Registrati | Login
  

FOCUS ON MANAGEMENT BRANDING MEDIA INTERNATIONAL

Marketing emozionale

Del: 08/07/2005

Negli ultimi anni si è registrato un incremento del consumo di prodotti di tipo edonistico in cui le componenti multisensoriali, fantastiche ed emotive dell’esperienza individuale svolgono una funzione fondamentale.
Ma quanto l’acquisto di un prodotto è dovuto a spot capaci di risvegliare le sveglie emotive dei consumatori? Quali elementi catturano l’attenzione dello spettatore? E in quale misura? Qual è la forza evocativa dello spot?
A dare risposta a queste domande, Impact/Adv 2005, la prima indagine sull’impatto emotivo dei principali spot televisivi andati in onda in Italia nel primo trimestre dell’anno.

Realizzato da 1to1lab, lo studio ha preso in esame 96 spot televisivi e li ha sottoposti all’analisi emotiva di un campione di 120 tv-watcher. Biofeedback e eyetracking, le metodologie mutuate dalle neuroscienze, sono state integrate e confrontate con i sistemi tradizionali.

Le indagini di 1to1lab sull’impatto emotivo degli spot Tv condotte nel 2004 hanno evidenziato:
» prevalenza dei toni emotivi della comunicazione rispetto a quelli aggressivi 
» la tendenza a stimolare più l’emotività che la razionalità.

L’emozione presente negli spot non è una dimensione a se stante che agisce a livello inconscio o irrazionale, ma svolge una funzione chiave nel guidare il percorso narrativo verso una percezione del messaggio e del brand a tutti i livelli (razionale e inconscia).

Il fondamento teorico del marketing emozionale è basato:
» su alcune recenti “scoperte” delle neuroscienze
» sul fatto che il cervello umano è diviso in due emisferi (il sinistro, logico e razionale, e il destro, emozionale, creativo e non-logico) 
» sulla possibilità di “misurare” il coinvolgimento emotivo e l’attenzione utilizzando alcune tecnologie (eyetracking, biofeedback) innovative.

L’ emozione e il coinvolgimento emotivo dei consumatori sono gli aspetti più critici della comunicazione delle imprese ai propri clienti perché nessun messaggio pubblicitario di per sé è privo di emozioni che, a seconda della natura dello spot, possono:
»  essere esse stesse dei messaggi,
»  comunicare dei messaggi,
» influenzare gli atteggiamenti

L’importanza di una dimensione emotiva, quale fattore rilevante al fine di rafforzare con compiutezza la relazione tra consumatore e marca/prodotto è già stata riconosciuta dall’emotional marketing.

A monte sta la considerazione del cliente come “persona” e la volontà di soddisfarne non solo i bisogni, ma soprattutto i suoi desideri.
Tutto sta nello sfruttare questa dimensione emozionale in modo coerente e armonioso, nell’ambito di una logica di dialogo aperto con il consumatore.

Approfondisci i risultati della ricerca nell’allegato!


Allegati:
Emotional Impact ADV2005

 
 

Business Video