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marketing manager su 3 dichiara di non avere in previsione programmi di
comunicazione che includano i social media.
A rivelarlo una ricerca condotta dall’agenzia
Cohn & Wolfe, che ha voluto valutare
l’atteggiamento verso i social media di aziende e consumatori. Sono stati
intervistati più di 80 manager di marketing e di comunicazione di aziende
operanti in Italia e oltre 200 consumatori online tra i 18 e i 54 anni.
Se i
manager sembrano scettici all’investimento sui nuovi media e privilegiano
ancora i canali tradizionali, emerge una tendenza opposta da parte dei
consumatori internauti, che invece richiedono alle aziende di sviluppare nuove
modalità di interazione online con i propri clienti (83% ).
Per i manager la modalità di
comunicazione on line prevalente rimane il sito aziendale, seguito da Facebook
(44%), YouTube (44%) e Twitter (28,4%), il mobile si ferma al 17% e
Flickr al 16%. Nelle aziende del campione le iniziative sul web assorbono meno
del 25% degli investimenti in marketing e comunicazione nel 77% dei casi. Tra
le azioni da effettuare online, i manager ripongono maggiore interesse verso il
marketing online (67%), la corporate/brand communication (61%) e
l’ascolto/monitoraggio del web (57%).
Attraverso la propria azione sui social
media, le aziende si aspettano principalmente di migliorare la propria brand
awareness (81%) e difendere/migliorare la propria corporate reputation (76%),
anche se non considerano i social media uno strumento utile per gestire in modo
efficace e rapido eventuali criticità (57%).
Soltanto il 24% dei manager intervistati vede opportunità di servizio per i
propri clienti attraverso il social web e in ogni caso chi ci investe non si
aspetta di incrementare le vendite .
Quanto emerge dalle interviste ai
manager è una volontà prevalente di fare informazione online su prodotto e
sulle novità aziendali, privilegiando una modalità di comunicazione monodirezionale,
che non prevede l’ interazione con il cliente.
Le aspettative dei consumatori però
sono tutt’altre. Gli internauti chiedono alle aziende maggiore partecipazione
su internet e anche sui social media. Quasi
l’80% dei consumatori intervistati ritiene opportuna una presenza attiva dei
brand nei social media. I consumatori sono convinti che le aziende
dovrebbero utilizzare i social media per avere riscontri sui propri prodotti
(77%) e per coinvolgere le loro community e dar vita ad azioni socialmente
responsabili (73%). Ben il 75% degli
internauti crede che le aziende dovrebbero sfruttare i canali social anche per la
vendita.
Cifre che parlano da sole, se si
considera anche che il 53% dei consumatori è convinto di ricevere un
servizio migliore da quelle aziende/marchi che interagiscono sul social web - quasi l’80% nella sola fascia
18-24 anni.
Viene da chiedersi perchè i manager non
colgano il fenomeno?
Probabilmente per lo scetticismo nei
confronti della rete, per la difficoltà nella misurabilità dei risultati, ma anche
e non ultimo perchè “non è mai stato
fatto” e non è sempre facile, soprattutto in aziende dimensionate, essere
portatori di cambiamento. Ci si deve assumere forti responsabilità e convincere
il top management al passaggio da un investimento sicuro sui mezzi tradizionali
(stampa, televisione e radio) ad un investimento meno certo e con effetti più
di lungo periodo sui nuovi media. Una transizione non sempre facile, quando il
punto fermo è che si devono portarealmeno gli stessi risultati dell’anno
precedente.
Dice Philip Kotler “Un’azienda è marketing oriented se è capace
di ascoltare e comprendere il mercato, individuare bisogni ancora insoddisfatti e
rispondere con un’offerta di valore adeguata e competitiva”.
Dai risultati di questa ricerca il
bisogno insoddisfatto risulta evidente, i consumatori richiedono una maggiore interazione
delle aziende online e sui social media. Ora sta al marketing costruire
un’offerta che posssa soddisfare il bisogno.
Buon lavoro!
Elena Giannopolo
www.consilioweb.com
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