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FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL
27/06/2010  Versione per la stampa Share it   Condividi su Facebook

Email marketing internazionale

email
Siete pronti a fare il grande salto e internazionalizzare le vostre campagne di email marketing?

Si tratta di un passo che va ben oltre la semplice traduzione dei contenuti.

L’obiettivo è che l’utente finale, ovunque sia, non percepisca il vostro messaggio come semplice adattamento della comunicazione di partenza, ma come contenuto pertinente volto a rispondere ai suoi bisogni e alle sue aspettative.

Come in qualsiasi attività di marketing internazionale vale la regola “Think global act local”, ovvero avere una strategia e obiettivi comuni per il brand, sempre però adattandosi ai mercati locali per dialogare con il proprio target nel modo più efficace ed efficiente possibile.

Di seguito troverete una checklist che mette in evidenza i principali punti da non trascurare in fase di lancio e di implementazione, affinché questa nuova attività generi il ROI che vi aspettate.

 La lingua

Non si tratta solo di tradurre, ma di trovare partner madrelingua che conoscano la terminologia legata al vostro settore e siano in grado di localizzare la totalità del vostro messaggio. Più che semplice traduzione si tratta di copywriting localizzato. Ricordate inoltre che ci sono piccole ma importanti variazioni linguistiche,per esempio, tra l’inglese UK e US, come tra il tedesco che si parla in Austria, in Germania o in Svizzera. Il lancio di un’attività di email marketing tende ad essere molto veloce, spesso con modifiche lastminute: assicuratevi di coinvolgere il vostro traduttore in ogni tappa, proprio per non inserire errori linguistici all’ultimo momento.

Il tono

Anche in questo caso sarà compito del traduttore-copywriter valutare come adattare il tono del vostro messaggio ai paesi di riferimento. Mentre in Italia e in Spagna darete facilmente del tu, in Francia il più formale “vous” potrebbe essere più adatto. Mentre negli Stati Uniti i messaggi diretti e fortemente commerciali sono ben accetti, in Europa gli utenti preferiscono delle call to action meno aggressive.

 Le immagini

Un aspetto a torto sottovalutato è quello della scelta delle immagini, soprattutto quando i soggetti sono persone. Gli utenti che ricevono il messaggio dovranno riconoscersi nelle fotografie proposte, quindi esse dovranno riflettere non solo le caratteristiche somatiche locali, ma anche i modi di vestire o gli ambienti.

Il calendario

Nelle campagne di email marketing il timing è un elemento essenziale quindi fate sempre riferimento al calendario delle festività dei paesi che vi interessano. Individuate gli eventuali “ponti” ed evitate di spedire in quei giorni.

Valutate inoltre quali sono le principali date utili al vostro business: occasioni in cui generalmente aumenta la propensione all’acquisto, come San Nicholas in Olanda e Germania, Los Reyes in Spagna o il Boxing Day, il giorno dei saldi in UK.

Ricordatevi inoltre che alcune feste come quella del papà o della mamma possono avere date diverse a seconda dei paesi.

La normativa privacy

Prima di cominciare a spedire all’estero assicuratevi di conoscere la normativa privacy locale, di rispettarla e di applicarla correttamente nei vostri form di iscrizione come nei disclaimer delle vostre email. Il vostro Email Service Provider dovrebbe essere in grado di aiutarvi, comunicandovi tutti i requirement e assistendovi nella loro implementazione.

La deliverability

Spedire all’estero significa inviare grandi quantità di mail su caselle di Internet Service Provider esteri. Subentra quindi la criticità della deliverability: farsi riconoscere come mittente responsabile per assicurarsi che i messaggi arrivino nelle caselle di posta degli utenti. Per raggiungere questo obiettivo fatevi guidare dal vostro Email Service Providerche provvederà a settare il vostro dns, procedere con le certificazioni e le procedure di whitelisting utili, personalizzare i vostri link e monitorare i risultati per identificare eventuali azioni correttive.

Benchmarking

Prima di cominciare a spedire all’estero è utile guardare come lavorano i vostri concorrenti nei mercati di interesse. ContactLab (http://www.contactlab.com )ha sviluppato una piattaforma di benchmarking che permette di monitorare le attività di email marketing di oltre 12 000 brand internazionali, di tutte le categorie merceologiche, tramite la visualizzazione delle creatività, dei giorni di spedizione, dei subject utilizzati e di statistiche per settore merceologico.

Testing makes perfect

Una volta lanciata l’attività, oltre al monitoraggio dei risultati delle singole campagne è sempre utile implementare un piano di AB testing. In questo modo sarà possibile ottimizzare ulteriormente il lavoro svolto nei singoli paesi e valutare come può variare il comportamento dell’utente sulla newsletter, in funzione della sua struttura.

La regola da seguire è sempre quella di cambiare un elemento per volta: il mittente (azienda, brand, reparto), il subject (diretto o teaser), la lunghezza (email dettagliata o compatta), il layout (look & feel, bottoni di call to action), ecc.

 

Buon lavoro!

 

www.contactlab.com





ContactLab
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