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29/05/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Organizzare il lavoro

Oggi più che mai l’organizzazione del lavoro è un tema di grande attualità in contesti che devono adattarsi rapidamente a cambiamenti esterni e a richieste del mercato che mutano velocemente. Da qui la necessità di essere flessibili: un’organizzazione del lavoro rigida, infatti, non consente di dare risposte rapide ed efficaci. Quali sono però le condizioni che permettono di essere flessibili ed efficaci?
La prima condizione è quella strutturale
che si fonda sulla definizione dei processi e dei loro contenuti. Partire dai processi significa descrivere le tipicità organizzative in termini di: competenze, risorse, strumenti, modalità di azione, interfaccia e di controllo. Per garantire il coordinamento di tali processi è necessario individuare, per ognuno di essi, il proprio process owner, ovvero il “proprietario del processo” che se ne faccia carico e che ne presidi l’efficacia e l’efficienza complessiva.
La seconda condizione è legata alla finalità
, ovvero la chiara definizione di obiettivi e risultati attesi sia in relazione al processo, sia più in generale ai traguardi organizzativi. Questo aspetto richiama la necessità dell’organizzazione di lavorare per obiettivi concreti e misurabili. Per ogni processo diventa necessario definire il suo target (in termini di aspettative), la tempistica e gli strumenti e modalità di riesame dei risultati ottenuti.
La terza condizione è fondata sulla individuazione di progetti
verso i quali si dirige l’attività dell’organizzazione sia verso l’esterno (progetti diretti al mercato e al cliente finale) sia verso l’interno (progetti con ricaduta sull’organizzazione e sulle persone). Con il termine progetto si intende un processo “speciale” che richiede un impegno concentrato nel tempo, finalizzato a realizzare uno o più specifici risultati. In questo senso il lavoro per progetti costringe l’organizzazione a finalizzare i propri sforzi tesi a raggiungere determinati obiettivi. Il lavoro per progetti influenza l’organizzazione poiché impegna le persone a vari livelli, in diversi processi tutti diretti a sviluppare le azioni necessarie, spesso personalizzate sulle richieste del cliente finale.
Oltre alle tre condizioni necessarie, diventa importante valorizzare, all’interno dell’organizzazione, il lavoro di gruppo inteso come interfaccia e scambio continuo tra le persone, insieme alla comunicazione intesa come scambio di informazioni ma anche di: feedback, pareri, contributi ecc. A maggior ragione, l’ottimizzazione del lavoro si raggiunge attraverso un’adeguata definizione degli obiettivi, delle attività, degli strumenti e dei momenti di coordinamento, controllo e verifica sia dei gruppi che delle singole persone.
Il punto di equilibrio si raggiunge quando l’organizzazione mette in atto tutte le condizioni descritte, facendo in modo che le persone siano guidate ma nello stesso tempo godano di autonomia operativa. In questa condizione si riesce a massimizzare il coinvolgimento e ad ottimizzare tempi e risorse.

 
Giovanni Volpe
                                                                                  Amministratore Unico COMITES srl
                                                                               volpe@comites.mi.it
 Pasquale Cenerazzo
COMITES srl


Comites
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