco è dunque favorire l’incontro tra il mondo della produzione e del profit con il mondo della carità, senza però sostituirsi in nessun modo a questi soggetti; per questo il Banco ha deciso di non avere progetti propri né si propone di sostituirsi ad altre realtà già operative, volendo semplicemente favorire l’incontro tra profit e non profit, tra domanda e offerta di prodotti che a qualcuno non servono più, o non commercializzabili perché di seconda o terza scelta, piuttosto che fondi di magazzino, fine serie, invenduti, o altro.

Veniamo ora all’aspetto operativo, spiegando il funzionamento di Banco Building.

L’associazione raccoglie le richieste delle opere di carità, che poi vengono esaminate, stabilendo quali porre in evidenza in base a necessità, tempistica, fattibilità, garanzie sull’ente realizzatore, tipologia di beni richiesti, ecc; i progetti più interessanti vengono pubblicizzati a soci, amici e sostenitori e messi in evidenza nel portale, invitando tutti a sostenere la ricerca dei relativi prodotti tramite newsletter. Non appena viene individuata un’azienda disponibile a donare i beni richiesti si informa l’associazione, che si occuperà del trasporto e delle eventuali pratiche fiscali di cui possono usufruire i benefattori. Esiste poi una seconda possibilità operativa che parte dalla raccolta di offerte di materiali delle aziende, visionati e valutati dal Banco; questo effettua una descrizione che viene inviata alle associazioni iscritte alla mailing, nonché pubblicata e pubblicizzata all’interno del sito. Se vengono individuate associazioni con richieste pertinenti, le stesse vengono contattate e invitate al ritiro dei prodotti e all’espletamento delle eventuali pratiche fiscali. Conoscere con precisione le necessità delle associazioni è indispensabile in quanto Banco Building non ha un magazzino proprio dove poter stoccare il materiale e quindi avere informazioni precise e tempestive aiuterà a realizzare nel modo migliore la mission delle Onlus richiedenti.

I vantaggi per chi dona e decide di collaborare con il Banco sono molteplici, dalla risoluzione di problemi legati alla gestione del magazzino a quelli di smaltimento dei manufatti, fino ai benefici fiscali. I benefattori, inoltre, con la loro opera, possono vedere e toccare con mano cosa viene realizzato concretamente con i loro materiali e inoltre hanno la possibilità di donare prodotti anziché denaro, rendendo la carità un gesto più diretto ed immediato.

Chiunque è utile alla causa dell’associazione, segnalando aziende disponibili a donare o inviando le esigenze di opere di carità e missionarie; è inoltre opportuno registrarsi al sito avendo così la possibilità di ricevere le newsletter e rimanere in stretto contatto con l’associazione.

Una giusta precisazione è che vengono ritirati materiali solo da aziende e non anche da privati, quindi è esclusa ogni attività di sgombero cantine e sottotetti o attività simili; inoltre tutto ciò che viene raccolto viene donato esclusivamente a opere di carità e missionarie, Onlus e non profit in genere, escludendo tassativamente qualsiasi rapporto con i privati.

Una raccomandazione importante fatta dal Banco è che non bisogna aver paura di chiedere (ad aziende o associazioni) perché non si sta chiedendo per se stessi ma per risolvere un problema di un’azienda, evitare gli sprechi, ridurre l’inquinamento, ridare valore alle cose e contribuire alla realizzazione di un progetto di una non profit; inoltre tutto ciò che viene donato è perfettamente rintracciabile, nel senso che è sempre possibile verificare la via che ha preso, il nuovo utilizzo che svolge e i donatori possono portare di persona al destinatario i prodotti o andare a visitare l’associazione. Tutte le opere infatti hanno dato la disponibilità ad organizzare visite alle loro realtà, proponendo eventi ed incontri pubblici con i benefattori o altre modalità di ringraziamento.

In più di un anno di attività sono state molte le iniziative realizzate ed elencarle risulta utile anche per comprendere l’ambito di operatività del banc l’operazione McDonald’s ha permesso di recuperare ben 180 arredi completi per ufficio, l’Esercito Italiano ha aperto un’interessante possibilità per diversi automezzi, la RAI ha messo a disposizione alcuni arredi di scena, sono state inoltre distribuite: circa 15.000 mq di piastrelle a opere di carità e missionarie in Italia e Africa (Camerun e Sierra Leone) per un valore commerciale di almeno 300.000 €, 3.000 mq di lamiere per tetti in Sierra Leone, sanitari alla Colonia di Don Zucchi a Sauze d’Oulx, ferramenta e casalinghi destinati alle Case d’Albenga e a Cooperative per l’inserimento lavorativo di ragazzi down, 300 arredi per ufficio donati a 60 opere e provenienti da Man Power, Mellin, McDonald’s e INPS, e tanti altri piccoli interventi (banchi per scuole, letti per ospedali, ecc.) che hanno contribuito ad aiutare il mondo del non profit; infine è molto interessante raccontare quella che a tutti gli effetti può essere definita una partnership interreligiosa e un esempio di collaborazione incondizionata: è la grande avventura dell’ingegner Sassun, responsabile della Comunità Ebraica di Milano, che in occasione dello smantellamento della loro casa di riposo per anziani ha preso contatti con il Banco che ha permesso l’invio dei relativi arredi e attrezzature all’Ospedale Cattolico Fatebenefratelli di Nazareth, in territorio Palestinese. Un esempio di attività che ha molto da insegnare ad ogni uomo e ad ognuno di noi.

In base ai dati dell’associazione nel 2009 è stata distribuita merce per un controvalore di almeno 700.000 €: un grande obiettivo se si considera che è il primo anno di attività; al contempo rappresenta sia un importante gesto di generosità dei donatori sia un grande bisogno di aiuto delle associazioni e caritative.

Banco Building in un anno circa ha fatto passi da gigante, impegnandosi in modo profuso, lavorando molto e duramente, coscienti però che c’è ancora molto da fare. L’associazione, per questo, ha bisogno di volontari e si vuole rinnovare, anche tra le righe di questo articolo, l’invito a segnalare la disponibilità di chiunque a collaborare; ad oggi le necessità più stringenti sono su Milano, ma ciò non toglie che si possa pensare a sedi distaccate in altre città o paesi nel resto d’Italia.

Per tutti questi motivi ricordiamo il sito internet (www.bancobuilding.it) che vi invitiamo a visitare, e la mail (info@bancobuilding.it) utile per fare proposte, adesioni e candidature, o semplicemente per chiedere informazioni e, perché no, iscriversi al newsletter.

In conclusione riportiamo uno dei messaggi dell’associazione, nonché un invito morale molto apprezzabile: “condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.

 Ivan Basilico
BPS – Borsa Progetti Sociali
www.borsaprogettisociali.it

ivanbasilico@unicatt.it



ACCEDI O REGISTRATI PER LASCIARE UN COMMENTO

Commenti: 0
5 ARTICOLI CORRELATI
BRANDING - 23/04/2011
Il tricolore esplode in adv
BRANDING - 12/06/2011
Un rinoceronte a pois per dare nuovo slancio al brand
BRANDING - 23/04/2011
Coca-Cola vs Pepsi
BRANDING - 29/05/2011
Fiat 500 by Gucci
BRANDING - 06/09/2010
Fiberceutic di L’Oréal Professionnel
 
 

Business Video