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Trend del mercato cosmetico

Del: 23/06/2005

Cresce il mercato cosmetico in Italia: lo conferma la rilevazione del Centro Studi e Cultura d’Impresa di Unipro, Associazione Italiana Industrie Cosmetiche.

Il fatturato globale delle industrie cosmetiche, che nel 2004 era cresciuto del 3,8% rispetto all’anno precedente, si conferma in aumento del 2,2%, grazie alle esportazioni e da una attesa ripresa dei canali professionali, mentre resta stabile la crescita dei canali tradizionali al +2%.
A sostenere un settore attivo- nonostante il rallentamento della propensione all’acquisto di beni di consumo nelle famiglie italiane- sono le esportazioni, cresciute nei primi tre mesi del 17,7%.

Sul versante dei consumi interni, il primo semestre dell’anno si chiude con una crescita della domanda di poco inferiore ai 2 punti percentuali, mentre per la seconda parte dell’anno le previsioni indicano un incremento del 2,2%.

Per quanto riguarda i canali di vendita prosegue la fase negativa del mercato dell’acconciatura professionale, in calo dell’1,3%; segnali positivi vengono invece dal mercato dei cosmetici per le erboristerie, che confermano nel 2005 una del 6%.
Dopo alcuni esercizi negativi, registra una ripresa il mercato dei cosmetici venduti nei centri estetici, anche se a ritmi rallentati; decisamente più dinamica la crescita del mercato della farmacia, da tempo in significativo sviluppo, con ritmi medi di crescita del 5% per tutto il 2005.

In seguito ad anni di crescite sostenute, con erosioni di quote di altri canali come la profumeria, per quest’anno si attendono rallentamenti nella vendita dei cosmetici presso la grande distribuzione, in linea con l’andamento di fine del 2004.
Il fenomeno riveste un ruolo importante per quale sarà il futuro dell’intero comparto della profumeria specializzata, che negli ultimi anni ha vissuto una profonda crisi.
La crescita media di 2 punti percentuali nel 2005 rappresenta un segnale da monitorare, per capire se nel prossimo futuro ritorneranno ad essere privilegiati i canali specializzati o se si assisterà a una rivoluzione dell’intero scenario del mercato cosmetico.

Dal panel di rilevazione emerge poi un andamento costante sia per l’ampliamento della capacità produttiva che per l’occupazione nell’industria cosmetica, con previsioni di crescita (65,5% degli intervistati).
Previsioni rosee anche per gli investimenti in ricerca e sviluppo (38% degli intervistati), a testimonianza del valore riconosciuto alla qualità Made in Italy.

Nonostante la situazione recessiva a livello nazionale e le forti tensioni sui mercati esteri, le industrie cosmetiche del nostro Paese riescono dunque a mantenere importanti livelli di competitività.
Non è chiaro, tuttavia, per quanto tempo ancora le imprese riusciranno a sostenere questa competitività attraverso gli investimenti in ricerca e innovazione e quanta parte del fatturato invece servirà per sostenere politiche commerciali sempre più sofisticate.

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Allegati:
Analisi Centro Studi Unipro

 
 

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