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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
29/05/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

The Digital Side of Nutella

nutella
1. Introduzione

Crema da spalmare a base di nocciole e cacao. Desiderio di molti palati golosi e nemico di molte diete mai finite. Questi sono alcuni dei tanti modi con cui è possibile connotare Nutella, golosa crema al cioccolato che tutti associano alla fetta di pane, al coltello, al bicchiere di latte e alle nocciole. Dopo quarant’anni, l’immagine guida di milioni di vasetti Nutella venduti in tutto il mondo è ancora questa.
Era il 20 aprile 1964, quando, presso lo stabilimento Ferrero di Alba (CN), vedeva la luce il primo vasetto di Nutella. Pietro Ferrero mise a punto la ricetta per un dolce dei poveri: il Giandujot. Il sogno di Ferrero era quello di fornire un’alternativa valida alla colazione dei contadini i quali erano soliti acquistare qualche pomodoro e una pagnotta come primo pasto della giornata. Con un gianduiotto dal gusto irresistibile e dal prezzo moderato, Pietro diede il via al successo travolgente da cui nacque la Ferrero (e in seguito la Nutella), che grazie all’impegno del figlio Michele, divenne il più importante gruppo dolciario italiano. Nacque così il marchio Nutella che oggi è conosciuto in molti paesi del mondo come uno dei prodotti rappresentativi dell’Italia, entrando così di diritto nella schiera dei prodotti mito, che tagliano trasversalmente più generazioni. Si vedranno in seguito quali sono le principali strategie che Nutella ha utilizzato nella comunicazione esterna, soprattutto come sono stati sfruttati i nuovi media digitali per aumentare la sua brand awerness.

2. Il sito di Nutella

2.1 La struttura
Il sito Nutella.it è davvero molto interessante, grazie anche alla sua grafica accattivante, al cui interno si trovano numerose notizie, aggiornate più volte al giorno; ma la cosa che rende molto dinamico il sito e piacevole la navigazione è il continuo aggiornamento anche dei blog degli utenti.
Subito in homepage troviamo la foto di Claudio Silvestri, cuoco della nazionale di calcio nonché sponsor di Nutella nello spot 2010, visionabile nella finestra video a fianco della foto. Ottimo esempio di crossmedialità, poiché richiama il messaggio che Nutella sta trasmettendo attraverso gli altri media. Nel sito viene dedicato ampio spazio al mito Nutella attraverso il racconto della storia del marchio, con la volontà di ringraziare tutti i consumatori che le hanno permesso di spegnere le quaranta candeline. Nella parte dedicata al mito sono presenti tutti i packaging che si sono conseguiti negli anni e le varie collezioni dei vasetti in vetro.

2.2 La trasparenza del brand
Nutella è sempre in primo linea per i suoi consumatori. Innanzitutto si dimostra trasparente grazie all’area dedicata agli ingredienti che compongono il prodotto. Offre inoltre la possibilità di osservare tridimensionalmente il packaging per scrutarlo in ogni suo dettaglio. Come già fa ormai da molti anni, Nutella continua la sua campagna di consumo a colazione consigliando agli utenti un vasto elenco di tipi di pane regionale che si accostano meglio alla crema. Vengono inoltre indicati gli alimenti migliori per un corretto primo pasto della giornata attraverso dettagliate tabelle nutrizionali. La colazione di Nutella diventa un vero e proprio manifesto che invita gli utenti a condividere con la rete le proprie scelte per iniziare al meglio la giornata. Insomma l’intento è quello di fornire un prodotto che allieti il mattino ad ogni persona, che sia sano e mangiabile da tutti. All’interno di Nutella.it è presente anche un blog che tiene costantemente aggiornati i visitatori con informazioni riguardanti al prodotto: una sorta di rivista quotidiana che vuole dare ai consumatori le notizie del mattino mentre fanno colazione con Nutella.

3. La community ufficiale di Nutella: Nutellaville

3.1 La nascita di Nutellaville
Il 21 giugno 2008 apre le porte Nutellaville, il luogo del web dove abita la passione per la crema alle nocciole di Ferrero. Una città poetica e fantasiosa, dove, grazie ad una piattaforma tecnologica innovativa, si può venire a conoscenza di tutto ciò che riguarda Nutella: scritti, film e video, canzoni, foto. È la città di chi ama Nutella in modo viscerale, chi la gusta, la condivide, ne fa il suo stile di vita: il luogo ufficiale dove mettere in comune storie, passioni, aneddoti e pezzi di vita ispirati alla Nutella. Ecco ora nel dettaglio quali sono le funzioni e le possibilità che questa community offre hai suoi utenti.

3.2 Le funzionalità della community
Tra i simpatici edifici che compongono Nutellaville c’è il museo. Come in una sorta di museo aziendale ma in versione digitale, è possibile sfogliare le più significative campagne pubblicitarie a stampa realizzate. Inoltre gli internauti possono caricare, attraverso Flickr, le proprie foto mentre trascorrono un momento di piacere con il prodotto. Se nel museo si sfogliano le foto storiche, nel cinema invece si proiettano gli spot televisivi. Ovviamente il contributo degli utenti non può mancare grazie alla possibilità di caricare, attraverso Youtube, i propri video. Nutellaville da molto spazio alla storia del mito raccontando lo storico rapporto che lega il prodotto alla nazionale di calcio italiana. La community di Nutella è anche divertimento. Nello stadio un simpatico advergame permette agli amanti di Nutella e appassionati di calcio di tentare virtualmente a calciare il pallone in porta, personalizzando il volto del calciatore con il proprio viso. In palio numerosi gadget firmati da Nutella e dalla nazionale di calcio italiana. Il divertimento continua nel luna park, si possono scaricare molti wallpapers Nutella per il computer e widjet per il cellulare. Per ricordare il riuscitissimo Nuday di Torino, è sufficiente cliccare la Mole Antonelliana che spunta sulla cima del parco: per tutti vengono messi a disposizione il programma e le foto della giornata. Per chi invece ha sempre conservato e riutilizzato nostalgicamente i vasetti in vetro, ma non è riuscito a completare la propria collezione, c’è il Market, dove si possono visionare e ordinare i pezzimancanti tra le diverse raccolte messe a disposizione. Il ristorante è dedicato ai più golosi, i quali possono condividere con la community prelibate ricette a base di Nutella.
Infine al centro del parco sorge la piazza, il luogo più importante di Nutellaville: qui è possibile personalizzare il proprio profilo ed interagire con altri utenti, come in un autentico social network. Ognuno può caricare foto, video, ricette, condividere le immagini delle proprie collezioni e raccontare a cosa si potrebbe rinunciare per una fetta di pane e Nutella.
Nutellaville è quindi una formidabile community che in due anni ha raccolto più di ventiquattromila internauti. Un’ottima strategia che ha permesso all’azienda di profilare un target significativo. Una piattaforma che offre a tutti gli amanti del prodotto di condividere tra loro i momenti piacevoli passati con Nutella, suggerire nuovi modi di consumo e, perché no, fornire preziosi consigli all’azienda stessa.

4. Nutella sui social network
Coerente con i suoi valori di condivisione, Nutella si è spalmata anche sui social networks.
Il miglior esempio è sicuramente la pagina a lei dedicata su Facebook. Essa infatti, con più di tre milioni di fans, risulta la terza pagina di più popolata al mondo, inferiore solo a Coca Cola, che occupa il secondo posto, e al presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama che invece domina la classifica. Ferrero, oltre a Nutella, può vantare anche il successo di Kinder, che entra nelle prime dieci pagine con più fans al mondo. La pagina di Nutella è stata creata della sede americana di Ferrero, ma accoglie utenti provenienti da diverse nazioni uniti dalla passione per la crema di cioccolato. Altro social network utilizzato da Nutella è Twitter. Attraverso la possibilità di scambiare messaggi brevi e tempestivi, Ferrero si è avvalsa di Twitter per aggiornare gli utenti a proposito dei vari Nutella Day. Infine Nutella ha instaurato un collegamento diretto tra Nutellaville e le piattaforme Flickr e Youtube, attraverso cui i consumatori iscritti alla community possono pubblicare le proprie foto e i propri video con Nutella.
Molti gruppi fan di Nutella si creano spontaneamente all’interno degli stessi social networks, senza che l’azienda sia direttamente coinvolta in queste attività di comunicazione. Essi costituiscono delle vere e proprie brand community, che consentono a Ferrero di creare nuove iniziative attraverso canali di relazione con il mercato assolutamente innovativi e tutti da esplorare. Nutella si pone positivamente nei confronti della brand community. L’azienda non interviene inserendo messaggi pubblicitari o promozionali, ma sa tenersi alla giusta distanza lasciando i suoi consumatori esprimersi in piena libertà.

5. Indagine sugli effetti della comunicazione esterna di Nutella

5.1 Descrizione dell’indagine e del campione intervistato
Per verificare gli effetti della comunicazione esterna di Nutella abbiamo effettuato un’intervista semi strutturata ad un campione di 113 persone con le seguenti caratteristiche: il 60% degli intervistati sono donne e, conseguentemente, il 40% uomini. Il 2% ha un’età inferiore ai 17 anni, il 64% ha un’età tra i 18 e i 24, il 19% tra i 25 e i 30, il 9% tra i 31 e i 35, il 4% tra i 36 e i 40 mentre il 2% ha un età superiore ai quaranta. Il questionario è stato diffuso attraverso Facebook nella pagina ufficiale di Nutella e in quella di brandforum.it. Inoltre è stato spedito viralmente utilizzando la posta elettronica.

5.2 I risultati ottenuti
I risultati hanno dato luogo a tre gruppi ben distinti. Il 78% del campione assegna a Nutella un ottimo giudizio ritenendo che sia molto buona e inimitabile, un prodotto immancabile in casa e dal sapore inconfondibile, consolatrice di momenti tristi e che non delude mai. Il 15% degli intervistati da un giudizio più che sufficiente ma ha un atteggiamento piuttosto critico. Sono convinti che il prodotto sia buono, ma non è il migliore, che abbia un buon sapore, che porti a dipendenza, ma che contenga sostanze nocive che a lungo andare potrebbero creare problemi di salute. Il restante 7% ha un giudizio estremamente negativo: ritiene che Nutella sia dannosa per la salute e che il suo successo derivi dagli efficaci investimenti della multinazionale da cui è prodotta, i quali riuscirebbero a convincere il consumatore della bontà del prodotto.
Nutella come abbiamo detto, punta a far consumare il prodotto durante la colazione. Questo messaggio diventa esplicito anche nell’ultimo spot tv, dove il cuoco della nazionale prepara la colazione ai giocatori con pane e Nutella. Per questo è stato chiesto al campione d’indagine quando mangia Nutella. Dai risultati si evince che il 22% è concorde a mangiare la crema di cioccolato al mattino mentre il 38% preferisce mangiarla a merenda. Un dato interessante da notare è che il 30% dichiara di mangiarla raramente e quindi si dissocia dal suo utilizzo come rituale quotidiano. Il restante invece la mangia alla sera oppure non la mangia per niente.
Soffermandomi sull’ultimo spot pubblicitario in onda, ho chiesto al campione se si ricorda chi è il testimonial del prodotto, ovvero Claudio Silvestri, cuoco della nazionale di calcio. Questo per vedere se Nutella ha saputo utilizzare il media mix adeguato e far ricordare al consumatore il legame tra sponsor e prodotto. Il 40% del campione ricorda benissimo il nome e il ruolo del testimonial mentre il 46% lo ignora. Infine il 14% ricorda solamente che nello spot è presente la nazionale di calcio.
Riguardo allo storico vasetto di vetro di Nutella, si nota senza sorpresa che una netta maggioranza dell’86% ha conservato e riutilizzato almeno una volta il bicchierino di Nutella.
Infine è stato chiesto agli intervistati se avessero mai interagito con Nutella in internet. Al 69% degli intervistati non è mai capito. Il 18% è fan di Nutella su Facebook, il 10% guarda le foto e i video su Youtube e Flickr, mentre il 2% è iscritto a Nutellaville.

5.3 Considerazioni
Il campione ovviamente è piuttosto ridotto in confronto al totale dei consumatori di Nutella, ma nel complesso i giudizi sul marchio e sul prodotto risultano positivi. L’ultimo spot sembra avere un buon risultato poiché più del 50% del campione associa la nazionale di calcio al prodotto anche se la maggioranza delle persone preferisce mangiare la Nutella in altre occasioni piuttosto che a colazione. L’unica osservazione rilevante è che, vista la netta maggioranza di giovani tra i 18 e i 24 anni del campione intervistato, ci si sarebbe aspettati una percentuale maggiore di contatti con Nutella online. Il brand potrebbe quindi implementare questo legame digitale con i propri consumatori aumentando magari i contatti tra Nutellaville e i social. Potrebbe inoltre giocare con la creatività creando contest oppure advergame che coinvolgano il pubblico dei social network

6. Conclusioni
Da quanto visto fin’ora, Nutella risulta un brand che ha saputo sfruttare tutte le opportunità che aveva a disposizione per aumentare la sua brand equity.
Innanzitutto si può definire un brand trasparente, in quanto mette davanti agli occhi di tutti gli ingredienti del suo prodotto senza omettere nulla. Gli ingredienti sono riportati sulla confezione e nel sito sono descritti nel dettaglio in un’area appositamente dedicata. La caratteristica vincente è poi l’apertura all’opinione dei suoi consumatori senza interferenze o censure. Infatti, non solo permette loro di consigliare all’azienda nuove modalità di consumo del prodotto o il design di nuovi packaging, ma offre anche spazi on-line per l’interazione fra utenti, amplificando quindi sia la comunicazione orizzontale che quella verticale.
È un brand compatibile coerente con la società dove è nato e sa adattarsi, nelle nazioni in cui viene esportata, al pubblico che trova: il sito e le campagne di Nutella sono infatti diversi in ogni paese.
È un brand che è rimasto coerente nel tempo. Non ha mai cambiato la sua composizione e ha sempre continuato a trasmettere i valori in cui crede.
Dal punto di vista della comunicazione digitale, Nutella ha sfruttato tutti i mezzi a disposizione: possiede un sito internet, un blog e una community. Questo brand è diventato quindi un fenomeno sociale capace di mantenere la propria tradizione ma allo stesso tempo di innovarsi ed evolversi.

 

BIBLIOGRAFIA
o Padovani Gigi, “GNAM! Storia sociale della Nutella”, Edizione Castelvecchi, Roma, 1999.

SITOGRAFIA
o www.nutella.it
o www.nutellaville.it
o www.worldnutelladay.com

Le immagini e altre informazioni sono state prese analizzando le brand community all’interno dei social networks Facebook, Twitter, Flickr e Youtube.

Alberto Rech
Brandforum.it



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